venerdì, 16, Luglio, 2021

Sindrome del tunnel carpale: i trattamenti

Se avete il tunnel carpale meglio non trascurarla: ecco cosa fare

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Un formicolio alla mano, accompagnato da dolore o intorpidimento alle dita, alla maggior parte delle persone fa pensare alla sindrome del tunnel carpale. È possibile, ma non è l’unica patologia che può causare problemi alle mani e ai polsi. Per questo è importante fare attenzione ai sintomi.
Se vuoi saperne di più sulla natura di questo problema e sulle cause, puoi leggere questo articolo: “Sindrome del tunnel carpale, cos’è e come si manifesta”.
Ecco qui di seguito un breve riassunto.

La sindrome del tunnel carpale: cause e sintomi

La causa di questo disturbo è dovuto alla pressione sul nervo mediano, quello che attraversa il polso e innerva il pollice e le altre dita della mano, tranne il mignolo. Per questo, nel caso della sindrome del tunnel carpale l’intorpidimento, il formicolio, il bruciore  e il dolore possono interessare qualsiasi dito della mano e risalire sull’avambraccio, ma in genere non interessano il mignolo!
A livello del polso, il nervo mediano, passa attraverso un percorso stretto fatto di ossa e legamenti per cui, se hai un gonfiore nel polso, perché hai subito un trauma, oppure i tendini sono infiammati per movimenti ripetitivi del braccio e della mano, il “tunnel” si restringe e il nervo viene schiacciato causando i tuoi sintomi. 

I primi segni spesso iniziano di notte. Questo perché la maggior parte delle persone dorme con i polsi piegati, causando una pressione sul nervo mediano. Man mano che la condizione peggiora, i sintomi compaiono anche durante il giorno e col tempo, si presentano più spesso.  Senti le tue dita gonfie, anche se a guardarle non sembra; il dolore e il formicolio risalgono l’avambraccio fino alla spalla; avverti delle “scosse” che vanno e vengono nel pollice e nelle dita.
Con il tempo, i disturbi possono coinvolgere anche la capacità motoria per cui non riesci più a lavorare con piccoli oggetti, ti viene più difficile chiudere la mano a pugno, fino a che ti accorgi che gli oggetti ti cadono dalle mani.
Nei casi più gravi, si può perdere il muscolo alla base del pollice e arrivare alla paralisi della mano.

I trattamenti per la sindrome del tunnel carpale

Per il trattamento del tunnel carpale esistono molte opzioni, tuttavia tieni sempre presente che quello che va bene per il tuo amico potrebbe non essere utile o adatto a te! Per cui vai per gradi e prova diversi approcci per ottenere il sollievo di cui hai bisogno tenendo conto che se trattata precocemente puoi rallentare la progressione della malattia, ma raramente fermarla.
Infatti se i sintomi tendono a peggiorare è bene ricorrere al più presto all’intervento chirurgico prima che il nervo si deteriori ulteriormente. 

Le “cure fai da te”

I rimedi fai da te possono aiutare ad alleviare i sintomi e darti un sollievo, ma tieni presente che non curano la sindrome del tunnel carpale. Per cui, provaci, ma non ritardare se devi rivolgerti al medico che ti guiderà nel percorso di cura.
Il primo rimedio per ottenere sollievo consiste nel lasciare riposare le mani e i polsi il più possibile. Se è il lavoro a scatenare il disturbo, prendi delle pause e fai dello stretching ogni volta che ti è possibile.
Può alleviare i sintomi mettere del ghiaccio sul polso per 10-15 minuti, una o due volte al giorno così da ridurre lo stato infiammatorio.
Prendi dei farmaci antidolorifici e antinfiammatori solo se necessario, perché purtroppo servono solo a placare il dolore ma per lo più non sono curativi. 

Tutori per il polso

I tutori normalmente funzionano quando hai una sindrome del tunnel carpale ancora lieve o moderata, ma non è sbagliato provarne uno. Ma devi avere pazienza perché ci vogliono almeno 3-4 settimane per notare un miglioramento.
A volte basterà indossare un tutore quando vai a letto, ma sarebbe bene usarlo anche durante il giorno, se fai attività che potrebbe causare infiammazione ai polsi.

La fisioterapia per il tunnel carpale

Ci sono pareri contrastanti sulla efficacia della fisioterapia nella sindrome del tunnel carpale. Tuttavia il fisioterapista può aiutarti ad identificare quale movimento, durante il lavoro o i tuoi hobby, può essere  la causa scatenate dei tuoi disturbi, e di conseguenza indicarti come cambiare i tuoi movimenti per sollecitare in modo corretto l’articolazione della mano. Inoltre può insegnarti degli esercizi da eseguire per allungare e rafforzare i muscoli della mano e del polso, il che non è mai sbagliato.
Altre procedure per ridurre l’infiammazione dei tendini e del legamento producono effetti solo temporanei ma difficilmente risolutivi.

Intervento chirurgico nella sindrome del tunnel carpale

Se altri trattamenti non hanno migliorato i tuoi sintomi dopo 6 mesi, forse diventa indispensabile ricorrere all’intervento chirurgico. Chiaramente non è una decisione che dovrai prendere tu, ma sarà il tuo medico ad indirizzarti, consigliarti e seguirti in questo percorso: solitamente una elettromiografia darà il responso definitivo
Per l’intervento bisogna rivolgersi a un chirurgo della mano, ortopedico o chirurgo plastico. 

L’obiettivo della chirurgia del tunnel carpale è quello di alleviare la pressione tagliando il legamento che preme sul nervo mediano e allargando il passaggio.
L’intervento può essere eseguito con due tecniche diverse e in entrambi i casi in Day Surgery, cioè con dimissione in giornata.

Chirurgia endoscopica. Dopo avere praticato un’anestesia locale, il chirurgo adopera un endoscopio con una piccola telecamera che consente di vedere all’interno del tunnel carpale. Poi taglia il legamento attraverso una o due piccole incisioni nella mano o nel polso. In alcuni casi il taglio del legamento può essere eseguito in modalità eco-guidata. 
I vantaggi della chirurgia endoscopica sono estetici perché le ferite saranno più piccole e nei primi giorni o settimane dopo l’intervento, anche il dolore sarà minore rispetto alla chirurgia a cielo aperto.

Chirurgia classica a cielo aperto. Dopo l’anestesia il chirurgo fa un’incisione a “S” italica di 3-4 cm nel palmo della mano sopra il tunnel carpale e taglia il legamento per liberare il nervo.
Una volta eseguita la sutura, una benda compressiva terrà coperta la ferita e fermo il polso benché è preferibile muovere le dita ogni giorno per tenere le articolazioni fluide. A seconda dei casi potrebbe essere prescritta una terapia con antibiotici per bocca da prendere per una settimana mentre i punti di sutura normalmente verranno rimossi dopo 15 giorni dall’intervento.
Durante questo periodo è preferibile non eseguire movimenti del polso e tenere la mano “in scarico” cioè più alta rispetto al braccio, per più tempo possibile: aiutandosi con un cuscino quando si è seduti o la notte mentre si dorme. In presenza di dolore, un antidolorifico come il paracetamolo potrebbe essere prescritto dal medico.

Rischi dovuti all’intervento chirurgico 

Qualsiasi operazione comporta dei rischi. Nel caso del tunnel carpale includono un sanguinamento eccessivo, danni al nervo mediano o ai nervi e vasi sanguigni vicini, infezione della ferita o una cicatrice evidente e dolente nel tempo, nonostante gli operatori mettano in atto tutte le attenzioni nell’eseguire la procedura.

 Cosa aspettarsi dopo un intervento chirurgico per tunnel carpale

La maggior parte delle volte, se curata in tempo, la sindrome del tunnel carpale operata non ritorna. Se invece il nervo è già danneggiato, la chirurgia può aiutarti, ma i sintomi potrebbero non sparire completamente.
Dopo che il legamento è guarito e la ferita completamente chiusa, sarà necessario lavorare gradualmente per ritornare all’uso normale della mano. Meglio evitare movimenti di forza o posizioni estreme del polso. Un fisioterapista specializzato ti aiuterà in questo percorso iniziale.

Quanto tempo ci vuole per guarire?

Potresti avere sollievo dai sintomi pochi giorni dopo l’intervento, ma la guarigione completa richiede più tempo. Aspettati di avere dolore, gonfiore e rigidità dopo l’operazione. Un po’ di indolenzimento potrebbe permanere per un periodo che va da qualche settimana a qualche mese dopo l’intervento.
Dopo l’intervento al tunnel carpale, la maggior parte delle persone sono felici di averlo fatto perché i loro sintomi sono migliorati. Tuttavia bisogna tenere presente che il risultato non è una mano perfettamente normale come se non ci fosse mai stato nulla. 
Di solito, può rimanere un po’ di debolezza nel palmo, meno forza nella presa, una certa mancanza di resistenza, un po’ di intorpidimento o formicolio nelle dita, ma niente di drammatico. 

I risultati a lungo termine dopo la chirurgia del tunnel carpale sono di solito abbastanza buoni, ma bisogna avere pazienza perché a volte saranno necessarie diverse settimane per sentirsi di nuovo in forma.

Saverio Schirò

Fonti:
– Tyler Wheeler, MD, Carpal Tunnel Syndrome, webmd.com
– Mayoclinic.org

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

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