Domande su Pacemaker e defibrillatori

Nel lavoro quotidiano a contatto con i pazienti portatori di pacemaker o defibrillatore, capita spesso di dover rispondere alle tante domande che le persone pongono riguardo a questi dispositivi impiantati, alle limitazioni alle quali devono sottostare, cosa possono fare e cosa devono evitare e via dicendo. Insomma al nuovo modello di vita che devono adottare dopo l’impianto. Ho pensato per questo di raccogliere le domande più frequenti cercando di dare una risposta, la più semplice possibile, per chiarire questi dubbi secondo l’esperienza che ho accumulato in questi anni.
Resta chiaro, in ogni caso, che nessuna risposta può considerarsi definitiva perché andrebbe applicata caso a caso e per questo, in presenza di qualsiasi dubbio, è bene attenersi alle indicazioni del cardiologo di fiducia.

Per chi volesse sapere come si esegue l’impianto e come si eseguono i controlli periodici, può leggere questi miei articoli:
L’impianto di pacemaker
Il controllo del pacemaker e del defibrillatore

Andiamo adesso alle domande più frequenti e non esitate a chiedere se avete dubbi o domande da fare.

Qual’è la differenza tra un pacemaker e un defibrillatore?

Il pacemaker è uno strumento elettronico capace di monitorare il battito del nostro cuore e di erogare un impulso elettrico se rileva una frequenza bassa o molto bassa. In pratica serve per risolvere quei blocchi cardiaci che causano una bradicardia patologica (ritmo cardiaco molto lento, causa di vertigini o svenimenti).
Il defibrillatore, oltre ad essere un pacemaker a tutti gli effetti, e quindi con la capacità di regolare i ritmi lenti del cuore, può riconoscere una aritmia cardiaca a ritmi elevati ed iniziare una terapia elettrica per risolverla prima che diventi pericolosa per il paziente.
Questa terapia elettrica è di due modalità: la prima chiamata ATP (Anti Tachi Pacing) spesso riesce a risolvere la tachicardia ventricolare senza che il paziente lo avverta. Nei casi di aritmia ventricolare più pericolosi, il defibrillatore eroga uno shock (una scarica elettrica) che azzera l’attività del cuore e consente il ripristino del ritmo naturale. In questo caso il paziente avverte un colpo, una scossa più o meno forte al centro del petto o una sensazione simile.

Cosa bisogna fare se si avverte una scarica del defibrillatore?


In caso di scarica dell’ICD bisogna fare controllare il paziente. Sul  quando dipende da tanti fattori: se ci sente insicuri o si sta male, è bene recarsi al Pronto Soccorso. Se la scarica è una sola ed il paziente sta bene, il controllo può essere eseguito in ambulatorio (negli orari in cui l’ambulatorio è aperto). Se le scariche fossero due o più di due, anche a distanza di alcune ore, è raccomandato recarsi al più presto al più vicino pronto soccorso.

In quale sedi si può eseguire l’impianto?

Di norma, pacemaker e defibrillatori vengono impiantati al di sotto della clavicola sinistra. Potrebbe essere scelta la parte destra senza alcun problema (anzi alcuni Centri Cardiologici, soprattutto all’Estero, per un certo periodo, lo impiantavano a destra). Per motivi di estetica o di eccessiva magrezza può essere scelta come zona di impianto la sede sottomammaria: l’intervento è un po’ più complicato, tuttavia si fa. Nei bambini piccoli il pacemaker viene impiantato entro l’addome con gli elettrocateteri posizionati nella parte esterna del cuore. Altre sedi, come sotto l’ascella sono di norma sconsigliate per l’ingombro che arreca il dispositivo.

Quanto dura la carica di un pacemaker o un defibrillatore?

Essendo alimentati da un batteria, i dispositivi hanno una certa durata e poi la batteria si scarica. Il tempo è variabile a seconda del funzionamento: i dispositivi funzionano a demand, cioè monitorizzano costantemente l’attività cardiaca ed intervengono solo se necessario. Più intervengono e più presto si esaurisce la carica.
Indicativamente possiamo dire che i pacemaker durano dai 7 ai 10 anni (o più); i defibrillatori dai 5 ai 7 anni (o più).
È importante tenere presente che fino alla fine della carica il funzionamento rimane perfetto cioè non va perdendo capacità man mano che si scarica.

Quando è scarica, la batteria si può ricaricare o bisogna sostituirla?

Né l’uno né l’altro. Al momento viene cambiato tutto il dispositivo perché la batteria è integrata al suo interno. I fili (elettrocateteri) però rimangono per cui non è necessario un nuovo impianto ma semplicemente sostituire il pacemaker o il defibrillatore. Di norma l’intervento di sostituzione viene eseguito senza la necessità di rimanere in ospedale ma è sufficiente un ricovero in Day Hospital.
Come si effettua la sostituzione del pacemaker o del defibrillatore? Leggi qui

Gli impulsi del pacemaker vengono avvertiti dal paziente?

No. Il pacemaker eroga una corrente molto debole che non viene sentita dal paziente. Al massimo, in certe situazioni particolari, può essere avvertito una leggera contrazione muscolare nella sede di impianto o sulla fascia addominale, ma è un piccolo disturbo che si può di solito correggere riprogrammando il dispositivo.

Ho avvertito un suono provenire dal defibrillatore che ho impiantato: è possibile?

Sì. Alcuni defibrillatori possiedono un allarme che avverte il paziente che qualcosa non va. Il problema solitamente è dovuto alla batteria che ha raggiunto la “riserva” prima della scarica (solitamente almeno tre mesi prima della scarica effettiva); ad una misura automatica che ha dato valori al di fuori dei parametri regolari; ad una mancata trasmissione se si è monitorati in remoto (cioè da casa col trasmettitore dedicato). Solitamente mai o quasi mai per problemi clinici, cioè del cuore. In caso di allarme avvertito, è bene recarsi prima possibile all’ambulatorio dove viene eseguito normalmente il controllo. Non è indispensabile recarsi invece al Pronto Soccorso a meno che non si avvertano malesseri di qualunque genere.
Non tutti i tipi di defibrillatori possiedono questa funzione e fino ad oggi nessun pacemaker.
Per l’elenco dei defibrillatori che hanno l’allarme e per il tipo di allarme guarda qui → Allarmi nei defibrillatori impiantabili.

Posso usare il telefono cellulare?

Sì, il telefono cellulare può essere usato, ma con piccole precauzioni: non tenerlo in un taschino della camicia vicino al pacemaker e usarlo preferibilmente dall’orecchio opposto alla sede di impianto.



Sono una casalinga, posso continuare ad usare gli elettrodomestici?

Tutti gli elettrodomestici possono essere adoperati in tutta tranquillità a patto che l’impianto elettrico sia a norma e dunque dotato di “messa a terra”.
In vecchi impianti elettrici senza la regolare messa a terra, si verifica una dispersione di corrente attraverso gli elettrodomestici (compreso lo scaldabagno); la dispersione normalmente non viene avvertita dalla persona ma determina delle interferenze (chiamate EMI) che possono provocare malfunzionamenti del pacemaker e addirittura scariche inappropriate del defibrillatore.
Per un elenco delle apparecchiature elettriche ed elettroniche che si possono usare guarda QUI: → Pacemaker, defibrillatori e interferenze.

Come mi comporto per entrare in banca o passare il controllo in aeroporto?

Per entrare in Banca o passare nel metal detector dell’aeroporto è preferibile mostrare il tesserino di portatore di PM o ICD e passare per vie alternative solo solo per evitare spiacevoli imbarazzi al suono dell’allarme.

Le barriere antifurto dei negozi e dei supermercati possono danneggiare il dispositivo?

No. I dispositivi anti taccheggio non influiscono sul funzionamento dei pacemaker e dei defibrillatori. Si può dunque tranquillamente entrare nei negozi muniti di dispositivi antifurto. Per prudenza è preferibile evitare di sostare a lungo nel loro raggio di azione. In ogni caso, possibili interferenze sarebbero solo momentanee e il dispositivo non viene danneggiato.

Posso prendere il sole tranquillamente o corro qualche rischio?

Il sole non procura alcun rischio, quindi ci si può abbronzare in tutta tranquillità, tenendo conto che il dispositivo, essendo di materiale metallico, specie se si è particolarmente magri, può scaldarsi un po’, ma questo non procura alcun problema. Ricordate però che se la ferita è fresca il sole potrebbe causare una cattiva cicatrizzazione.

Posso continuare a lavorare dopo l’impianto?

Certamente. Ma è chiaro che molto dipende dal tipo di lavoro. Consiglierei di parlarne col cardiologo di fiducia che può valutare il tipo di eventuali limitazioni a cui è necessario attenersi. Per esempio motoseghe, saldatrici ad arco, martelli pneumatici ed altri attrezzi del genere sarebbero sconsigliati perché potrebbero generare delle interferenze elettromagnetiche (EMI) con malfunzionamento dei pacemaker e shock inappropriati nei defibrillatori.
In ogni modo nessuno di questi attrezzi danneggia i dispositivi in maniera permanente ed i malfunzionamenti cesserebbero immediatamente alla sospensione dell’utilizzo dell’attrezzo.

Posso fare attività sportiva?

Se si è portatori di pacemaker, di norma si possono eseguire quasi tutte le attività sportive. Naturalmente bisogna evitare i traumi nella zona di impianto e quegli sport che richiedono un eccessiva estensione delle braccia con sforzi notevoli (come il sollevamento pesi, ad esempio, o il nuoto a stile libero).
È chiaro che questa è una indicazione di massima e va valutata attentamente la patologia che ha determinato la necessità dell’impianto. La stessa cosa vale per i portatori di defibrillatore per cui in entrambi i casi è preferibile rivolgersi al cardiologo curante per maggiori indicazioni.

Quando posso ricominciare a guidare l’automobile?

Subito dopo l’impianto è bene tralasciare la guida per evitare di sforzare il braccio con movimenti che potrebbero procurare uno spostamento degli elettrocateteri. Superato il primo controllo (circa sei – otto settimane dopo l’impianto) si avranno maggiori indicazioni anche in relazione alla patologia che ha determinato la necessità dell’impianto.
Per i portatori di defibrillatore il discorso è un po’ diverso perché va tenuto conto della patologia cardiaca, perché una eventuale aritmia, anche se trattata con lo shock potrebbe causare uno svenimento o una perdita di controllo dell’automobile. Dunque meglio parlarne col cardiologo di fiducia.

Posso usare radiocomandi, telecomandi e consolle per video giochi?

Secondo le indicazioni dei produttori di pacemaker, l’uso di telecomandi provvisti di antenna, come quelli per modellismo, è consentito a patto di mantenerlo ad una distanza di sicurezza di almeno 30 centimetri dal dispositivo. Telecomandi e consolle per video giochi possono essere usati tranquillamente.

Pacemaker e Risonanza Magnetica (RMN)

La Risonanza Magnetica con i pacemaker e i defibrillatori tradizionali non può essere eseguita. Esistono, da qualche tempo, dispositivi compatibili con la risonanza magnetica,  ed in questo caso l’esame può essere eseguito.
Per i vecchi impianti, va tenuto presente che tutto il sistema, elettrocateteri compresi, deve essere adatto alla esposizione ai campi magnetici per cui non basta sostituire il device per potere eseguire una RMN.
Al momento di eseguire la risonanza magnetica, il dispositivo va riprogrammato in una modalità di sicurezza, per cui è consigliabile rivolgersi ai grandi Centri, dove sarà possibile avere l’assistenza del cardiologo per riprogrammare il dispositivo.
Tac e Radiografie possono essere eseguiti tranquillamente.

Se avete dubbi o altre domande da fare, non esitate a chiedere…

Saverio Schirò
Infermiere – Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione
Cardiologia – ARNAS – Ospedale Civico – Palermo

Può essere utile leggere anche questi articoli:

L’impianto di pacemaker
Il controllo del pacemaker e del defibrillatore
La sostituzione del pacemaker e del defibrillatore
Pacemaker defibrillatori e interferenze elettromagnetiche (EMI)
Allarmi nei defibrillatori impiantabili
Il pacemaker, come è fatto e come funziona

189 Commenti

  1. Buongiorno nonostante le visite di routine, non ritengo avere avuto risposte esaustive ai miei dubbi.
    Ad ottobre u.s. mi hanno impiantato un defibrillatore (a seguito di una sincope), non ho guidato per circa 8 mesi, da allora è chiaro che la mia vita e le mie abitudini con cambiati, le mie domande sono:
    ho sempre avuto l’hobby di fare lavori vari di giardinaggio e vari, utilizzando saldatrice ad arco, motosega, decespugliatore trapano, smerigliatrice etc..mi domando quali di questi essendo un utilizzo sporadico posso usare? anche gli utensili non elettrici ma a batteria vale lo stesso criterio di utilizzo.
    Rimango grato per la sua gentilezza nel rispondere ai miei dubbi, attendo con ansia Sue risposte.

    • Buongiorno Antonio Emilio.
      Gli attrezzi di cui parli potrebbero interferire in diverso modo col defibrillatore impiantato. Per quanto riguarda le interferenze elettromagnetiche il più rischioso è la saldatrice ad arco che di norma viene sconsigliato (sconsigliato, non proibito!). Per gli altri attrezzi non si temono interferenze se il motore viene tenuto lontano dal defibrillatore (per i dettagli puoi guardare questo articolo specifico https://curarsi.palermoviva.it/pacemaker-defibrillatori-e-interferenze/.
      Il problema da evitare sono le possibili vibrazioni che potrebbero essere erroneamente interpretate come aritmie dal dispositivo.
      Quindi, usati con prudenza,questi attrezzi possono essere utilizzati, soprattutto se con la mano destra (opposta alla sede di impianto) e in modo da limitare le vibrazioni (ad esempio usare il trapano in modalità trapano e non martelletto).
      Infine, sappi che ai controlli eventuali interferenze o altro si vedrebbero e dunque potrai toglierti i dubbi di persona.
      Con le giuste precauzioni la vita si può vivere tranquillamente anche col defibrillatore.

  2. Carta Attilio buon giorno mi scusi se la disturbo da 20 giorni mi è stato impiantato un pacemacker io sono appassionato di ciclismo dopo quanto tempo posso riprendere attività moderata portando i battiti cardiaci al massimo di 90o100 dato che me l’anno tarato a 75 battiti tante grazie anticipatamente Cordiali Saluti Attilio

    • Buongiorno. In teoria, per i portatori di pacemaker, non ci sono restrizioni particolari a riprendere una attività sportiva come il ciclismo e neppure dovere limitare la frequenza cardiaca a 90 – 100 bpm come affermi. Bisognerebbe capire se c’è una patologia cardiaca di base e questo lo può conoscere il tuo cardiologo. Dal punto di vista strettamente tecnico, dopo il primo controllo ambulatoriale del pacemaker si può riprendere tranquillamente a praticare uno sport come il ciclismo.

  3. Buonasera Dottore.
    Leggendo l’articolo e alcuni commenti ho trovato una risposta parziale alla mia domanda, ma per scrupolo vorrei comunque porle il mio quesito.
    Ho 20 anni e mi è stato impiantato un Pacemaker Micra da 4 mesi.
    Posso tranquillamente fare la sauna, bagno turco, percorso cardio-fitness etc o potrebbe surriscaldarsi?
    Vorrei precisare che già qualche anno fa con un loop recorder ho fatto la sauna e non ho avuto alcun problema.
    La ringrazio in anticipo.

    • Ciao Francesca. Puoi fare tranquillamente le pratiche di cui parli. Non ci sono controindicazioni a riguardo. Vivi la tua vita pienamente perché il sistema che hai impiantato è affidabile e sicuro.

  4. Salve Dottore mi scusi, da circa dieci anni sono portatore di pacemaker per blocco atrio-ventricolare completo e fasi di BAV di II grado tipo 2, mi è stato sostituito appena tre giorni fa. Tornato a casa, documentandomi ho notato che il primo Pacemaker impiantato era un jude Medical Vctory XL DR 5816 SN 2059282. Il secondo appena impiantato è un Endurity im (REF) pm2162, (SN 9248385) – (100159623 ml St. Jude Medical). Ma quello che mi preoccupa che, la data della costruzione risale a ottobre 2015 – (Artwork 50038587/D). Ciò vuol dire che sono trascorsi già tre anni dalla costruzione, il medico che me lo ha impiantato mi accertava che il pacemaker era di un nome diverso ma uguale al primo e che non avrebbe dato problemi, con durata tra i 10 anni e anche più. Francamente la cosa non mi è molto chiara : uno per il semplice fatto che il Pacemaker nuovo è di tre anni, suppongo che le batterie abbiano comunque avuto un margine di consumo sia pur non funzionate, l’altro la diversità della marca mi da seri dubbi.
    Cortesemente le chiedo se può darmi risposta aiutandomi a tranquillizzarmi.
    La ringrazio inviandole un saluto di cuore.
    Antonio Marino

    • Buonasera Antonio. Può stare tranquillissimo. Il pacemaker che ha avuto impiantato adesso, l’Endurity, è un ottimo pacemaker, è della stessa azienda S. Jude Medical e possiede funzioni di prima qualità, identiche al vecchio pacemaker se non addirittura migliorate. Per la batteria nessun problema, rimane in stand-by fintantoché non inizia a funzionare e in ogni caso la durata sarà di almeno 10 anni e oltre, se non cambiano le condizioni di utilizzo. D’altronde lo può vedere lei stesso nel report di programmazione che riporta la durata stimata ogni volta che andrà a controllo.

      • La ringrazio di cuore per avermi risposto. Buona giornata, buon lavoro, ma soprattutto che la vita gli riserba infinite soddisfazioni. Grazie.

  5. Buongiorno dottore, come già noto io sono portatore di defibrillatore sottocutaneo sotto l’ascella sinistra. Vorrei domandare se in genere quando si dorme sul lato sinistro si corre qualche rischio per lo stesso defibrillatore oppure si può stare tranquilli in tale posizione. Dall’impianto a fine marzo fino ad ora non sono ancora riuscito ad addormentarmi coricato su quel lato, comunque ho fatto già la prova e, nonostante le varie voci che circolano, ho constatato che fortunatamente non si avverte alcun dolore.

  6. buon giorno dottore, sono un portatore di pacemaker e defibrillatore, vorrei sapere se per curare mal di schiena è possibile usare la tecarterapia o la laserterapia o può essere dannoso? grazie

    • Buongiorno Paolo. Il portatore di pacemaker o defibrillatore non può eseguire tecarterapia. La laser terapia, invece può essere praticata.

  7. Nel mese di agosto 2017 mi è stato un pacemaker di ultima generazione. Da qualche mese soffro di una infiammazione dolorosa al tendine della spalla destra per sfregamento con l’articolazione. Mi hanno consigliato le onde d’urto. Nella mia situazione si possono effettuare? Grazie tante per la risposta che mi darete.

    • Buongiorno Angelo. Secondo le istruzioni delle aziende, pacemaker e onde d’urto non vanno d’accordo.
      Ovviamente questo in modo generale. Nel particolare, se non sei pacemaker dipendente, in teoria potresti sottoporti al trattamento.
      Molto dipende dunque dal problema aritmico per cui è stato impiantato il pacemaker, e su questo può risponderti solo il cardiologo che ti ha in cura. Fermo restando che il fisioterapista sia disposto a correre il rischio di una terapia di cui è sconsigliato l’uso per i portatori di pacemaker.

  8. Buonasera, sono un portatore di pacemaker e devo sottopormi ad un intervento di implantologa dentale.
    Volevo sapere se ci sono problemi e controindicazioni. Io come farmaci assumo Diltiazem 60mg x 2 volte e cardioaspirina.
    Grazie
    Mario

  9. Buonasera dottor Schirò, la disturbo ancora una volta per avere un’informazione riguardo il mio defibrillatore sottocutaneo: se per la pulizia dei denti (ad es. per rimuovere il tartaro) il dentista utilizzasse gli ultrasuoni, si possono correre dei rischi per il defibrillatore o sarebbe meglio per prudenza procedere con gli strumenti manuali? Grazie mille!

  10. Buongiorno gentilissimo dottor Schirò, come già le avevo comunicato, io dall’ultima settimana dello scorso marzo sono portatore di un defibrillatore s-icd Emblem di Boston Scientific (posizionato sotto l’ascella sinistra). Volevo cortesemente domandarle: 1) adesso che siamo arrivati a maggio posso tornare a portare gradualmente qualsiasi peso con entrambe le braccia (destra e anche sinistra) oppure ci saranno sempre dei limiti (soprattutto con la sinistra)?; 2) la semplice bilancia a batteria che ho a casa per pesarmi può creare interferenze con il mio defibrillatore? La ringrazio in anticipo se mi potrà aiutare.

    • Se mi consente un’altra domanda vorrei sapere anche se ci sono rischi particolari per il defibrillatore quando si attaccano o staccano le spine degli elettrodomestici dalle normali prese della corrente a casa?

    • Buonasera. Non ci sono particolari controindicazioni a portare pesi con un defibrillatore sottocutaneo.
      Quindi con prudenza può cominciare a prendere i pesi tranquillamente.
      La bilancia non interferisce in alcun modo col suo defibrillatore quindi può stare tranquillo.

      • Buonasera dottor Schirò, la ringrazio immensamente per la sua grandissima cortesia e per avermi anche questa volta risolto prontamente i miei dubbi in merito alla convivenza col defibrillatore sottocutaneo. Le auguro una buona serata.

  11. Buongiorno dottor Schiro’ vorrei sapere perché di notte non riesco a dormire, appena mi sto per addormentare scatto come una molla, e il cuore mi batte fortissimo, e mi addormento alle 5 o 6 del mattino, puo’ centrare il pacemaker che mi hanno impiantato un mese fa? e avrei tante domande da farle, perché io ho 41 anni e mi hanno detto che alla mia eta’ e un po’ strano che si sia verificata una bradicardia, la ringrazio e la saluto

    • Caro Daniele, capisco che l’impatto con il pacemaker non è stato idilliaco. Si tratta di un corpo estraneo a cui bisogna abituarsi.
      Ma se pensi che è un aiuto importante per la tua salute, devi essergli grato. Piano piano dimenticherai di averlo e la tua vita scorrerà in tutta tranquillità e sicurezza. Se i cardiologi hanno ritenuto necessario impiantarlo, evidentemente il ritmo del tuo cuore era rallentato troppo e non ti avrebbe consentito di avere una vita “normale”. Non c’è età per i disturbi cardiaci e talvolta capita di dovere impiantare un pacemaker anche a bambini già da neonati, dunque non stupirti se a 41 anni ne hai avuto bisogno anche tu.
      Per il disturbo che accusi, cioè lo scattare al momento del prendere sonno con relativa palpitazione, il pacemaker non c’entra per niente: è un evento molto caratteristico che capita a tutti e che non ha alcun significato patologico. Così come l’insonnia di cui soffri può essere dovuto allo stato di stress in cui versi momentaneamente. Parlane col tuo medico curante e se lo ritiene necessario può prescriverti un leggero sedativo o più semplicemente puoi prenderti una tisana rilassante. Sono disturbi che tendono a passare da soli.
      Per il resto, puoi chiedermi tutto quello che ti pare. Scrivimi nella sezione contatti e ti risponderò per come so e come posso.
      Ciao e auguri.

  12. Buonasera, ho un pacemaker modello biotronic modello eluna 8 DRT, impiantato un mese fa, volevo sapere se e” normale avere le palpitazioni? (non di continuo) sempre nelle ore notturne, e poi io ho i battiti sempre tra gli 80 e i 90 e nelle ore notturne si abbassano e” normale? grazie

    • Buongiorno Daniele. Avrà le risposte ai suoi quesiti al momento del controllo del pacemaker, che suppongo sarà a breve.
      Le palpitazioni che avverte nelle ore notturne potrebbero essere semplicemente dovute al controllo automatico che esegue il suo pacemaker. Ma potrebbero anche essere episodi aritmici. Lo stesso vale per le variazioni della frequenza cardiaca: normale che si abbassi di notte, ma non altrettanto che sia “sempre” tra gli 80 e 90 battiti al minuto.
      Mi faccia sapere dopo il controllo.

  13. Buonasera, dallo scorso marzo sono portatore di un defibrillatore Emblem s-icd di Boston Scientific. Volevo chiederle nella malaugurata ipotesi (che sembrebbe essere piuttosto rara) che l’elettrodo si dislochi, si sposti o si rovini, se esiste un qualche allarme che scatta o qualcosa per comunicarlo. Mi scusi la mia grande ignoranza in proposito.

    • Buongiorno. Che l’elettrocatetere di un ICD sottocutaneo si sposti o si dislochi è praticamente impossibile, a meno di traumi toracici gravissimi. Anche che possa rovinarsi è alquanto improbabile giacché non viene sollecitato se non in modesta misura. Dunque stia tranquillissimo da questo punto di vista. Tuttavia se dovesse malauguratamente rovinarsi o rompersi, un allarme acustico tipo buzzer avvertirebbe che l’impedenza (che esprime la resistenza al passaggio di corrente) si è modificata uscendo fuori dai parametri di programmazione.

      • Grazie mille dottor Schirò, è stato gentilissimo a rispondermi e a levarmi questo dubbio che mi perseguitava da qualche giorno. Le faccio i migliori complimenti per tutto!

  14. Buonasera, ho 35 anni e dal 2015 sono portatrice di s-icd Boston Scientific A209, per Sindrome del qt lungo di tipo 1. Volevo chiederle se questo dispositivo emette suoni e se si, in quali casi? Ogni volta che ho dubbi, invio i dati con il comunicatore che mi hanno fornito ma per ora, non mi ha mai segnalato anomalie, solo che appunto, a volte sento dei suoni di cui non capisco la provenienza e vado in panico. La ringrazio per la risposta e per il tempo che mi dedicherà.

    • Buongiorno Alessandra.
      Il tuo defibrillatore prevede un allarme acustico tipo buzzer (un bip bip, in sostanza).
      Avverte in caso di misurazioni elettriche del sistema fuori range oppure quando l’ICD é in fase di scarica della batteria.

  15. Salve, ho 37 anni ed un anno fa mi è stato impianto un pacemaker per bradicardia e miocardite cronica.
    Siccome la cicatrice che si è formata è decisamente antiestetica c’è qualcosa che posso fare per renderla meno evidente? Creme ne ho utilizzate tante, pensavo ad un tatuaggio magari di quelli che durano qualche mese per ovviare al periodo estivo con l’esposizione al sole. Grazie. Saluti

    • Carissima Mariangela lascerei in pace la sede di impianto del suo pacemaker
      Niente da fare per la cicatrice. Si accetti e accetti il suo pacemaker per i benefici che le procura. Per l’inestetismo provvederà il suo cardiologo al momento di sostituire questo pacemaker quando sarà scarico.
      Auguri

  16. Buongiorno, sono un portatore di ICD dal 2014. Dopo tante risposte esaustive del dott. Schirò, mi rimane un dubbio. Stanotte mi sono svegliato di soprassalto e mi chiedevo se fosse possibile che ci sia stato un nuovo intervento dell’ICD senza che me ne sia accorto.
    In pratica, sarebbe possibile avere uno shock durante il sonno e neanche accorgersene? O soltanto svegliarsi come da un incubo?
    Grazie mille

    • Buonasera Giusto. Avere uno shock durante il sonno e non accorgersene è possibile, eccome!
      Di solito, quando accade, non si avverte lo shock non tanto perché si è addormentati quanto per un sopravvenuto svenimento precedente lo shock stesso.

  17. Buongiorno
    Vorrei sapere se posso usare misuratore elettronico di pressione a casa per controllare pressione. Ho impiantato il defibrillatore Grazie

  18. Salve,
    mia moglie è portatrice di pacemaker.
    Può usare un dispositivo che emette onde e pulsazioni soniche su pancia e cosce o potrebbe dare problemi?
    Grazie mille

  19. Buongiorno,
    Vorrei chiedere gentilmente una informazione. Mio padre ha un pacemaker da circa 2 anni. Effettua i controlli periodici presso lo studio del medico chirurgo che l’ha operato, ma lo studio si trova in una città distante dalla sua residenza e avendo una età avanzata non mi sento tranquillo ogni volta che affronta il viaggio in auto.
    Potrebbe cambiare effettuare i controlli in un altro studio vicino alla sui paese? Serve il consenso del suo attuale medico? Il medico potrebbe non concederlo?
    Grazie e buona giornata

    • Buonasera. I controlli del pacemaker possono essere eseguiti in qualunque Centro dotato sel Servizio. Le suggerisco di recarsi a quello più vicino, con i dati del PM, e prenotare il prossimo controllo. Poi per correttezza disdire quello presso lo studio del medico che ha eseguito l’impianto. Ognuno è libero di controllarsi dove ritiene più opportuno senza dovere chiedere alcuna autorizzazione.

  20. Salve,ho fatto l’operazione per l’impianto del defibrillatore sottocutaneo a luglio. Volevo sapere se è possibile fare un tatuaggio sul polso del braccio destro,quello opposto al dispositivo. Grazie.

    • Buongiorno Nicole. Non c’è alcun problema a farsi un tatuaggio se portatori di pacemaker o defibrillatore. Compreso il sottocutaneo. L’unica accortezza, peraltro ovvia, che si chiede è di non farsi tatuare sopra o vicino la tasca di impianto: ma solo per il rischio di infezione.

      • Grazie mille per le sue risposte. Mi ha tranquilizzata un pochino.Leggo ovunque che la macchinetta del tatuaggio potrebbe far partire il defibrillatore,allora mi sono un po’ spaventata.

  21. buongiorno mi hanno impiantato icd boston a ottobre 2016. in questi 10 mesi ho già avuto 10 shock per cui i cardiologi vogliono tentare una ablazione.A parte questo, nell’ultimo shock ho avuto l’impressione di vedere una scintilla provenire dall’apparecchio.Questo è possibile oppure è stata un’allucinazione?

    • Buongiorno. Corretto il tentativo di ablazione della aritmia. Improbabile che si avvertano scintille dalla sede dell’impianto. Meglio dire impossibile. Dopotutto non sarà per nulla piacevole subire shock dal defibrillatore.

  22. Salve .. Sindrome di brugada tipo 1…Con impianto di defibrillatore….Potrei continuare a fare il saldatore otto ore al giorno????

    • Buongiorno. Secondo le istruzioni, i saldatori ad arco possono produrre interferenze interpretate dal defibrillatore come aritmie e causare scariche inappropriate. Per questo ne è sconsigliato l’uso ai portatori di defibrillatore. Tuttavia si tratta di possibilità e non sempre di certezza. Se si trattasse di un hobby, lo sconsiglierei senza alcun dubbio. Ma trattandosi di lavoro ne parlerei col cardiologo impiantista, l’ingegnere della ditta del defibrillatore e se possibile e in accordo con loro, eseguirei delle prove.

  23. Mi hanno applicato un neurotrasmettitore midollare Medtronic. Tutte le controindicazioni sono uguali ai pacemaker cardiaci? So che ci potrebbero essere scariche elettriche molto forti nei grandi centri commerciali, con successivo spegnimento dell’apparecchio. La ringrazio anticipatamente.

    • Buonasera, francamente non ho alcuna esperienza di neurotrasmettitori midollari, per cui le suggerisco di chiamare il servizio Directo della Medtronic al numero verde 800209020 e chiedere informazioni direttamente al servizio tecnico.

  24. Buongiorno ..mio marito ha un icd biotronik montato nel 2012…..dovrebbe fare RMAGNETICA …ma non è possibile …secondo lei puo fare una pet total body …..ha la febbre tutti i giorni a 39 ..da piu di 1 anno adesso sospettano che dove appoggiano i tre cavetti ci sia infezione ….cosa ne pensa ?? Mio marito ha 48 anni …

    • Buongiorno. Non c’è alcuna controindicazione ad eseguire la PET. Ma se ho capito bene, questo non è correlato al sospetto di infezione dei cateteri. Se l’infezione riguarda i cateteri e gli antibiotici sono inefficaci, è possibile comunque rimuoverli ed eseguire un nuovo impianto controlaterale.

  25. A mio marito, per bradicardia e fibrillazione atriale è stato consigliato di mettere il PM. Quindi oggi è stato ricoverato e penso domani verrà operato. Intanto oggi è 1 / 08 /e giorno 5 notte dovremo prendere la nave per Livorno con il camper. Desidererei sapere se potrá guidare il camper dopo 4 /5 giorni, o se è sconsigliabile. Grazie, cordiali saluti Giovanna

    • Buongiorno Giovanna. Francamente sconsiglierei di guidare automezzi almeno fino al primo controllo del PM. Il rischio è che si dislochi il catetere. E non mi sembra neppure opportuno per la ferita che nei primi giorni potrebbe sanguinare soprattutto se come suppongo suo marito assume anticoagulanti orali.
      Pazienza per quest’anno.

      • La ringrazio tantissimo della solerte risposta. Mio marito ha deciso di rimandare l’intervento al ritorno, fra 15 giorni, nel frattempo farà l’eparina. Tra l’altro quasi, quasi siccome siamo di Palermo e andiamo verso Brescia e poi Verbania, ha pensato che potrebbe essere un’idea quella di fare l’intervento in Lombardia dove la sanità è sicuramente più efficiente. Lei che ne pensa? Comunque la ringrazio anticipatamente!

        • Liberissimi di eseguire l’impianto dove ritenete opportuno. Tuttavia le posso assicurare che Palermo è comunque all’altezza per questo tipo di intervento, specialmente negli ospedali pubblici dove comunque dovrà afferire per eseguire i controlli. Resta inteso che non potrà guidare subito dopo l’intervento.

  26. Cardiopatico portatore di defibrillatore deve sottoporsi a onde d”urto calcagno destro. E possibile effetttuarlo?

    • Buonasera. Le onde d’urto applicate lontano dal defibrillatore, teoricamente, non dovrebbero produrre interferenze. Però può dipendere anche dalla modalità di programmazione, così come affermano le aziende produttrici. Per cui mi sottoporrei a questa terapia solo su approvazione del cardiologo di fiducia.

  27. Salve,
    Sono una ragazza di 30 anni..ed un anno fa mi é stato impiantato il defibrillatore sottocutaneo S-ICD, e volevo sapere se potevo sottopormi al trattamento della luce pulsata..è pericoloso?!

    • Gentile Teresa, per quanto la tecnica epilatoria con luce pulsata si avvalga di una sorgente luminosa che produce calore, e dunque apparentemente non dovrebbe interferire col suo pacemaker, leggo nei siti produttori di questi attrezzi che l’essere portatori di pacemaker è una controindicazione all’uso di questa tecnica. Per sicurezza e maggiori informazioni chiederò dettagli ai produttori di pacemaker e poi le farò sapere. Intanto tenga conto che l’espiazione con luce pulsata va comunque effettuata nei mesi invernali, non potendo esporsi al sole dopo il trattamento. A breve le darò le informazioni necessarie.
      Saverio Schirò

      • La ringrazio..anche per la celerità della risposta…attendo maggiori informazioni, per essere più certa, perché ho avuto pareri discordanti, per cui ho preferito chiedere a voi!
        La ringrazio anticipatamente!

        • Gentile Teresa, ho preso informazioni accurate sulla possibilità di usare l’epilatore a luce pulsata con il defibrillatore. Per quanto riguarda gli ICD tradizionali, secondo le aziende produttrici l’epilatore potrebbe essere usato lontano dal defibrillatore. Tuttavia nel suo caso, trattandosi di un defibrillatore sottocutaneo, le informazioni non sono sufficientemente testate. Per cui sarebbe precauzionalmente preferibile evitare.

  28. Buongiorno , a mio padre 55 anni è stato impiantato un icd due settimane fa, sembrava riprendersi senza complicanze dall intervento, però da qualche giorno ha i piedi gonfi, si sente sempre con la pancia gonfia ed urina poco, il medico ora gli ha riferito di prendere due pasticche di lasix al giorno… Subito dopo l intervento però non ha avuto questi problemi e non li avevi nemmeno prima Dell intervento.
    A Cosa può essere dovuto? Ha qualche consiglio da dare gentilmente?
    Buonaserata e ringrazio anticipatamente

    • Buongiorno. I problemi da lei riferiti, potrebbero essere causati da un funzionamento inappropriato dell’ICD, oppure da un peggioramento dello scompenso cardiaco. Nel dubbio, oltre al diuretico che ha aumentato, sarebbe opportuno fare controllare il dispositivo impiantato. Per ulteriori informazioni non esiti a ricontattarmi.

  29. Buongiorno a mia mamma 77enne è stato impiantato un PM. Dopo un mese e mezzo è stata sottoposta nuovamente ad intervento chirurgico in quanto un catetere si era spostato e mandava gli impulsi al diaframma che aveva iniziato a pulsare come fosse il cuore. Hanno quindi riposizionato il catetere nella giusta posizione. Cosa può essere accaduto? Il catetere può spostarsi così facilmente? Mia mamma era stata molto attenta a non effettuare movimenti bruschi e sottoporre il braccio a sforzi. Che consigli può darci?
    Grazie

    • Buongiorno. Quello che è accaduto alla mamma è una dislocazione precoce dell’elettrocatetere. Un evento possibile nelle prime settimane dopo l’impianto e via via più’ difficile a verificarsi. Perché succede? Non c’é una ragione precisa, capita e basta. Non è colpa di nessuno, né dell’impiantista né della paziente. A volte basta un colpo di tosse!
      Non c’è nulla da fare se non evitare di caricare il braccio sinistro con pesi eccessivi o fare movimenti troppo estesi con la spalla. Ma solo per le prime settimane, poi la probabilità di dislocazioni è più difficile.

  30. Buongiorno,
    sono portatore di ICD da circa 4 mesi a seguito di infarto subito nel dicembre 2015. Frequentando la palestra mi chiedevo se posso fare idromassaggio,sauna e bagno turco.
    Grazie
    Saluti

    • Buonasera. Sauna, idromassaggio e bagno turco non interferiscono col suo ICD. Sarei prudente piuttosto con esercizi in palestra che impegnino eccessivamente il braccio sinistro. Pesi o movimenti ed escursione forzata ed eccessiva della spalla dove è impiantato il defibrillatore. Gli elettrocateteri sono fissati al muscolo sotto la clavicola e sollecitarlo continuamente potrebbe causare quantomeno la lesione della guaina isolante.

  31. Buon giorno,
    Sono portatore di defibrillatore e pacemaker bicamerale della Biotronik impiantato in agosto 2016.
    Vorrei gentilmente sapere se posso adoperare saldatrice a filo continuo non industriale ma a uso obbistico
    Grazie.

    • Buonasera. Le specifiche tecniche dei PM e Defibrillatori suggeriscono di non adoperare saldatrici ad arco. Le interferenze sono possibili ma non certissime perché dipendono da numerosi fattori per cui darebbe opportuno rivolgersi al Centro dove esegue i controlli del defibrillatore. Se vuole, e in accordo col Centro, potrebbe effettuare delle semplici prove mantenendo il generatore lontano dal defibrillatore ed erogare pochi secondi di corrente distanziati nel tempo (almeno una decina di secondi tra una erogazione ed un altra) e poi eseguire il controllo del ICD e verificare se ha avvertito le interferenze.

  32. Mi chiedevo se le onde emesse dall’Wi-Fi ad un altro apparecchio all’interno delle mura domestiche potrebbero in qualche modo avere delle ripercussioni sulla persona con impiantato: Pacemaker insieme
    al defibrillatore……..? GRAZIE………………….

  33. Gent, dott. sono portatore di pacemaker e defribillatore istallato pre 2015 e mi hanno chiamato per sottopormi a monitoraggio Marlin trasmettitore con l’ospedale. Motivo possono essere difettosi. Domanda: perchè non me lo cambiano? Risposta vi è il pericolo di infezioni….ho vissuto a Los Angeles per 13 anni e ho chiamato ed ho parlato con chi li fabbrica risposta vada da un cardiologo…..sono stato dimesso dall’ospedale per scompenzo cardiaco e infiammazione delle vie respiratorie …= monitorato non posso lasciare l’Italia…e devo portarmi dietro questo monitor ovunque vado. Domanda: non lo cambiano perchè costa 50.000 $ ? Considerando che prendo anti coagulanti e anti aggreganti….10 pillole al giorno da 5 anni. per operarmi deve passare una settimana….cosi per tutto il resto. Lei che ne pensa? Grazie Giancarlo formichi

    • Gentile sig. Giancarlo, il problema che lei sottolinea, dei defibrillatori “difettosi” riguarda moltissime persone, anche nel nostro Centro. Come le hanno spiegato, riguarda la batteria del defibrillatore che potrebbe scaricarsi improvvisamente prima del tempo. Pare sia successo in circa 2 casi su mille, per cui l’evento è rarissimo.
      Ma se dovesse accadere esiste un allarme nel defibrillatore che lei sentirebbe chiaramente. Una vibrazione di alcuni secondi che si ripeterebbe ogni dieci ore. Se accadesse, basterebbe rivolgersi al Centro dove ha eseguito l’impianto. Il trasmettitore Merlin che ha ricevuto è un di più, nel senso che non è indispensabile portarlo con sé, specie se si reca all’estero.
      Detto questo, anche se sconsigliato dalle linee guida, lei può richiedere di avere sostituito il suo defibrillatore e nessuno potrebbe negarle questo diritto.
      Per altri chiarimenti sono a disposizione.
      Buona sera.

  34. Ho letto con molto interesse i suoi competenti e chiari articoli. Ricorro quindi al suo consiglio. A mia moglie, nell’ ottobre 2015, è stato impiantato un Pacemaker all’Ospedale Civile di Brescia. Si tratta di un PM marca Sorin-Ela, Boston, Bipolare, modello Reply 200 DR, numero di serie 516 BX1DF. È stato regolato sulla frequenza di 60 battiti. L’intervento è stato effettuato dopo un episodio di fibrillazione atriale conseguente a uno svenimento (mia moglie è soggetta ad episodici svenimenti fin dalla più giovane età, attribuiti a fattori “vagali”).
    Dopo qualche problema di regolazione dell’apparecchio, poi risoltosi con correzioni, nel settembre scorso mia moglie ha sfiorato di poco un nuovo svenimento, mentre le era stato assicurato che il PM le avrebbe evitato episodi sincopali (perlomeno quelli dovuti ad abbassamento della frequenza). A un successivo controllo del PM non è però stato rilevato alcunché (l’apparecchio non è dunque intervenuto). Perché? Cosa può essere accaduto? Mia moglie ha perso un po’ di tranquillità e fiducia nell’efficacia del PM. Cosa ne pensa?
    Due ulteriori domande: il PM è compatibile con terapia laser in sede lombare (dunque lontano dall’apparecchio)? E in sede cervicale (quindi vicino al PM)?
    C’è compatibilità con la terapia degli ultrasuoni? E con i raggi infrarossi?
    Il libretto di istruzioni non accenna a questi tipi di terapie.
    Ringraziandola infinitamente per la sua pazienza e cortesia, attendiamo una gentile risposta.

    Alberto e Mariuccia, Brescia

    • Buongiorno. Eccomi pronto a rispondere ai suoi quesiti.
      Per quanto riguarda il funzionamento del pacemaker, può stare tranquillo. Gli interventi del dispositivo non vengono segnalati nella memoria, dunque è normale che non sia stato rilevato alcun episodio di bradicardia. Il funzionamento viene garantito dai controlli che effettua in ambulatorio. La presincope può essere legata ad un abbassamento della pressione evento non controllabile dal pacemaker.
      Per quanto riguarda le pratiche fisioterapiche possono essere eseguite tranquillamente. Per maggiore sicurezza sua potrebbe eseguire un controllo del PM dopo avere effettuato le terapie e verificare che non ci siano segnalate interferenze.

  35. Mi hanno inserito un defibrillatore (‘icd) da sei mesi, oggi pomeriggio mi sono svegliato, ero sdraiato sul divano, e ho sentito una vibrazione, durata max 3 secondi, in zona icd, cosa poteva essere? Una correzione di aritmia?
    Grazie

    • Buonasera. Solo un ICD è abilitato ad effettuare una vibrazione. Sono quelli della S. Jude Medical. Se l’ICD è della S. Jude, la vibrazione è un allarme che consiglia il controllo ambulatoriale del defibrillatore. Di solito per misurazioni automatiche risultate fuori range. La correzione di aritmie normalmente sono asintomatiche, a meno che non si tratti di shock, ma quelle di norma si avvertono al centro del petto come una scarica, un pugno o qualcosa di simile.

  36. Sono portatore di Pacemaker dal 2013, che mi è stato impiantato a causa di una pausa del cuore di 5 secondi, avvenuta durante un esame ecocolordoppler. Al di fuori della necessità di tale impianto, attualmente mi vedo costretto ad effettuare ogni 6 mesi i controlli del PM. Vorrei avere un aiuto da Lei al fine di recuperare documentazione da studiare e/o trovare brevi corsi da seguire per raggiungere una conoscenza dei termini, dei significati delle sigle e degli acronimi utilizzati nei report dei controlli stessi. Faccio presente di essere un ingegnere elettronico.

    • Buonasera. Per la documentazione da lei richiesta può consultare la Rete dove sicuramente troverà indicazioni e informazioni interessanti. Anche il mio articolo sull’impianto del pacemaker (http://curarsi.palermoviva.it/limpianto-di-pacemaker/) è abbastanza esauriente. Se le fa piacere può mandarmi un report del suo pacemaker con le domande correlate e volentieri le spiegherò i dettagli richiesti. In questo caso usi la pagina dei contatti sul sito.

  37. Buon giorno Dottore
    vorrei chiederle un informazione
    nel 2012 ho subito un impianto di pacemaker per un bav di terzo grado
    vorrei fare un piccolo tatuaggio
    ci sono controindicazioni?????
    La ringrazio tanto

    • Buonasera. La scarica del defibrillatore di per sé, difficilmente provoca una sincope. La sincope di solito avviene prima o in concomitanza dello shock ed è causata dall’aritmia ventricolare che a certe frequenze è assimilabile ad un arresto cardiaco. Lo shock normalmente interrompe l’aritmia con il recupero di un ritmo regolare e la conseguente ripresa del paziente.

  38. Buongiorno, le chiedo un consiglio per chiarirmi un dubbio: a mia madre è stato impiantato lo scorso 22 Dicembre un ICD e dopo un primo periodo in cui sembrava essersi ripresa, ora a un mese di distanza è nelle stesse condizioni precedenti, con forte affaticamento, difficoltà a respirare, battiti cardiaci che tornano a volte a 130-150. il mio dubbio è che le poteva essere più utile un CRT come supporto al cuore, che è gravemente compromesso, piuttosto che un ICD. Da quali elementi di può capire?
    Alcuni dettagli: mia madre ha 70 anni e ha una fibrillazione atriale permanente, una cardiopatia valvolare in esiti di sostituzione valvolare con severa disfunzione ventricolare sinistra ed era stata ricoverata a Dicembre per una fibrillazione atriale ad elevata risposta ventricolare ed importante deterioramento della funzione sistolica ventricolare sinistra.
    Grazie di cuore per ogni indicazione che potrà darmi.

    • Buongiorno. Nella mia posizione non ho alcuna autorità o competenza per rispondere alla sua domanda. D’altronde chi ha eseguito l’impianto è un professionista che ha avuto tutte le carte per scegliere secondo scienza e coscienza. Altro non potrei dirle.

  39. Pierangelo venerdì 27/01/17
    questa mattina mi sono svegliato con 3 scariche elettriche essendo portatore di PM da circa 14 anni non mi era mai accaduto nel contempo avevo un lieve sentore di vertigini può essere
    la ringrazio anticipatamente per la risposta

    • Buonasera, il PM non è in grado di erogare scariche elettriche. Ha avvertito qualcosa d’altro. Sarebbe opportuno farsi controllare il dispositivo e verificare il funzionamento e soprattutto che non abbia avuto episodi aritmici.

  40. angela: mi hanno inpiantato un defribillatore e insieme un pacemaker da due anni, e questa mattina mi è sembrato di aver udito come 4 o 5 suoni leggeri e intermittenti da dentro il petto ….è possibile? grazie

    • Salve Angela, alcuni defibrillatori hanno un allarme sonoro. Per essere sicuro che il suono che ha avvertito provenga dal suo defibrillatore, è necessario che mi indichi la marca e il modello.

      • dati defibrillatore(ICD):modello DTBC2D4 – ELETTROCATETER – 4574 – 6947M.
        dati pacemaker ( inpianto 02/04/2014 Tipo : DEF CRT ,.Probabilmente avrò fatto
        un po’ di confusione di numeri per la loro disposizione , ma i dati sono questi…..e..
        La ringrazio anticipatamente…………cordiali saluti.

        • Allora Angela, si tratta di un defibrillatore con resincronizzazione (CRT-D) della Medtronic.
          Questo tipo di dispositivo prevede un allarme acustico che suona ad un orario stabilito. Mi sembra corretto recarsi al Centro dove è stato impiantato per un controllo del Defibrillatore.
          Se possiede il trasmettitore per i controlli remoti, potrebbe inviare una trasmissione manuale e poi chiamare il Centro.
          Buona giornata

          • grazie…tutto ok , è stato disinserito l’allarme ,considerato ininfluente sul funzionamento generale………..cordiali saluti.

  41. Buongiorno dott Saverio…ho mio padre che ha impiantato il icd…vorrei sapere se può effettuare un pediluvio idromassaggiante..

    • Buonasera Ines. Non ci sono controindicazioni ad effettuare il pediluvio per chi è portatore di ICD.
      Grazie per avermi contattato

  42. Salve Saverio mi chiamo Davide sono da due mesi portatore di ICD, mi e’ stato impiantato causa una cardiomiopatia dilatativa (frazione di eiezione scesa dal 47 al 35 % nell’ ultimo anno) sono di Bologna e lavoro in un azienda che collauda attrezzature in alta tensione dalla 400 v alla 2000 v che succederebbe nel caso venissi a contatto con le suddette, in ospedale mi e stato detto che per me quel tipo di lavoro e assolutamente sconsigliato come anche l’utilizzo di attrezzature come trapani e avvitatori anche a batteria.

    • Davide, ho preso informazioni a riguardo della domanda che mi poni. L’alta tensione crea dei campi elettrici che interferiscono col defibrillatore per cui, come hanno riferito in ospedale, quel tipo di lavoro è sconsigliato.
      Per quanto riguarda trapani e avvitatori il discorso è diverso. Fermo restando che non vanno avvicinati al dispositivo impiantato per il campo elettrico che comunque generano è sconsigliato usare il trapano in modalità martelletto perché anche le vibrazioni che vengono trasmesse possono generare interpretazioni errate dell’ICD. Per maggiore sicurezza è possibile usare attrezzi a basso voltaggio.

  43. Ciao Saverio ho 17 anni sono una ragazzo che alla giornata fa all’incirca 26000 extrasistole e mi dovrebbero impiantare il defibrillatore mercoledì non mi preoccupo dell’intervento, anzi sono molto positivo ma riguardo lo sport che posso praticare faccio calcio agonista da 13 anni giocavo in promozione dopo il problema vorrei chiederle se posso recuperare a fare calcio o praticare altri sport se si quali. Grazie scusi lo sfogo

    • Ciao Luigi. Intanto complimenti per il coraggio che stai mostrando nell’accettare questo problema. Molte persone, soprattutto se giovani, a volte si deprimono all’idea di avere impiantato un “aggeggio” nel proprio corpo. Invece il proprio defibrillatore va preso a “cuore”, se pensiamo che può salvarci la vita. Dal punto di vista pratico, nel tuo caso, la qualità della vita dopo l’impianto rimane la medesima con minime limitazioni. Ma non è il caso di parlarne adesso. Pensa a guarire presto dall’intervento e poi se vuoi ne riparliamo. Nel frattempo mi informo con i medici coi quali lavoro per saperne di più sulla tua domanda per il calcio.
      Auguri e scrivimi ancora tutte le volte che vuoi.

  44. Salve, e grazie per le sue risposte. Ho 52 anni, dal 2004 portatore di icd per due fibrillazioni ventricolari.
    ora dopo il terzo icd mentre lavoro saltuariamente si mette a suonare, cause: disturbi elettromagnetici.
    Di mestiere faccio l’elettrauto. Sono state fatte le rilevazioni onde nel mio posto di lavoro, ma è tutto in regola.
    Ora mi chiedo, il medico del lavoro dopo aver parlato con uno dei cardiologi che mi seguono, dicono che non c’è nessun problema, dicono quando suona mi dovrei spostare, e aspettare che finisca di suonare e tutto ritorna
    come prima. Io dico che certi medici dovrebbero andare a zappare la terra “se ne sono capaci”
    come ho detto prima lavoro con l’elettricità se in officina ci sono rumori io non lo sento suonare, cosa mi succede? Grazie

    • Buonasera. Da quello che riferisce, lei dovrebbe essere portatore di un ICD della Medtronic, che è l’unico ICD che “suona”.
      Quello che lei sente è un allarme che si attiva in due casi: o è stato rilevata una misurazione non corretta oppure il dispositivo è entrato all’interno di un campo magnetico (si può verificare con un semplice controllo dell’ICD fatto col programmatore).
      Se l’allarme è generato da un campo magnetico, non produce alcun problema, in quanto disattiva momentaneamente le terapie dell’ICD che si riattivano automaticamente allontannadosi dalla zona di influenza senza produrre alcun disturbo. Se l’allarme è dovuto ad una misurazione fuori dai limiti, allora va corretto il problema.
      Spero di essere stato chiaro e la ringrazio di avermi contattato.

  45. Buonasera ,
    io ho impiantato il loop recorder, vorrei sapere se posso fare la magnetoterapia al ginocchio?
    C’e’ il rischio che potrebbe interferire con essa
    Grazie
    Filomena

  46. Buongiorno Saverio, ho portato un ICD monocamerale per 5 anni, 10 giorni fa per una anomalia risultata al controllo mi è stato sostituito e curiosamente da allora avverto una sensazione di benessere migliore di prima (più energia, più fiato) mi chiedo e Le chiedo: c’è una spiegazione logica oppure è solo casuale??? Grazie.

    • Buongiorno Claudio. Senza conoscere la diagnosi, il tipo di defibrillatore sostituito, il nuovo ICD, il tipo di anomalia riscontrato e la modalità di funzionamento programmata prima e dopo, si capisce che non è possibile stabilire se esiste una logica per il benessere avvertito. Ragion per cui si goda il suo stato di benessere e poco importa della causa.

  47. Sono portatore di impianto icd da circa sei mesi e fino ad ora non ho avvertito alcun segnale. Questa mattina stando a letto ho avvertito una sensazione di leggero mancamento e mi sembra di aver sentito un leggerissimo ronzio nel defibrillatore
    E’ entrato in funzione l’ICD? Grazie e saluti

    • Buonasera, in teoria potrebbe essere stato un intervento dell’ICD, ma l’unico modo per saperlo è interrogare il dispositivo con il programmatore.

  48. Salve Saverio,
    può cortesemente togliermi un dubbio?
    ho un pacemaker Medtronic Sensia SEDR01 il mio cardiologo mi ha detto che il PM emette un segnale acustico alle 8 del mattino per due mesi quando la sua batteria si avvicina al valore minimo per avvisare che bisogna sostituirlo ; un altro cardiologo mi ha detto che questo avviene solo per i PM con defibrillatore e questo non e’ il caso mio. Chi ha ragione?
    Grazie

    • Salve Giusi, i pacemaker Medtronic come il suo, non emettono alcun segnale acustico.
      Solo i defibrillatori della stessa ditta hanno questa opzione insieme ad altri allarmi acustici.
      Il momento della scarica del pacemaker sarà rilevato dai controlli con il programmatore dedicato.
      Non c’è alcun dubbio.
      Per ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi.
      Grazie per la fiducia. Buonasera

  49. buonasera, mi chiamo Simona e ho 42 anni il 2 giugno mi anno messo un defibrillatore dopo una tachicardia importante 250 al minuto andando quasi in arresto , mi hanno fatto la cardioversione.
    La mia domanda è questa, a me il defibrillatore fa male , soprattutto sento i fili nell’ascella e mi fa male la spalla è normale ? quando passerà il dolore ?Grazie

    • Buonasera Simona, che la sede di impianto del defibrillatore possa essere dolente è possibile nelle prime settimane e un po’ oltre, a volte. Dipende dalla costituzione personale e da tutti quei processi naturali che “stentano ad accettare” quello che per l’organismo è un corpo estraneo. Con il tempo questo fastidio dovrebbe passare. Quello che è importante è che la tasca di impianto appaia regolare, cioè non particolarmente tumefatta, calda o con un colorito malsano. In questo caso sarebbe opportuno farsi rivedere al Centro dove è stato eseguito l’impianto. Per i fili che sente, se la sede di impianto è quella classica, è possibile che dipenda dal posizionamento per cui gli elettrocateteri compiono una curva proprio in vicinanza dell’ascella, ma questo non comporta alcun problema. Col tempo, quando anche lei avrà accettato “l’ingombro” tutto l’impianto dovrebbe stabilizzarsi.
      Tanti auguri.

  50. Buonasera ho 57 anni e il 4 agosto mi Hanno impiantato un ICD per precauzione in quanto avevo il valore Ef dell elettrocardiogramma a 28 dopo una cura medica di 4 mesi prima era migliorato poi all.improvviso diminuito. Il 16 agosto vado a togliere i.punti. la mia domanda e dovrei partire il 17 agosto per cuba per un.viaggio itinerante e poi di mare. Chiaramente era tutto prenotato da mesi. Ho chiesto un.parere ai medici dell ospedale e ho avuto pareri discordanti. Ho tanti dubbi secondo lei posso fare questo viaggio?? Io non ho mai avuto infarti e iniziato 2 anni.fa che mi hanno scoperto branca sinistra occlusa e poi sempre peggio. La ringrazio per una cortese risposta

    • Buonasera, mi dispiace dovere rispondere così in ritardo, ma d’altronde esula dalla mia competenza fornire una risposta al suo caso specifico. Compete ai cardiologi che l’hanno in cura, in riferimento allo stato di salute e ai cardiologi interventisti che hanno eseguito l’impianto, verificare che la ferita sia in ordine.

  51. Scusi, mio papa a un defibrillatore impiantabile è adesso c’è bisogno di un nuovo intervento al fegato questa volta quindi ci sarà bisogno di un anestesia totale. Si puo fare l’anestesia quando hai montato un defibrillatore? Grazie mille

    • Non ci sono controindicazioni specifiche ad eseguire interventi chirurgici in anestesia totale o locale per i portatori di defibrillatore impiantato. L’unico accorgimento consiste nell’informare i chirurghi e provvedere a spegnere le terapie elettriche del defibrillatore durante l’intervento al fine di evitare scariche inappropriate durante l’uso dell’elettrobisturi.

  52. Scusami Saverio, io ho impiantato il defibrillatore, mi hanno detto ke nn posso più fare il lavoro come bracciante agricola, e sono andata a lavorare in un ristorante, ma mi dicono ke è pesante x me. Vorrei tanto sapere ke tipo di lavoro possiamo fare noi ke abbiamo impianti di defibrillatore.

    • Cara Rita, stabilire il lavoro che un portatore di defibrillatore può svolgere dipende da tanti fattori. In primo luogo dalla patologia cardiaca, e questo deve stabilirlo il cardiologo che ti ha in cura. Poi non è consigliabile svolgere lavori dove esistono apparecchiature che emettono campi magnetici e neppure attività con attrezzi che emettono forti vibrazioni, come martelletti ecc. Quindi si capisce che bisogna avere chiara l’idea di cosa si va a fare. Per quanto riguarda i lavori di cui parli, specialmente quello del ristorante, non mi sembra che ci siano controindicazione ad esercitarlo. A volte si tratta solo di paure dei titolari ad assumere personale portatore di defibrillatore. Tanti auguri.

  53. Salve, avrei una domanda che riguarda il defibrillatore di mio padre. Ha avuto l’intervento a gennaio e a fine dello stesso mese ha fatto una trasmissione attraverso l’apparecchio. Da allora non ha più effettuato trasmissioni e tutto fila liscio. Mio padre dice che alle nove del mattino il pacemaker suona se qualcosa non va. La mia domanda è questa: l’orario legale o solare cambia da solo o mio padre deve aspettarsi il suono in base al cambio dell’ora, quindi alle otto fino al prossimo cambio?grazie

    • Buonasera, il defibrillatore, se è dell’azienda Medtronic, prevede un allarme sonoro per segnalare alcune anomalie del sistema o una mancata trasmissione.
      L’orario viene programmato di solito alle nove del mattino o alle 13, ma può essere cambiato manualmente. Non è previsto un aggiornamento automatico per adeguarsi all’ora legale, per cui l’orario programmato può modificarsi di un’ora.
      Questo per la maggior parte dei dispositivi in commercio. E’ possibile che il software interno potrebbe essere successivamente aggiornato, ma in pratica un’ora in più o in meno cambia poco.

      • buonasera, ho un defibrillatore impiantato nel lato destro, prima era nel lato sinistro.
        volevo chiedere vistro che si è infettato un’altra volta dove lo impianteranno il terzo?

        • Buonasera. Dopo un periodo di cure antibiotiche adeguate e verifica di assenza di infezioni, il defibrillatore potrebbe essere reimpiantato nella stessa sede del precedente. Ma solo in teoria. In pratica la valutazione la fa il cardiologo impiantista alla luce dei dati clinici personali in suo possesso.

  54. Buonasera sono portatore di defibrillatore per una miocardite dilatativa .Volevo sapere se posso andare in banca tranquillamente passando sulle porte quelle che suonano se rilevano qualcosa di anomalo grazie.

    • Attraversare le porte provviste di metal detector, come quelle delle banche difficilmente riescono a danneggiare il dispositivo impiantato. Ma dal momento che bisogna sottostarci per qualche tempo prima che si aprano le porte, prudenza vuole che è meglio evitare di attraversarle.

  55. le scariche elettrostatiche forti possono alterare o danneggiare il pacemaker defibrillatore grazie. Oggi al lavoro ne ho prese tre molto forti con tanto di scintilla infuocata

    • Le scariche elettrostatiche, generate quando si entra in contatto con un conduttore metallico, normalmente sono così deboli da non interferire o danneggiare il defibrillatore, anche se appaiono forti con tanto di scintilla.

  56. Buonasera Dottore sono passate 4 settimane circa che mi hanno impiantato un ICD defribillatore automatico bipolare le chiedo se posso usare per lavere auto o pavimenti l’ idropulitrice?

    • Buonasera. Non c’è alcuna controindicazione ad usare l’idropulitrice. Tuttavia userei ancora prudenza nei movimenti, specie il braccio dal lato dell’impianto. Aspetterei qualche mese prima di sottoporlo a sforzi per evitare spostamenti accidentali degli elettrocateteri.
      Le pulizie per adesso le faccia fare ad altri.
      Auguri

  57. Sono portatore di Pacemaker posso usare auriculare Bluetooth per ricevere e fare chiamate da smartphone Sicuro di una sua cortese attenzione la ringrazio e saluto Francesco La Rosa

  58. BUONGIORNO !! SONO PORTATORE DEFIBRILLATORE DA 9 ANNI, UNA VOLTA L’HANNO IL DISPOSITIVO MI SUONA ” ALLARME LIQUIDI ” ANCHE PER UN PERIODO LUNGO ( 1 MESE ). OVVIAMENTE TRAMITE IL CARDIOLOGO, AUMENTO IL DOSAGGIO DEL DIURETICO ” LASIX 25 mg “. SAREI ONORATO SE LEI MI CONSIGLIASSE QUALCOSA…..A PARTE LA DIMINUZIONE DEL SALE, BERE FORSE DI MENO? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTEE LA SALUTO. ELIGIO

    • Gentile sig Eligio, purtroppo non posso darle ulteriori consigli oltre quelli del suo cardiologo. Questo esula dalle mie competenze. L’aumento dei liquidi segnalati dal suo defibrillatore indicano di solito il bisogno di adeguare la terapia col diuretico. Quindi è corretto l’aumento della terapia in questi casi.
      Cordiali saluti.

    • Buona sera, al momento la tecarterapia è controindicata per i portatori di defibrillatori e pacemaker per il campo elettromagnetico che viene generato.

  59. CIAO A TUTTI, IO SONO PORTATRICE DI DEFIBRILLATORE E PACEMAKER DA 5 ANNI. VOLEVO CHIEDERE SE POSSO FARE UN TATUAGGIO. HO CHIESTO AL MIO MEDICO, LUI DICE DI SI, CHE NO MI CREA NESSUN TIPO DI PROBLEMA. DEVO SOLO FARE UN CICLO DI ANTIBIOTICO PRIMA E DOPO IL TATUAGGIO X ESSERE PROTETTA DA INFEZIONI. MA NON RIESCO A TROVARE UN TATUATORE KE VUOLE FARMELO. 1) PERCHè NON GLI è MAI CAPITATO. 2) DICONO KE IL TRAPANO CHE USANO POTREBBE FARE INTERFERENZA CON IL MIO APPARECCHIO E FARE SCARICARE LA BATTERIA DELLO STESSO. A QUALCUNO DI VOI è CAPITATO?

    • Cara Elisa, puoi farti fare tranquillamente il tuo tatuaggio, il trapano non genera alcuna interferenza e sicuramente non farà scaricare la batteria. Questa è una favola. Giusto fare la profilassi antibiotica per evitare infezioni. L’importante è non farsi tatuare nella prossimità della sede di impianto.
      Quindi stai tranquilla: l’importante è che scegli un bel soggetto.

  60. sono musicista ed uso strumenti musicali elettrici di ogni tipo,ho pace maker medtronic tipo ADVDD01 possono esserci dei problemi? ATTILIO SASSARI

    • Buonasera, gli strumenti elettrici di ogni tipo, normalmente non influiscono sul funzionamento del pacemaker.
      Naturalmente a patto che siano a norma e ben funzionanti.
      In vicinanza delle casse acustiche, specie se di notevoli dimensioni, il magnete della cassa potrebbe interferire col pacemaker entrando in funzione in maniera asincrona, cioè a frequenza fissa, che nel caso del suo PM è di 85 battiti al minuto. Tornando alla normalità semplicemente allontanandosi dal magnete.

  61. Scusate.. Io ho un pacemaker bicamerale e spesso uso cuffie Bluetooth per ascoltare film o musica.
    Può il Bluetooth interferire con il pacemaker ?
    Grazie per la sua attesa risposta.

  62. Buongiorno mi chiamo Anna e sono portatore pc e lavoro in un centro diurno il mio cardiologo mi a dato delle limitazioni sul sollevare pesi eccessivi cioè tipo nn poter lavorare con le persone nn auto sufficienti ma io mi chiedo è vorrei una risposta se è possibile io posso andare da sola con i ragazzi disabili posso fare attività a l’esterno come fiere da sola con i ragazzi disabili cosa nn posso fare di preciso di attività nel centro diurno grazie

    • Gentile signora, per quanto ne sappia, la limitazione a sollevare pesi riguarda solo il braccio sinistro in corrispondenza dell’impianto del pacemaker. Ma se il suo cardiologo che la conosce bene le pone delle limitazioni, io cosa altro posso dirle? Chieda a lui chiarimenti.
      Buona sera e buon lavoro.

  63. Gen Sig Schiro: Il nome del I.C.D. e PACEMAKER,DEFIBRILLATORE,LOOP RECORDER,sistema di monitoraggio a controllo remoto ,il trasmettitore e il [email protected] il modello e EXII50 .mi deve scusare la mia insistenza ma dal momento che ho deciso di praticare il nuoto libero cerco di carpire quanto piu informazioni possibili in ogni senso. Esiste un cardiofrequenziometro subaqueo? la ringrazio per l!attenzione

    • Gentile sig Pietro, le informazioni in suo possesso sono alquanto confuse. L’ICD che ha impiantato, di cui lei non mi fornisce il nome, ma solo la ditta produttrice (s. Jude medical) sembra essere un normalissimo defibrillatore ed il trasmettitore che ha ricevuto non fa parte di alcuno studio particolare ma viene fornito per i cosiddetti controlli remoti (o a distanza) ed è una prassi che avviene in tutto il mondo. Premendo il pulsante di cui lei parla, non fa altro che inviare una trasmissione al suo centro di riferimento che evidente le invia una copia del report che ovviamente è troppo tecnico perché lei lo possa interpretare. Il compito è del medico cardiologo ed in seconda battuta del tecnico.
      Stia dunque tranquillo e faccia fare il lavoro a chi ne ha la competenza e si affidi al suo cardiologo per essere informato e guidato nelle scelte più idonee.

  64. Pietro. Gentile signor Saverio sono lusingato nel aver letto la sua risposta, purtroppo spesso i medici per riuscire a estrapolargli delle informazioni e difficile , il mio I.C.D. e collegato con un ricevitore..radiotrasmettitore collegato per via telefonica con L’ospedale che melo ha impiantato , ogni sera trasmette le attivita cardiache . Mi hanno detto che si tratta di un piano di studio e monitoraggio sulla cardiologia della regione EmiliaRomagna volevo sapere di che si tratta esattamente, ma questo studio lo fanno anche in altre regioni? nel caso in cui mi serve un certificato medico basta telefonare alla infermiera di turno spingere un pulsante ad il mattino dopo si ha il certificato pronto, ho chiesto di insegnarmi a leggerlo ma si sono rifiutati perche?. il catetere e nel cuore per via aorta ed il filo che lo trasmette di che materiale e? non si attaccano le placche del grasso su di esso? grazie per l’attenzione.

  65. Buongiorno.l’11 febbraio a mio marito è stato impiantato Icd.fortunatamente è andato tutto bene.Ieri sera ha fatto un movimento con il braccio brusco.Istintivamente ha cercato di prendere una sedia pesante che la bambina ha fatto cadere con il braccio sinistro dove è stato impiantato l’icd.Questa notte ha avuto dolore dove ha l’impianto è lo sente un po’ gonfio.È necessario recarsi in ospedale per controllare se è tutto ok? Cordiali saluti

    • Buongiorno. A occhio e croce non dovrebbe essere successo nulla al ICD ed il dolore essere l’esito del movimento brusco che avrà sollecitato la muscolatura del braccio. Se la parte non appare arrossata, tumefatta e dolente a maggior ragione. Però è ovvio che la certezza che tutto sia in ordine la può avere solo recandosi dove è stato fatto l’intervento. Vivete serenamente il fine settimana e lunedì fate una scappata in ospedale per tranquillizarvi del tutto.

      • Questa mattina ho portato mio marito in ospedale, come lei mi hanno rassicurato è visitandolo hanno solo riscontrato un coagulo al di sotto dell’ icd ma già esistente in quanto era stato causato dall’intervento. Il movimento brusco ha fatto si che il coagulo allargandosi ha provocato il gonfiore. Pertanto hanno consigliato di fare impacchi di ghiaccio. Lei cosa consiglia…. La ringrazio anticipatamente cordiali saluti

        • Mi sembra corretto l’uso del ghiaccio. Ovviamente la tasca d’impianto va monitorata insieme alla temperatura corporea. Se il gonfiore regredisce o comunque non aumenta e non si presenta febbre o febbricola nel giro di qualche giorno, poi tutto tornerà a posto. Piccoli ematomi dopo l’impianto sono possibili specie se si assumono farmaci anticoagulanti, ma normalmente regrediscono spontaneamente.

  66. EG. SIG. SCHIRO’ SONO STATA RICOVERATA D’URGENZA PRESSO STRUTTURA SANITARIA PUBBLICA PER PRESSIONE ARTERIOSA A 210 MALESSERE RISCONTRATO NELLA SEDE LAVORATIVA. IL PERSONALE DEL 118 MI HA INIETTATO LASIX, STESSA TERAPIA IN OSPEDALE PER TRE GG. DOPO UN ECG IL CARDIOLOGO HA CONSIGLIATO IL RICOVERO PER CARENZA DI POSTI SONO STATA TRASFERITA PRESSO CLINICA CONVENZIONATA AL REPARTO CARDIOLOGIA. QUI HANNO CAMBIATO LA TERAPIA FARMACOLOGICA PRESSORIA E MONITORATO CON HOLTER CARDIACO E PRESSORIO. DOPO TEST EMATICI ECG DI ROUTINE HANNO EFFETTUATO TEST ALLA FLECAINIDE PER SINCOPI IMPROVVISE CHE AL DIRE DELLA STRUTTURA E’ RISULTATO POSITIVO ALLA SINDROME DI BRUGADA DI TIPO I. QUINDI MI VIENE RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ALL’INSTALLAZIONE DI UN DEFRIBRILLATORE SUL LATO SX. SUBITO DOPO INTERVENTO PRESENZA DI FEBBRE E NONOSTANTE LA STRUTTURA VOLESSE DIMETTERMI CHIEDO DI ESSERE MONITORATA E QUINDI TRATTA CON TACHIPIRINA. VENGO DIMESSA IL 15/02/2016 MI RECO IL 25/02 C.A. PER TOGLIERE I PUNTI TORNO A CASA E SALENDO LE SCALE SENTO TRE SCOPPIETTII COME DI UNA MARMITTA CONTATTO L’ELETTROFISIOLOGO CHE MI HA IMPIANTATO IL TUTTO IN CHIRURGIA E MI DICE DI RITORNARE SUBITO IN CLINICA. LI’ DAL CONTROLLO RISULTANO 7 SHOCK E L ‘IMPIANTO IN ALLARME VIENE DISATTIVATO IMMEDIATAMENTE. VENGO RICOVERATA D’UGENZA E LA MATTINA SEGUENTE MI VIENE DETTO CHE DEVO RIOPERARE PERCHE UN ELETTROCATETERE SI E’ SPOSTATO, MORALE MI VIENE ESPIANTATO TUTTO PER INFEZIONE ASPORTAZIONE LIQUIDO E ELETTROCATETERI VENGONO PORTATI ALL’ISMETT DI PALERMO PER ESSERE ANALIZZATI. VENGO DIMESSA NONOSTANTE INFEZIONE NON DEBELLATA DEL TUTTO RIPROGRAMMERANNO L’INTERVENTO FRA UN MESE CIRCA PER RIMARGINARE LA SACCA IN MODO DA REIMPIANTARE NELLO STESSO PUNTO. LA MIA DOMANDA E’ CORRETTO REIMPIANTARE NELLO STESSO LATO E NEL FRATTEMPO VISTO LA GRAVITA’ CHE LORO MI HANNO FATTO CAPIRE E CHE MI HA PORTATO A DARE IL CONSENSO ALL ‘IMPIANTO PERCHE AL LORO DIRE POTEVO ESSERE SOGGETTO A MORTE IMPROVVISA, NEL FRATTEMPO CHE DOVRO RIMANERE A CASA CHI MI ASSICURA DI ESSERCI ANCORA PER RACCONTARLO? GRAZIE ANTICIPATAMENTE CORDIALI SALUTI

    • Gentile Signora, accolgo il suo sfogo ma come può capire non sono la persona adatta a darle delle risposte. Dal punto di vista tecnico, reimpiantare il defibrillatore nella stessa sede di infezione è possibile dopo quattro settimane, se la parte è effettivamente “sterilizzata” con gli antibiotici. Però nessuno può prevedere la possibilità di eventuali aritmie nel periodo di attesa o una reinfezione della tasca. Chi ha fatto la diagnosi di sinrome di Brugada ha in mano tutti i dati per prendere la decisione corretta. Le suggerisco di esternare al Cardiologo queste sue giuste perplessità.

  67. Gentile dottore :sono portatore di I.C.D.sotto l!ascella sinistra da quasi 3 anni e da quasi 2 mesi ho iniziato l!attivita sportiva del nuoto(in modo molto limitato) e possibile che praticando lo stile libero il I.C.D..si possa spostare?,mi sono creato una scala mentale da 1/10 sui gradi di sforzo da affrontare ma non ho idea su che punto posso collocare la soglia di intervento dell I.C.D. . Cerco qualche medico sportivo specializzato in questa attivita che mi possa guidare. Tutti temono che possa finire in uno scompenso, ma io ho praticato immersioni sub da professionista per oltre 20 anni percio le reazioni fisiche del mio corpo le conosco molto bene

    • Gentile signor Pietro, che l’ICD si sposti è davvero improbabile, anche facendo nuoto. Che si possano spostare o danneggiare gli elettrocateteri invece è possibile se l’atto del nuotare a stile libero si pratichi con particolare intensità. Non è chiaro, intanto se il suo ICD è impiantato sottocute insieme ai cateteri o i cateteri sono impianti dentro il sistema venoso.
      Per quanto riguarda il grado di sforzo, dipende per prima cosa dallo stato del suo cuore e dal motivo che ha detrminato la necessità dell’impianto di iCD: informazioni che il suo cardiologo sicuramente conosce e dunque può fare chiarezza in proposito. Se gli sforzi sono permessi, la frequenza di intervento dell’ICD si può modificare facilmente per evitare interventi inappropriati.

  68. SAVERIO Pacemaker ; l’uso del pc e Di Droni muniti di radiocomando possono interferire sul corretto funzionamento nei portatori
    Ringrazio e porgo Distinti Saluti

    PAOLO ZUDDAS

    • Paolo, alla luce delle informazioni attuali, il PC non interferisce in nessun modo con i dispositivi impiantati. Per quanto riguarda i radiocomandi dei droni vale lo stesso, se si tratta di apparecchiature a norma, perché i dispositivi elettromedicali hanno una loro banda di frequenza dedicata.
      Saluti e grazie per averci contattato

  69. Buonasera ,
    ho un icd tradizionale da un mese , ogni notte , sempre alla stessa ora , tra le 00.58 e le 00.59 mi sento come dei pugni al centro del petto, i colpi vanno da 3 a 10.
    Tra un paio di giorni ho il controllo periodico dell’impianto.
    Qualche settiamana fa , dopo aver fatto presente questo noiso problema al medico , mi sono recato in elettrofisiologia per un controllo , l’ingegnere afferma , controllando al computer .. assieme al medico che il mio icd non ha rilasciato scariche ma per sicurezza mi e’ stata abbassata la soglia da 60 a 55 .
    Non ho dato peso a queste scariche fino a questa ultima avvenuta poco fa , alle 00.58/00.59 , ho ricevuto una decina di pugni al centro del petto.
    11 gennaio , lunedi avro’ il primo “ufficiale” controllo periodico del mio icd , naturalente domani mattina informerò di nuovo il medico che mi ha installato l’impianto.
    Ho trovato questo sito cercendo in rete qualcuno che avesse lo stesso problema di scarica alla stessa ora ogni giorno , oppure qualcuno che avesse potuto scrivere “si e’ normale che ogni giorno/notte alla stessa ora il defibrillatore faccia un check oppure un qualcosa del genere,
    invece purtroppo leggendo cio’ che avete scritto nella descrizione PM/icd , mi pare di capire che non si dovrebbero sentire le scosse e se si avvertono per piu di una volta si deve correre in ospedale.
    Ormai le ricevo ogni sera , Non mi preoccupo piu’ di tanto , ma sono fastidiose, specialmente se non me le aspetto perche’ non tengo sotto occhio l’ora.
    Domani mattina contatto il mio medico.
    Non ho trovato nessuno in rete che descriva questo problema .
    Un saluto a tutti ,
    Daniele

    • Gentile Daniele, da quello che riferisce, e alla luce del controllo dell’ingegnere, escluderei che i sintomi siano interventi del defibrillatore. Presumo invece che siano dovuti al controllo automatico di alcuni parametri che l’ICD compie quotidianamente (spesso di notte) e che possono essere avvertiti dal paziente a volte in maniera fastidiosa. Per esserne certi, al prossimo controllo, basterà verificarlo con le misure manuali che si fanno ordinariamente ed eventualmente disattivando i controlli di soglia automatici.
      Riscriva per ulteriori chiarimenti e per riferire l’esito del controllo.

      • Buongiorno Saverio ,
        La ringrazio , la sua risposta mi rende felice ,
        Queste scariche notturne che , come tutte le notti , tra le 00.58.40 e le 00.59.40 ricevo mi stava iniziando a demoralizzare .
        Ieri durante il controllo , come lei mi scrive ,non sono risultate scariche in rilascio icd , mi è stato messo un holter delle 96 ore per capire meglio la situazione.
        La sua spiegazione mi alleggerisce , non mancherò di riportarla al mio medico in elettrofisiologia , vi aggiornerò sul l’evolversi della situazione .
        Grazie ,
        sono felice e meno preoccupato , al solo pensiero di poter far cessare le scariche di ogni notte.
        Grazie Caro Saverio ,
        Daniele

        • Buonasera ,
          da quando e’ stato spento il controllo di soglia automatico sono sparite le scosse che ogni sera ricevevo sempre alla stessa ora , Grazie ancora Saverio,
          Grazie,
          Daniele

    • I metal detector generano dei campi elettromagnetici dunque è possibile che avvengano delle interferenze: è preferibile evitare di farsi poggiare le palette sul dispositivo. Che i pacemaker o i defibrillatori possano danneggiarsi è invece improbabile e le interferenze sarebbero comunque passeggere. Nel dubbio, meglio evitare.

  70. Buona sera io dovrei montare un defebrillatore ICD a breve il mio problema è dilatazione ventricolare sx non ischemica ..il mio pensiero è che lavoro in acciaierie e manovro i carroponti in cabina o a terra..avro limitazioni ho cambio mansioni..grazie

    • Carissimo Luciano, non conosco i carroponti e non so come funzionano. Il defibrillatore può subire interferenze se viene sottoposto a forti campi elettrici o magnetici. Altre possibili interferenze, ma stavolta da sollecitazioni muscolari possono essere indotte dall’uso di attrezzi che producono forti vibrazioni a chi le usa ed erroneamente possono essere scambiate dal device per attività cardiaca (come l’uso di martelli pneumatici o trapani a percussione).
      Tutto questo, tuttavia, è abbastanza relativo nel suo caso perché molto dipende da chi amministra l’Azienda e teme problemi al lavoratore o a chi gli sta intorno. Per esempio viene proibita la guida di automezzi pesanti o di trasporto pubblico. Dunque se c’è davvero un rischio per lei o per chi lavora insieme a lei, non è sbagliato cambiare mansione. Ne parli comunque in sede di ricovero al cardiologo che eseguirà l’impianto.
      Auguri e torni a scriverci se avvesse altri dubbi.

  71. Buongiorno! Mi interessava sapere se toccando un portatore di defibrillatore che sta avvertendo delle scariche è possibile prendere la “scossa”… grazie

    • Sì Paola, le scariche si avvertono, ma in maniera ridotta e non procurano danno a chi le riceve. Puoi stare tranquilla. Ti faccio ridere riferendoti un episodio accaduto nel nostro Centro, quando una coppia è arrivata trafelata perché durante l’incontro intimo tra i due, la foga aveva scatenato all’uomo una aritmia cardiaca con successiva “scossa”. La donna era spaventata ma nient’affatto dispiaciuta.

  72. chiedo gentilmente se il cardiofrequenzimetro usato per pratica sportiva (ciclismo) può creare problemi al pacemaker? e quali conseguenze? Grazie Mario P.

    • Gentile Mario, il cardiofrequenzimetro non interferisce in alcun modo col suo pacemaker. Lo può usare tranquillamente.

      • Scusate ma per quanto riguarda un defibrillatore interno ICD e l’uso della fascia di un cardiofrequenzimetro?
        Nello specifico l’ICD è della Boston ed io userei uno sportwatch Garmin…
        Grazie.

        • Dopo accurate indagini e pareri medici e tecnici, posso dirti che il cardiofrequenzimetro non interferisce col tuo defibrillatore. Le connessioni bluetooth non producono interferenze elettromagnetiche riconosciute dai defibrillatori. Per togliersi ogni dubbio basta usare il cardiofrequenzimetro e sottoporsi al controllo elettronico del device ed avere l’assoluta certezza.

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