lunedì, 6, Luglio, 2020

Sono efficaci i farmaci generici?

Aggiornato al:

Autore:

Categoria:

Egr. dottore, vorrei il suo parere sui farmaci generici usati nelle terapie cardiologiche.
Sento spesso dire che sono meno efficaci di quelli prodotti dalle case farmaceutiche affermate. E’ vero? E inoltre vorrei sapere quale differenza c’è fra i due e perché i generici costano di meno se hanno gli stessi principi farmacologici.
La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Luigi da Palermo

giuseppe-sgaritoRisponde il dottor Giuseppe Sgarito
Cardiologo presso l’ARNAS – Ospedale Civico – Di Cristina – Benfratelli di Palermo

Caro Luigi,
la Sua domanda, oltre che di grande interesse, è di estrema attualità. Cercherò di rispondere in maniera esauriente e quanto più chiara possibile.
Le molecole, i principi farmacologici a cui Lei accenna nella sua domanda, prima di essere commercializzati, vengono sviluppati e studiati sugli animali e sull’uomo per diverso tempo, finché non siano dimostrate la loro efficacia e sicurezza.
Il nuovo farmaco, in quanto coperto da brevetto per un periodo di venti anni, può essere prodotto e commercializzato soltanto dall’Azienda sviluppatrice che ovviamente dovrà, oltre che recuperare gli investimenti di ricerca e sviluppo sostenuti, ricavarne un utile.
Alla scadenza del brevetto qualsiasi Azienda potrà produrre “il tale farmaco” e ne abbasserà il prezzo al pubblico sia per fronteggiare la concorrenza sia perché non deve recuperare gli investimenti di ricerca e sviluppo, a suo tempo sostenuti dall’Azienda depositaria del brevetto.
Questo “processo” non inficia, comunque la qualità dei medicinali generici, che rimane uguale a quella degli altri farmaci in quanto sottoposti agli stessi processi produttivi ed agli stessi controlli sotto autorizzazione e tutela del Ministero della Salute.
Lo Stato rimborsa al farmacista solo la quota corrispondente al prezzo più basso dei prodotti generici in commercio; pertanto Il farmacista ha facoltà di sostituire la prescrizione del medico con un medicinale generico; chi non vorrà rinunciare al prodotto di “marca”, dovrà pagare la differenza, anche se il medico curante avrà indicato che il prodotto prescritto è insostituibile.
Il vantaggio di utilizzare i farmaci generici consiste in una riduzione della spesa sanitaria sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale, i cui risparmi possono essere utilizzati per potenziare o istituire altri servizi, oltre che ad investire nella ricerca di farmaci innovativi, mentre per i medicinali non rimborsati il paziente beneficia direttamente di questo minor costo.

Dott. Giuseppe Sgarito
Cardiologo

Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo!

Rimani sempre aggiornato, seguici...

306FansMi piace

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare...

La dieta mediterranea

Dieta Mediterranea: perchè? E' una delle diete più nominate, ma in realtà sono ben pochi coloro i quali conoscono realmente in cosa consiste e perchè riesce...

Strategie per combattere l’Emicrania

Può essere un vero e proprio tormento. Colpisce oltre sei milioni di italiani e compare soprattutto tra i 15 e i 55 anni, manifestandosi...

Come tornare in forma: al meglio della tua condizione!

La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo occupati a fare altro. Troppo spesso invece le cose accadono senza che ne siamo consapevoli....

Coronarografia, cos’è e come si esegue

La coronarografia è un esame che viene eseguito in cardiologia interventistica da cardiologi specializzati in questa procedura. Che cosa è la coronarografia? La coronarografia (CVG) è...

Il Tilt Test: a cosa serve e come si esegue

Caro Saverio, sono un po’ preoccupata: mio figlio è svenuto a scuola, e non è la prima volta. Abbiamo fatto indagini che non hanno accertato...

Psicologia positiva: un percorso di miglioramento personale

Quando ero ragazzo già ero innamorato della psicologia. Mi piaceva leggere libri che ne parlavano. Mi piaceva l’idea di “capire” le persone. Aiutarle a...

A cosa serve l’impianto di un defibrillatore?

Buongiorno Saverio, a mio padre (85 anni) precedente IMA nel 2004, 2 angioplastiche stesso anno, 1 angioplastica febbraio c.a., scompenso cardiaco, insufficienza ventricolare sx, aneurisma...

Unghia incarnita, una piccola seccatura da non sottovalutare

Si definisce onicocriptosi e non è il titolo del nuovo romanzo di Dan Brown, come la parola cripto potrebbe farci pensare, ma è il...