martedì, 30, Novembre, 2021

La sostituzione di pacemaker o defibrillatore

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I pacemaker e i defibrillatori sono piccoli dispositivi capaci di generare impulsi elettrici tramite un piccolo computer installato al suo interno, alimentato da una batteria al litio. (→L’impianto di pacemaker).  Questi dispositivi tengono costantemente sotto controllo il ritmo cardiaco e, in base alla programmazione effettuata dal medico, rilasciano energia elettrica per stimolare il cuore quando il ritmo rallenta troppo o erogano una terapia ad alta energia (shock) se viene riconosciuta una tachicardia pericolosa. Una volta impiantati, i dispositivi possono essere interrogati e programmati dall’esterno tramite un computer che si chiama programmatore, appoggiando una bacchetta sulla pelle (→Controllo a distanza dei pacemaker e defibrillatori).
In questo modo si verificano una serie di dati del dispositivo, il corretto funzionamento, eventuali episodi aritmici anche brevi che non hanno generato l’intervento del defibrillatore e soprattutto lo stato della batteria. Quando questa raggiunge il livello di carica definito ERI o ERT, cioè il tempo in cui è il momento di organizzare la sostituzione, il dispositivo va cambiato al più presto (normalmente le aziende produttrici garantiscono un perfetto funzionamento per almeno altri tre mesi).

Quanto dura la batteria di un pacemaker o di un defibrillatore?

Pacemaker-e-ICD-faqLa durata della batteria dal momento dell’impianto è indicativa perché dipende da numerosi fattori imprevedibili, come il tipo di programmazione che può variare nel corso degli anni, la percentuale di interventi e l’eventuale numero di shock erogati. Indicativamente la carica di un pacemaker dura dagli 8 ai 12 anni o più; di un defibrillatore dai 5 ai 10 anni o più.

Le batterie si possono ricaricare?

Una volta pianificato il giorno dell’intervento per la sostituzione, il dispositivo verrà cambiato dal momento che la batteria si trova sigillata al suo interno e non si può cambiare e neppure ricaricare. I cateteri non vengono sostituiti per cui l’intervento si effettuerà in un solo giorno di ricovero in Day Hospital, in realtà poche ore.
Le modalità burocratiche cambiano da ospedale a ospedale e di norma prevedono un prericovero per eseguire alcuni semplici esami o direttamente un solo ricovero in cui si eseguono esami (che possono essere esibiti se già in possesso per velocizzare i tempi) e si procede alla sostituzione del dispositivo.

Come si esegue la sostituzione del pacemaker o del defibrillatore?

Sostituzione PMSi tratta di un intervento piuttosto semplice eseguito in una saletta operatoria dedicata. In anestesia locale, si incide la tasca in cui è posizionato il pacemaker o il defibrillatore. Il dispositivo viene estratto dalla tasca, gli elettrocateteri scollegati e ricollegati al nuovo generatore che viene successivamente “intascato”. Una doppia sutura chiude la ferita ed una medicazione sterile completa la procedura.
L’impianto viene poi controllato e programmato a seconda dei bisogni del paziente. Dopo poche ore di osservazione, se tutto va bene, il paziente viene dimesso. Tornerà a rimuovere i punti di sutura. Se i punti sono del tipo riassorbibile e non si verificano problemi alla ferita, come sanguinamenti eccessivi o ematomi o segni di infezione, la medicazione può essere rimossa autonomamente dopo circa 15 giorni dalla sostituzione.
Leggere dolenzie o piccoli ematomi sono del tutto normali.
Durante questo periodo non si deve assolutamente bagnare la ferita e neppure sottoporre la spalla a sforzi eccessivi. Una volta chiusa la ferita, non esistono ulteriori limitazioni a cui sottoporsi.

Saverio Schirò

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Curo questo sito condividendo 40 anni di esperienza in campo sanitario: vent'anni come infermiere tra gli ammalati e altrettanti come tecnico di Elettrofisiologia e controlli pacemaker e defibrillatori

3 Commenti

  1. guardi Dottore mio Padre ha fatto una T.A.V.I. nel 2019 e il Chirurgo ha deciso di abassarlo a 50 bpm di default la saturazione è ottima (96%)
    mi ero dimenticato di dire che è monocamerale
    Grazie mille attendevo la sua risposta
    Molto cordiale e professionale

  2. Nel Luglio 2015 hanno messo un pacemaker St Jude Microny 2525t, (che penso partono con una carica a 2.8V montano batterie al litio leggendo foglio istruttivo)a ottobre 2020 scorso era a 2,78
    mi chiedevo se dev’essere già in sostituzione o manca poco oppure il consumo è molto lento
    so che esistono 3 fasi: BOL,ERI e EOL ho provato ad approfondire
    abbiamo saltato un controllo per via del covid e problemi di spostamento
    Cordialità

    • Buongiorno Alessandro.
      Il pacemaker Microny della St Jude, entra in ERI, cioè nel periodo di sostituzione elettiva, quando la carica è intorno ai 2,5 V, per cui potete stare tranquilli sulla carica del pacemaker di papà. Di solito, la durata media di questi pacemaker è intorno ai 10 anni a patto che non abbiano un consumo eccessivo per soglia elevata, ma non mi sembra questo il caso.

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