martedì, 8, Settembre, 2020

Le congiuntiviti allergiche

Le patologie allergiche sono in continuo aumento nei paesi industrializzati: circa quattro soggetti su dieci ne sono affetti. Il meccanismo fisiopatologico che ne sta alla base è comune nelle diverse manifestazioni ed rappresentato dall'infiammazione che in questo modo può coinvolgere svariati organi. Quando sono gli occhi, siamo in presenza di una congiuntivite allergica.

Aggiornato al:

Autore:

Categoria:

Le congiuntiviti allergiche costituiscono un notevole problema, soprattutto in determinati periodi dove più facilmente si incontrano fattori allergeni come il polline.
I pazienti tendono a sottovalutare le manifestazioni allergiche affidandosi talvolta ad una terapia “fai da te” con risultati inutili quando addirittura non dannosi. Meglio non sottovalutare le manifestazioni allergiche rivolgendosi agli oculisti, nello specifico e agli allergologi in generale, per affrontare efficacemente il problema.

La congiuntiva è la membrana mucosa, sottile, trasparente che tappezza la superficie interna delle palpebre e quella anteriore del bulbo oculare congiungendole, da cui il nome. La congiuntiva palpebrale aderisce al tarso (struttura palpebrale sottostante); la congiuntiva bulbare è poco aderente; la congiuntiva dei fornici è abbondante in modo da permettere libertà ai movimenti del bulbo.
(fonte: http://alessandradimaria.it)

Esistono diverse forme di congiuntivite, quella stagionale (SAC), quella perenne (PAC), la cheratocongiuntivite primaverile (VKC), la cheratocongiuntivite atopica (AKC), la congiuntivite o blefarite da contatto e la congiuntivite gigantopapillare. Nel 90% dei casi si tratta comunque di forme stagionali.
La mucosa congiuntivale essendo ampiamente esposta all’ambiente esterno, può andare facilmente incontro a un processo di sensibilizzazione nei confronti di aeroallergeni, come ad esempio pollini, acari e derivati epidermici. I sintomi classici sono il prurito, bruciore, lacrimazione, fastidio in presenza di luce, senso di corpo estraneo, in base alla gravità della flogosi. All’esame oculistico, si potrà evidenziare un’iperemia (aumento della pressione del sangue) della congiuntiva, edema della palpebra a volte con un rigonfiamento 
nella porzione superiore della congiuntiva causato dall’accumulo di liquido (chemosi congiuntivale), lesioni tondeggianti e biancastre denominate noduli di Trantas e altri segni comunemente riscontrabili nei pazienti con congiuntivite allergica. Nei casi più gravi possono essere riscontrati altri segni come infiltrati gelatinosi, ulcerazioni e altro ancora.

I pazienti allergici oltre alla sensibilità a determinati allergeni, mostrano spesso anche un’iperreattività aspecifica verso stimoli esterni come vento, polvere, sole, etc. Infatti  presentano spesso un certo livello di arrossamento persistente anche nei periodi di benessere. Per questo la congiuntivite allergica deve essere diagnosticata dall’oculista e curata in collaborazione con l’allergologo, per determinarne le cause scatenanti e la terapia più idonea. 
Gli occhi sono organi piuttosto delicati e nella fase acuta, la terapia deve essere impostata passo-passo, sotto la guida dell’oculista. iniziando con lubrificanti, poi stabilizzatori di membrana, antistaminici ed eventualmente steroidi. Spesso, invece, i pazienti giungono all’osservazione dell’oculista solo dopo svariati tentativi “fai da tè”, con l’uso indiscriminato di vasocostrittori che non agiscono sulla infiammazione e che possono causare ulteriore sensibilizzazione e congestione peggiorando il quadro clinico. O peggio ancora facendo uso improprio di associazioni cortisone-antibiotico con conseguenze cliniche a volte non indifferenti.

Saverio Schirò

Fonte Dott. Alessandro Ferranti, La congiuntivite, in http.nellattesa.it

 

Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo!

Rimani sempre aggiornato, seguici...

309FansMi piace
Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare...

Salute & Benessere, come stare bene con se stessi

Curarsi vuol dire prendersi cura di sé. Perché la salute non è l'assenza della malattia ma un modo di stare bene con te stesso....

Coronarografia, cos’è e come si esegue

La coronarografia è un esame che viene eseguito in cardiologia interventistica da cardiologi specializzati in questa procedura. Che cosa è la coronarografia? La coronarografia (CVG) è...

Papilloma virus: conoscerlo per non temerlo

Continua il progetto 'HPV ...conoscerlo per non temerlo', lanciato lo scorso settembre dalla LILT - Lega Italiana Lotta ai Tumori di Palermo, che mette...

Cosa fare dopo aver subito uno stiramento muscolare

Chiunque pratichi un’attività sportiva può facilmente incorrere in uno stiramento muscolare, soprattutto agli arti inferiori. Si tratta di una lesione più o meno estesa,...

Soffro di ipertensione cosa devo mangiare e cosa devo evitare

Ho scoperto casualmente di avere la pressione alta e il medico curante mi ha suggerito che per prima cosa devo cambiare l'alimentazione. Mi ha...

Risposte alle domande più frequenti sul Coronavirus

L'epidemia da Coronavirus non smette di preoccupare la popolazione mondiale. Bisogna stare attenti ma non lasciarsi prendere da paure ingiustificate: secondo le informazioni attuali...

Privacy Policy

Chi siamo L’indirizzo del nostro sito web è:  http://curarsi.palermoviva.it. Curarsi a Palermo è un servizio offerto da palermoviva.it il Portale di Palermo. Potrai trovare i servizi sanitari...

Domande su Pacemaker e defibrillatori

Nel lavoro quotidiano a contatto con i pazienti portatori di pacemaker o defibrillatore, capita spesso di dover rispondere alle tante domande che le persone...