domenica, 17, Ottobre, 2021

La ricetta medica: quello che c’è da sapere

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Prima o poi tutti abbiamo avuto tra le mani una ricetta medica. Quelli più grandi si ricordano solo quella bordata di rosso scritta a mano talvolta con una calligrafia che solo i farmacisti riuscivano a decifrare. Oggi invece è più comune quella bianca elettronica che in realtà è solo un promemoria. Ma chi può scrivere una ricetta? Per quanto tempo è valida? Quante confezioni o prestazioni si possono prescrivere? A queste e ad altre domande rispondiamo in questo articolo

A cosa serve la ricetta medica e chi può prescriverla

 Per prenotare esami o visite specialistiche o ottenere farmaci, occorre sempre una ricetta medica. Ne esistono sostanzialmente di due tipi: quella del ricettario regionale, che permette l’erogazione di farmaci e prestazioni a carico del servizio sanitario (SSN); e la prescrizione del medico privato, su foglio bianco intestato,  che permette di ottenere farmaci e prestazioni mediche solo a pagamento.
Farmaci a carico del SSN o esami specialistici possono essere prescritti solo dai medici curanti, medici ospedalieri e medici convenzionati col sistema sanitario nazionale.  I farmaci e gli esami suggeriti dai medici specialisti privati, dovranno essere  poi richiesti dal medico curante.
Allo stesso modo, non tutti i farmaci o gli esami possono essere prescritti da qualunque medico: alcuni neppure dal medico di famiglia. Alcuni farmaci possono essere erogati solo su prescrizione di medici ospedalieri o dell’ASP, dopo la compilazione di un “piano terapeutico”. 

Per quanto tempo è valida un ricetta medica?

Normalmente una richiesta medica per farmaci o esami specialistici ha una validità di un anno, ma questo può cambiare da Regione a Regione o Ente erogatore. D’altronde si capisce che prescrivere un farmaco e assumerlo mesi dopo potrebbe non avere senso. Per cui è bene avere richieste con validità non oltre i tre mesi.
Va ricordato che ogni richiesta per esami ha un codice di priorità:
U: Urgente – da eseguire entro tre giorni
B: Breve – da eseguire entro 10 giorni
D: Differita – da eseguire entro 30 giorni per le visite e 60 per accertamenti specialistici.
P: Programmata – senza alcuna priorità (180 giorni)

Attenzione a quando si esegue la prenotazione, perché se scade il tempo segnato per le priorità, automaticamente si slitta a quella successiva. Quando si prenota è necessario essere provvisti di un’impegnativa valida controllando la data di rilascio da parte del medico. 

Ricetta Rossa e ricetta elettronica o dematerializzata

Rossa o elettronica, in ogni ricetta il medico può prescrivere un numero limitato di esami da eseguire (fino ad otto prestazioni della stessa branca specialistica, fatta eccezione per le prestazioni di fisioterapia) e non più di due confezioni di medicinali, con eccezioni per patologie croniche oppure per certe terapie antibiotiche per le quali si possono prescrivere fino a 6 confezioni per ricetta.

La ricetta “Rossa”

Una volta esisteva solo la ricetta “Rossa”, così chiamata per la bordatura con segni rossi.
La compila il medico curante o il medico di una struttura pubblica convenzionata col SSN e viene utilizzata per la prescrizione di farmaci in classe “A” ed esami diagnostici compresi nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza).
La ricetta rossa è valida in tutto il territorio Nazionale, tuttavia si potranno ritirare i farmaci prescritti solo all’interno della propria Regione a meno di pagare per intero il prezzo del farmaco. 

Attenzione: I medici dipendenti e convenzionati con il servizio sanitario non possono utilizzare questo ricettario durante la loro attività privata o libero professionale! 

La richiesta dematerializzata o elettronica

Ormai sempre più frequentemente viene adoperata la ricetta elettronica dematerializzata o promemoria. Possono prescriverla sempre i medici di famiglia e quelli pubblici o convenzionati col SSN.  Al medico prescrittore basterà inserire su un programma apposito del PC l’esame o i farmaci da richiedere, insieme ai dati del paziente: verrà generata una richiesta elettronica e consegnato un promemoria da portare in farmacia per ritirare i medicinali o prenotare la visita. In realtà basterebbe esibire i codici a barra generati con il numero della richiesta per ritirare i farmaci. 

Con la ricetta elettronica è possibile ottenere i farmaci in qualunque regione del territorio Nazionale pagando il ticket della propria regione di residenza.
Ad oggi, non tutte le prescrizioni possono essere  richieste con ricetta elettronica! 

Farmaci erogati senza richiesta, quando è possibile.

In teoria nessun farmaco dovrebbe essere preso senza una prescrizione medica. Nella realtà i cosiddetti “farmaci da banco” vengono venduti senza alcuna prescrizione medica, come terapia “fai da te”. Farei molta attenzione a questa consuetudine di prendere troppi farmaci solo per abitudine o piccoli malesseri.
Tuttavia se un farmaco deve essere preso per proseguire un trattamento o per patologie croniche e non si ha momentaneamente la richiesta del medico, il farmacista può anticipare il farmaco richiesto se conosce personalmente il paziente e la sua patologia, oppure dietro una attestazione che possa accertare la patologia e la necessità del farmaco. In questo caso, la richiesta potrà essere consegnata in un secondo momento.

Ticket sanitari

A fronte dei farmaci ricevuti in farmacia o della visita medica o prestazione specialistica, il paziente dovrà corrispondere il pagamento di un ticket per partecipare alla spesa sanitaria. 
Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite specialistiche, esami strumentali, esami di laboratorio, prestazioni terapeutiche e di riabilitazione effettuate in ambulatorio), il ticket per l’assistito è pari alla tariffa della prestazione, fino al tetto massimo di 36,15 euro per ricetta, tranne per certe prestazioni come la Risonanza Magnetica (gli assistiti che godono di esenzione non pagano nulla).
Benché dal 2000 è stata abolita ogni forma di partecipazione degli assistiti per i farmaci di classe A, la maggior parte delle Regioni per fare fronte al proprio disavanzo, hanno introdotto sui farmaci di fascia A una quota fissa per ricetta o per confezione. Le persone che usufruiscono di un qualche tipo di esenzione sono dispensati dal pagare il ticket sui farmaci equivalenti (generici).   

Per i ticket sanitari relativi alla Regione Sicilia puoi consultare: ticket sanitari in Sicilia

Fonti: Salute.gov.it
www.asppalermo.org

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

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