domenica, 5, Luglio, 2020

Test alla Flecainide (o alla Ajmalina) per il sospetto di Sindrome di Brugada

Solitamente è un Elettrocardiogramma eseguito per una qualsiasi ragione che fa nascere al cardiologo il sospetto di vedere i segni della Sindrome di Brugada. Ecco che il test alla Flecainide, potrà chiarire ogni dubbio.

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La Flecainide e l’Ajmalina sono farmaci che si usano per diagnosticare la sindrome di Brugada, la malattia genetica del cuore che in alcuni casi può causare aritmie cardiache piuttosto gravi (→ “Vivere con la Sindrome di Brugada”).

Il test alla Flecainide serve per la diagnosi di Sindrome di Brugada

La sindrome di Brugada si manifesta sempre con una particolare caratteristica visibile nell’elettrocardiogramma. Esattamente nelle derivazioni V1-V3 (cioè le prime tre che si registrano nel petto del paziente (→ “Capire l’Elettrocardiogramma”). Registrazioni ECG negli spazi più elevati del petto, spesso identificano ancora meglio questo tipo di modificazione.
La caratteristica di questa modificazione dell’ECG è un aspetto “tipo” blocco di branca destro con uno sopraslivellamento del tratto ST tipico, detto “a tenda”, cioè il tratto scende in linea retta fino a oltrepassare la linea isoelettrica e continua con un’onda T negativa. Questa modificazione “a tenda” definisce una modificazione di tipo 1. Altre modificazioni simili nello stesso tratto, ma meno marcate, con concavità superiore di entità superiore a 1 e con aspetto “a sella” inferiore al millimetro definiscono aspetti del Brugada di tipo 2 e 3: solo il tipo 1 è ritenuto diagnostico.
Queste modificazioni dell’ECG, nel caso di “Brugada” spesso non sono permanenti, anzi il più delle volte non sono visibili se non saltuariamente o in corso di febbre, per esempio, per cui a volte il tracciato è solo sospetto di pattern di sindrome di Brugada. In questi casi, un test alla Flecainide, potrebbe smascherarlo.

ECG BrugadaCome si esegue il Test alla Flecainide

Si tratta di un test provocativo della modificazione dell’Elettrocardiogramma con farmaci bloccanti i canali del sodio, cioè proprio quei canali, posti nella membrana delle cellule cardiache, incriminati nella disfunzione elettrica del cuore, tipica della Sindrome di Brugada. Questo tipo di farmaci, come la Flecainide, la Ajmalina o la Procainamide, che normalmente vengono assunti per curare alcune aritmie cardiache, riducono la funzione dei canali ionici di cui già si sospetta un ridotto funzionamento, accentuando lo squilibrio: ecco perché si esegue il Test.

Normalmente non è necessario un ricovero per eseguire il test alla Flecainide, al massimo, in alcuni Centri lo si fa in regime di ricovero in day Hospital.
Dopo avere letto e firmato il consenso informato, il paziente viene disteso sulla lettiga e monitorato con l’elettrocardiogramma (posizionando gli elettrodi del petto nella posizione tipica per rilevare la traccia nelle derivazioni incriminate). Incannulata una vena periferica, viene eseguita l’infusione del farmaco in circa 10 minuti, osservando il tracciato costantemente fino a ulteriori 10 minuti dopo la somministrazione, per evidenziare possibili modificazioni.

Risultati nel test alla Flecainide

È importante ricordare che la sensibilità del test non è al 100% indicativa nel riconoscere i soggetti affetti dalla sindrome di Brugada e nuovi studi sono tutt’ora in corso.

Le modificazioni Elettrocardiografiche, se presenti, si manifestano subito. L’esito dell’esame può essere negativo, cioè le modificazioni del tracciato non essere indicative di sindrome di Brugada che viene dunque, ragionevolmente, esclusa; oppure essere positivo, cioè mostrando il pattern tipico delle sindrome, ma con configurazione delle modificazioni del tipo 1, 2 o 3. In ogni caso il paziente, dopo qualche ora, necessaria per smaltire il farmaco, può tornare  casa.

Attenzione però: anche se è positivo, l’aspetto ECG configura il “fenomeno di Brugada”, mentre per poter definire la sindrome è necessario intraprendere un successivo percorso diagnostico che verrà indicato dal medico.
Nel caso di modificazioni di tipo 2 o 3, cioè con un sovraslisvellamento minimo del tratto S-T del tracciato nelle derivazioni V1-V3 (anche alte), solitamente basterà continuare ad eseguire visite di controllo secondo le indicazioni del cardiologo. Nelle modificazioni di tipo 1, invece, il percorso diagnostico dovrà essere approfondito per stabilire l’entità del rischio aritmico ed i successivi trattamenti da mettere in atto.

Rischi nell’esecuzione del test alla Flecainide

Rischi possibili, ma altamente improbabili, sono aritmie ventricolari e/o rallentamenti eccessivi del ritmo cardiaco. Si tratta di eventi più che rari che ad oggi nel nostro Centro di Aritmologia di Palermo mai abbiamo evidenziato!
Si può avvertire un leggero senso di sapore metallico in bocca, un intorpidimento delle labbra simile alla sensazione che si ha quando si esegue una anestesia dal dentista o un lieve senso di stordimento. Ma anche quando accadono, sono sensazioni fugaci che terminano quasi subito.
Diverso è il caso di una possibile allergia al farmaco. Ma anche questo può essere prevenuto con una opportuna desensibilizzazione farmacologica eseguita prima di fare il test nei casi in cui è sospetta una predisposizione personale alle allergie.

Saverio Schirò
Infermiere – Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione
Cardiologia – ARNAS – Ospedale Civico – Palermo

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

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