domenica, 5, Luglio, 2020

Prevenzione del Tumore colon-rettale, un semplice gesto può salvarti la vita

Aggiornato al:

Autore:

Categoria:

Quando si parla di cancro vengono i brividi, i numeri sono impressionanti e in questi ultimi tempi il fenomeno sembra tornato in primo piano: ognuno di noi ha l’esperienza di amici e parenti che hanno contratto una qualsiasi forma di tumore e sfortunatamente molti di questi casi sono finiti in tragedia.

L’importanza della prevenzione nei tumori

Il tumore è una malattia terribile perché per lo più si sviluppa silenziosamente, senza dare alcun sintomo fino a quando è troppo tardi per intervenire. Per questo è necessario riuscire a diagnosticare il male il più presto possibile, prima che si sia espanso in maniera irrimediabile. Certo non è facile, perché non possiamo controllare tutto il nostro organismo. Però qualcosa si può e si dovrebbe fare, individuando i tumori più frequenti e più pericolosi e programmare degli interventi di controllo estesi alla maggior parte della popolazione, a partire da quella più a rischio: lo screening.
Oggi cominciamo col parlare del tumore colon-rettale che secondo gli ultimi studi statistici è il tumore più frequente in Italia con 55mila nuovi casi all’anno! I programmi di screening per il cancro del colon retto salvano la vita ogni anno a migliaia di persone in tutta Europa e tuttavia in Italia non è stato recepito abbastanza, sia a livello politico sia a livello individuale (si capisce che se si vogliono effettuare screening efficaci occorrono le strutture adatte e disponibili ad effettuarli).

A cosa bisogna fare attenzione

Per prima cosa va ricordato che la prima prevenzione consiste nello stile di vita adeguato. Occorre evitare il sovrappeso, svolgere regolare attività fisica, evitare fumo e alcol e seguire una dieta equilibrata limitando il consumo di carni rosse, di insaccati, di zuccheri raffinati, di farine trattate, incrementando il regolare consumo di verdure e altri alimenti ricchi di fibre. A volte, però, non basta. Per questo è fondamentale sottoporre la popolazione a screening di massa che aiutino a scoprire i primi segni o le possibili forme precancerose che “dormono” dentro di noi. Infatti, sembra ormai assodato che la maggior parte dei tumori colon-rettali sono conseguenza di lesioni precancerose (adenomi o polipi adenomatosi) che, se non rimossi subito, entro sette, quindici anni possono trasformarsi in tumori maligni.

Il soft test aiuta a diagnosticare la presenza dei polipi intestinali 

I polipi intestinali, essendo escrescenze della mucosa, tendono a sanguinare e questo li rende individuabili attraverso il cosiddetto Soft test che altro non è che la ricerca di sangue occulto nelle feci. “Sangue occulto” significa non evidente alla ispezione visiva delle feci, per cui il soft test va eseguito a prescindere dalla presenza di sangue evidente. A maggior ragione è bene sottoporsi al test ed anche ad una visita se riscontriamo presenza di sangue vivo nelle feci. Naturalmente senza allarmarsi immediatamente perché un sangue rosso vivo è possibile che provenga dalle emorroidi infiammate. Altro indizio a cui prestare attenzione è il cambiamento immotivato delle nostre abitudini di evacuare: periodi di stitichezza ostinata alternati a diarree inspiegabili. Anche in questo caso è corretto sottoporsi al più presto a controlli specialistici.
Coloro che hanno patologie note come fattori di rischio (malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa) o sindromi che possono predisporre a sviluppare un carcinoma colon rettale (poliposi adenomatosa familiare e Lynch) devono comunque eseguire visite di controllo indipendentemente dai segni.

Chi deve fare lo screening e come viene effettuato

Dunque i test di screening vanno eseguiti anche senza alcun sintomo, proprio nell’ottica di individuare mali presenti o potenziali, prima ancora che essi si manifestino, ed è indirizzato a uomini e donne dai 50 ai 69 anni. In Italia la ricerca del sangue occulto nelle feci è gratuito ogni 2 anni. A Palermo se ne occupa l’ASP che ha avviato da tempo un programma di screening per il tumore colon-rettale. Il programma prevede l’invio di una lettera di invito con l’indicazione della farmacia più vicina dove ritirare la provetta in cui si raccoglie un campione di feci ed è alla stessa farmacia che la provetta va riconsegnata. Se l’esame è negativo, il risultato verrà recapitato via posta, se è positivo o dubbio si verrà contattati telefonicamente per ulteriori indagini come la colonscopia che sarà in grado di rimuovere eventuali polipi o campioni di tessuti da analizzare. Il Soft test dovrà comunque ripetersi ogni due anni, sempre gratuitamente.

Se sei nella fascia di età tra i 50  e i 69 anni informati col tuo medico se esiste un programma di screening per il tumore colon-rettale, o chiedi di eseguire il soft test presso un laboratorio analisi.

A abiti a Palermo e provincia chiama al più presto il numero verde 800.833.331 e chiedi informazioni per eseguire il Soft test: un semplice gesto può salvarti la vita! 

Saverio Schirò

 

Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo!

Rimani sempre aggiornato, seguici...

306FansMi piace
Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare...

Insufficienza venosa: impariamo a conoscerla e a prevenirla

Gli alleati della circolazione venosa Il nostro corpo possiede dei sofisticati sistemi di “pompaggio” che aiutano e consentono il ritorno del sangue proveniente dalle gambe...

Integratori alimentari sí o no?

INTEGRATORI O CIBI GIUSTI? Integratori alimentari sì o no? Se non li prescrive il medico, quando ce n’è un bisogno reale, la risposta in genere...

L’Insufficienza cardiaca: una guida per il paziente

Che cosa è l’insufficienza cardiaca? L’insufficienza cardiaca è una sindrome clinica dovuta all'incapacità del cuore a pompare una quantità di sangue adeguata alla richiesta del...

Che cosa è il Kuzu?

Che cosa è il kuzu?  E’ semplicemente un amido facilmente digeribile, estratto dalle radice di una pianta rampicante che cresce in modo particolare in Giappone. ...

Studio Elettrofisiologico in un bimbo: prima volta a Palermo

Oggi per la prima volta è stato eseguito a Palermo da un Team di Cardiologi dell'ARNAS CIVICO E DI CRISTINA, specialisti nella diagnosi e...

Il Nordic Walking

Sapete che cos’è il Nordic Walking? E’ un cammino (Camminata nordica) a cadenza sostenuta, regolare,  che simula la tecnica di avanzamento diagonale dello sci, con l’impiego...

Sei stressato? 5 segnali per capirlo

Capire se sei stressato è davvero importante per la salute. Perché, benché se ne parli spesso, si tratta di una condizione sottovalutata. Per un...

Infezione da funghi alle unghia (onicomicosi): come riconoscerla e come curarla

Come si riconosce una onicomicosi L’onicomicosi è un’infezione da funghi che può riguardare una o più unghie. A volte comincia con una macchia bianca o...