martedì, 1, Dicembre, 2020

Pacemaker, Defibrillatori e interferenze

Ho impiantato un pacemaker (o defibrillatore): cosa posso usare e cosa devo evitare? Ecco quello che c'è da sapere per chi è portatore di pacemaker o defibrillatore.

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Ogni pacemaker (e defibrillatore) è dotato di funzioni interne che lo proteggono dalle interferenze prodotte dalla maggior parte delle apparecchiature elettriche che si usano normalmente nelle nostre case; tuttavia forti campi magnetici o elettrici potrebbero interferire col normale funzionamento del dispositivo. Queste interferenze elettromagnetiche (EMI) sono comunque temporanee e normalmente non danneggiano il dispositivo per cui smettono di interferire un volta che ci si allontana dalla fonte di emissione.Qui di seguito un elenco né esaustivo né completo delle possibili apparecchiature con le quali veniamo normalmente a contatto nelle pratiche quotidiane. Per apparecchiature o macchinari particolari chiedere informazioni di volta in volta.

Fare particolare attenzione all’impianto spina e presa schuko

elettrico e alle prese elettriche domestiche.
Soprattutto per i portatori di defibrillatore. Se non c’è un’adeguata messa a terra, gli elettrodomestici rilasciano una certa dispersione elettrica, raramente avvertita dalle persone, ma certamente rilevata dal defibrillatore che potrebbe considerarla erroneamente una aritmia cardiaca ed erogare uno shock inappropriato.
Lo stesso vale quando si usano spine schuko in prese tradizionali. In questo modo si esclude la messa a terra, che si trova nella fessura di centro, rendendo inutile l’impianto di messa a terra generale.

Apparecchiature elettriche o elettroniche che possono essere usate con sicurezza.

  • Apriscatole elettrici
  • Asciugacapelli
  • Aspirapolveri
  • Cercapersone
  • Dispositivi di allarme per pazienti
  • Fax e fotocopiatrici
  • Forni elettrici e a microonde
  • Frullatori
  • Lavatrici e asciugatrici
  • Lettini per abbronzatura
  • Lettori CD/DVD
  • Personal Computer
  • Radio e videoregistratori
  • Scaldini elettrici
  • Spazzolini elettrici
  • Stufe elettriche o a gas
  • Telecomandi
  • Termocoperte
  • Torrette TV o radio (al di fuori delle aree delimitate)
  • TV
  • Vasche di idromassaggio
  • Videogiochi (anche laser)

Strumenti che possono essere usati a patto che non vengano poggiati sopra il pacemaker

  • Massaggiatori manuali
  • Rasoi elettrici
  • Telefoni cordless (casalinghi)

Strumenti che possono essere usati ma mantenuti a circa 30 cm dal pacemaker

  • Altoparlanti di stereo
  • Aspiratori di fogliame
  • Seghe a catena
  • Slot machine
  • Spazzaneve ad aspirazione
  • Strumenti di officina (trapani, seghe da tavolo…)
  • Tagliaerba
  • Telecomandi con antenne

Strumenti che possono essere usati ma  mantenuti a circa 60 cm dal pacemaker

  • Antenne radio CB e della polizia
  • Saldatori ad arco
  • Motori e alternatori accesi, specie quelli che si trovano nei veicoli (evitare di appoggiarsi sopra il cofano di una macchina accesa perché i generatori di corrente creano campi magnetici che potrebbero interferire col corretto funzionamento del pacemaker).
    Stare al posto di guida o del passeggero è assolutamente sicuro!

Strumenti che non devono essere usati!

  • Strumenti portatili per la misurazione del grasso corporeo
  • Materassi e sedie magnetiche
  • Martelli pneumatici
  • Pistole per stordire

Altre possibili interferenze elettromagnetiche (EMI)

  • Sistemi antifurto e antitaccheggio nei negozi

Si possono attraversare tranquillamente a passo normale evitando di sostare nei pressi o appoggiarsi sulle colonne.

  • Sistemi di sicurezza delle banche e degli aeroporti

Le parti metalliche del pacemaker potrebbero far suonare il sistema di allarme dei metal detector, ma il passaggio sotto le arcate non danneggia il dispositivo. Avvisare il personale di sicurezza di essere portatore di pacemaker e, se si viene perquisiti con un rilevatore di metallo manuale, raccomandare di non indugiare a lungo con lo strumento sul dispositivo.

  • Telefoni cellulari

I telefoni cellulari possono essere tranquillamente usati a patto che vengano mantenuti ad una distanza di 15 cm dal pacemaker, per esempio appoggiando il telefono cellulare all’orecchio opposto al lato dell’impianto. Non portare il cellulare in un taschino sul petto vicino alla sede di impianto.

Procedure mediche e terapeutiche permesse e sconsigliate

Alcune procedure mediche e terapeutiche potrebbero influire sul corretto funzionamento del pacemaker. Informare i medici ed i terapisti della presenza del pacemaker per prendere le precauzioni necessarie.

  • Risonanza Magnetica   

divieto_accesso_portatori_pacemakersDa evitare assolutamente perché l’esame utilizza un forte campo magnetico. 
Evitare anche 
di entrare nelle stanze dove questo esame viene eseguito

  • Diatermia

Questa procedura utilizza un campo elettrico per apportare calore ai tessuti del corpo:
da evitare.

  • Elettrocauterizzazione

Questa tecnica è utilizzata in sala operatoria durante le procedure chirurgiche per arrestare il sanguinamento. Bisogna tenerlo presente specialmente se si è portatori di defibrillatore o pacemaker dipendenti. Avvisare il personale sanitario prima dell’intervento.

Defibrillazione esterna

È quella procedura che viene utilizzata in situazioni mediche di emergenza. Può essere effettuata. È importante, però, contattare il cardiologo ed effettuare appena possibile un controllo del corretto funzionamento del pacemaker.

  • Litotripsia

Si tratta di una procedura utilizzata per frantumare i calcoli delle vie urinarie (calcoli renali) può essere effettuata prendendo determinate precauzioni per non danneggiare il dispositivo.

  • Radioterapia per il trattamento di tumori

Può essere effettuata, ma non vicino alla zona dove è impiantato il pacemaker, dunque va effettuata prendendo accurate precauzioni.

  • TENS- unità di stimolazione elettrica dei nervi per via transcutanea

Si tratta di un dispositivo prescritto da un medico da un chiropratico per controllare il dolore cronico. Se è necessario utilizzare un TENS, parlarne col medico.

Procedure mediche e dentistiche che non danneggiano il dispositivo

  • Trapani a uso dentistico e apparecchiatura di pulizia dentale
  • Radiografia
  • TAC
  • Ecografia
  • Macchinari per ECG
  • Mammografia (facendo attenzione di non danneggiare il dispositivo con lo schiacciamento)

Prima di ogni intervento chirurgico, informare il dentista o il medico della presenza del pacemaker, contattando il cardiologo in caso di dubbi.

Ovviamente questo elenco non può essere completo, per cui è bene contattare il cardiologo se ci sono dubbi sull’uso di una apparecchiatura, uno strumento, una procedura medica o una attrezzatura specifica.

Saverio Schirò

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

14 Commenti

  1. salve .sono portatore di ICD saint Jude biventricolare con upgrading per la sincronizzazione .Ho avuto a fine aprile una tachicardia ventricolare che ha provocato la scarica del defibrillatore e per questo un intervento di ablazione ventricolare .Infatti gli episodi di tachicardia ventricolare(2 importanti) erano dovuti ad esiti di infarto miocardico con formazione di tessuto cicatriziale .Ora vorrei usare il dispositivo Seremy, salvavita con telecontrollo ,senza base,attivo24 ore dotato di SIM ed equiparato a smartphone per l’emissione di radiazioni.Ho chiesto alla azienda che mi ha dato queste informazioni ma mi ha anche detto di consultare l’aritmologo.vorrei il suo parere sull’uso di questo dispositivo da portare 24 ore come un orologio ma al polso dx mentre ICD è situato a sinistra.grazie .lelli dino

    • Buongiorno Dino.
      Non conoscevo questo dispositivo, tuttavia dalle indicazioni dei produttori sembra equiparabile ad un telefono cellulare per cui perfettamente compatibile con il defibrillatore semplicemente mantenendolo a una distanza di almeno15 cm. Indossato a dx non dovrebbe procurare alcuna interferenza. Inoltre questo tipo di defibrillatori sono abbastanza schermati per la maggior parte delle interferenze elettromagnetiche.

  2. Sono portatore di pacemeker da circa tre mesi. Devo sottopormi a risonanza magnetica di mano e polso e pure di caviglia e piede. Ma in genere e possibile effettuare esami di risonanza magnetica? Il mio apparecchio e’ un biotronik

    • Buonasera Giacomo.
      Quasi tutti i pacemaker impiantati ultimamente sono compatibili con la risonanza magnetica. Per essere sicuri, devo sapere il nome esatto del PM e degli elettrocateteri.

  3. Buongiorno leggendo le domande / commenti sopra riportati riguardo le radiofrequenze, volevo sapere se la tecar terapia o diatermia o elettromedicali qualsiasi o a radiofrequenza, per esempio un elettrostimolatore tipo GLOBUS 150 ELITE impiegato per TENS o altri programmi di elettrostimolazione è uno strumentio che lavora in radiofrequenza? Secondo Voi hanno controindicazioni su portatori di loop recorder? Gli elettrodi sia della tecar che quelli dell’elettrostimolatore sono applicati o lavorano per esempio su cingolo scapolo omerale su patologie tipo tendinopatie o lesioni cuffia rotatori o altri distretti più lontani tipo arti inferiori o superiori o sul rachide in toto, sicuramente non applicati su regione toracica anteriore o sui muscoli pettorali . Cordialità

    • Buongiorno Andrea. Il Loop recorder è semplicemente un registratore di dati elettrocardiografici, dunque le apparecchiature per la fisioterapia non procurano alcun tipo di interferenza. Al limite durante la terapia il Loop può registrare eventi che in realtà sarebbero artefatti elettrici, ma chi leggerà poi i dati registrati saprà distinguerli senza alcun dubbio.

  4. buongiorno sono una donna di 56 anni che ha sempre fatto sport (nuoto e corsa) . Il 18 ottobre scorso in seguito a due sincopi ravvicinate mi e’ stato impiantato il pace maker (medtronik ) . Il cardiologo mi ha tranquillizzata perché il tratto QT del mio ECG e’ corto e perché gli esami eseguiti sono tutti negativi( ecocardio e ecg) Mi e’ stato inoltre detto che posso riprendere l’attivita’ sportiva ma i pareri sono discordanti per il nuoto . Mi potrebbe cortesemente dare maggiori informazioni a riguardo? Nel frattempo ho ripreso a correre senza problemi….posso continuare? grazie Gabriella Mastronuzzi

    • Buonasera Gabriella. Per quanto riguarda la ripresa delle attività sportive dopo l’impianto di un pacemaker, capisco i pareri discordanti. Cercherò di spiegarti da dove nascono le perplessità. Per prima cosa posso assicurarti che la corsa è assolutamente consentita, dunque puoi continuare. Per quanto riguarda il nuoto, invece, il problema è relativo al movimento delle braccia per eseguire lo stile libero o il dorso. Infatti quello che si teme è che la sollecitazione del muscolo sotto la clavicola dove sono ancorati gli elettrocateteri possa causare o una dislocazione degli stessi o in casi estremi la rottura, cosa possibile per quanto improbabile. Ma la certezza del danno o la sicurezza che non accada non può garantirla nessuno. Per cui in via prudenziale aspetterei ancora qualche mese prima di dedicarmi al nuoto, di modo che i cateteri vengono “inglobati” dal tessuto cardiaco e dunque si dislochino più difficilmente. In secondo luogo mi farei consigliare dal cardiologo che ti segue per valutare la dipendenza o meno dal pacemaker.
      Per ulteriori chiarimenti rimango disponibile.

  5. giancarlo, ho impiantato un defibrillatore biventricolare, ma mi ha recato seri problemi. non riesce a sincronizzare i battiti del cuore per cui mi crea fibrillazioni ventricolari. i cardiologi hanno spento il
    pacemaker e da quel giorno non ho più avuto problemi. i cardiologi stanno pensando di intervenire
    per tentativi, ma la cosa mi crea stupore e poca fiducia nei medici. non sarò l’unico caso al mondo??
    il paziente ha bisogno di certezze e non vaghe speranze.
    come risolvere il problema?? il defibrillatore è un medtronic crt-d.
    ringrazio per la risposta.

    • Gentile Giancarlo, ovviamente non posso avere risposte per risolvere il tuo problema. Non fa parte delle mie competenze. Per rincuorarti posso però dirti che la terapia di resincronizzazione del defibrillatore biventricolare a volte crea dei problemi ai pazienti. Di solito sono disturbi sopportabili, altre volte l’unica soluzione è quella di spegnere la funzione di resincronizzazione lasciando attivo solo il defibrillatore.
      Nel tuo caso specifico, evidentemente, i cardiologi vedono delle soluzioni alternative e questo è un bene, anche se le soluzioni vanno adattate al singolo caso. Per questo si parla di tentativi e non “tanto per provare”! quindi rimani fiducioso nel lavoro dei cardiologi e affidati a loro con tranquillità.

  6. Nel mese di agosto 2017 mi è stato un pacemaker di ultima generazione. Da qualche mese soffro di una infiammazione dolorosa al tendine della spalla destra per sfregamento con l’articolazione. Mi hanno consigliato le onde d’urto. Nella mia situazione si possono effettuare? Grazie tante per la risposta che mi darete.

    • Buongiorno Angelo. Secondo le istruzioni delle aziende, pacemaker e onde d’urto non vanno d’accordo.
      Ovviamente questo in modo generale. Nel particolare, se non sei pacemaker dipendente, in teoria potresti sottoporti al trattamento.
      Molto dipende dunque dal problema aritmico per cui è stato impiantato il pacemaker, e su questo può risponderti solo il cardiologo che ti ha in cura. Fermo restando che il fisioterapista sia disposto a correre il rischio di una terapia di cui è sconsigliato l’uso per i portatori di pacemaker.

  7. Sono in possesso di un pacemaker mi è stato vietato di usare uno spazzolino da denti ultrasuono elettrico perche’. Inoltre ho una panca ad inversione( testa in giu’ ) posso continuare ad usarla? Infine nello sport quali movimenti devo evitare? Grazie.

    • Buonasera Carmine. Francamente non capisco la ragione per cui non dovrebbe usare uno spazzolino elettrico. Nel dubbio potrebbe recarlo con sé durante il controllo del pacemaker e verificare “in diretta” se il suo uso produce interferenze sul dispositivo. E possibilmente mi faccia sapere l’esito della prova.
      Per la panca, che non conosco, dipende dagli esercizi che si devono eseguire e dal tempo in cui il pacemaker è stato impiantato. Esercizi che impegnano duramente e in estensione il braccio e la spalla omolaterale di impianto, andrebbero evitati per non rischiare di danneggiare l’elettrocatetere.

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