Psicologia positiva: un percorso di miglioramento personale

Il miglioramento personale dovrebbe essere l'impegno costante che ognuno di noi dovrebbe applicare alla propria vita. Ci sono tante proposte per farlo, ecco la mia esperienza personale.

Quando ero ragazzo già ero innamorato della psicologia. Mi piaceva leggere libri che ne parlavano. Mi piaceva l’idea di “capire” le persone. Aiutarle a crescere e migliorarsi. Senza saperlo ero già immerso nella prospettiva della psicologia positiva.

La psicologia positiva suggerisce di occuparsi delle persone non solo nel momento in cui attraversano uno stato di disagio mentale, ma e soprattutto quando non hanno disturbi, per aumentare lo stato di benessere personale, migliorando la qualità della vita.
Salute e benessere che riguardano il fisico ma anche la mente. Ricordate la famosa frase di Giovenale (ma l’ha detta proprio lui? Boh!): Mens sana in corpore sano? Ebbene, mai concetto fu più esatto. Infatti se il nostro corpo è attivo, efficiente, pieno di energia, anche il nostro umore è più positivo, costruttivo. Insomma ci sentiamo bene.
Viceversa, se siamo preoccupati per qualcosa, tristi o depressi, ecco che trasferiamo il malessere mentale al nostro fisico. Spalle curve, mimica facciale tipica (per attirare l’attenzione, magari), senso di spossatezza, a volte dolorini…

È straordinario come mente e corpo sono collegati e neppure ci facciamo caso. Se così fosse, cambiando uno potremmo cambiare anche l’altro aspetto. Avete mai visto una persona depressa stare con la testa su, a petto alto o con la faccia sorridente? Sono sicuro di no! Allora, quando siamo tristi, proviamo ad alzare le spalle, la testa, respirare col petto gonfio e accennare un sorriso e vedrete che il vostro umore migliorerà all’istante perché avete inviato al cervello segnali positivi.

Ebbene, la psicologia positiva studiata e sviluppata negli anni settanta dall’importante psicologo americano Martin Seligman si focalizza sulle risorse positive delle persone, promuovendone le qualità al fine di accrescere il loro ottimismo. Ed essere ottimisti conviene perché si vive di più ed anche meglio.
Qui si apre un’altra domanda: ma l’ottimismo è innato o si può imparare? Seligman ed i suoi successori ritengono di sì! Ci sono tecniche e percorsi terapeutici studiati ed affinati nel tempo da specialisti del settore.

Da parte mia, non voglio rubare il mestiere a nessuno, per cui è bene rivolgersi agli specialisti del settore, ma a partire da qui, attraverso articoli e suggerimenti di letture e video ed esperienze, posso condividere quello che ho imparato leggendo, studiando e applicando le scoperte alla mia vita. E se ha funzionato per me, potrebbe funzionare anche con voi.

Se vuoi provare, inizia a seguirmi…

Saverio Schirò

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.