lunedì, 6, Luglio, 2020

Illuminazione e salute: come scegliere le luci giuste per la nostra casa

Lampade a incandescenza, alogene, neon, led: quali scegliere?

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Luce e biologia sono strettamente collegate. Gli esseri viventi, dalle piante agli animali, regolano il loro orologio biologico sull’alternarsi del giorno e della notte. Anche il tipo e intensità di illuminazione hanno il loro peso nei processi metabolici degli organismi viventi. La luce solare è stato il regolatore di questo sistema per milioni di anni.
Non più da quando l’uomo ha inventato la luce artificiale. Questo aspetto è stato piuttosto trascurato nella costruzione e nell’arredamento delle nostre case.
La luce impiegata negli interni abitativi o lavorativi, sembra innocua, invece pare che abbia una certa importanza sia fisica, con disturbi visivi e non solo (secondo alcuni studi, la qualità della illuminazione modificherebbe la produzione di alcuni ormoni) ma anche psichici. D’altronde sappiamo bene come è facile influenzare l’umore, l’attenzione, l’interesse, le emozioni, “giocando” con le luci.
Si capisce a questo punto quanto è importante per la salute dell’uomo un uso attento della luce dentro la propria casa.
Per prima cosa, l’illuminazione degli ambienti dovrebbe essere prevalentemente naturale ed integrata da quella artificiale tenendo conto dell’uso corretto delle fonti e loro disposizione mantenendo un buon rapporto tra luci e colori ed evitando fenomeni di abbagliamento o variazioni luce-ombra troppo netti negli stessi ambienti.
Per rimanere il più possibile all’interno di una illuminazione naturale, dunque, avremo bisogno di luci che somiglino il più possibile a quella solare.
Tra le varie opzioni che il mercato offre, alcune luci artificiali sono migliori delle altre. Senza travalicare i limiti degli esperti di illuminazione, vediamo di capirci qualcosa.
Il nostro punto di riferimento è il sole e la sua luce.
La luce solare è una luce definita “calda” con una temperatura di colore di luce media tra i 2700 – 2800° Kelvin ed uno spettro che nella completezza della banda dei colori viene misurata come Ra (indice di resa cromatica) il cui massimo è “100” e cioè consente di distinguere tutti i colori.
I sistemi di illuminazione delle nostre case dovrebbero, dunque, avvicinarsi il più possibile a questi valori.
lampada a incandescenzaLe lampadine più vicine alla luce solare (con resa di colore 100) sono le vecchie lampadine a filamento (ormai difficilmente trovabili) e le alogene di nuova generazione che consumano parecchio, anche se un po’ meno delle prime.
Le illuminazioni al neon sono a risparmio energetico e vanno dunque bene. Attenzione però che siano “pentafosforo” o almeno “trifosforo” e che la scritta stampata sul tubo sia “927” oppure “827” (il 9 oppure l’8 indicano la resa dei colori).
Rifiutate neon con diversi tipi di numerazioni o che iniziano con numeri inferiori (7,6, etc) non adatti all’uso umano.

Nelle lampadine a risparmio energetico (che sono dei mini-neon) spesso non si trova la sequenza dei tre numeri ma soltanto l’indicazione della temperatura di colore: preferite sempre quelle di buona marca con l’indicazione luce calda “2700°K”.
E le luce a LED?
I led sono la luce del presente e del futuro prossimo, hanno il grosso vantaggio di essere a forte risparmio energetico, ma ancora non sono adeguati ai criteri di illuminazione simile alla luce solare. Speriamo in futuro.

Per concludere alcuni attenzioni quando scegliamo come illuminare le nostre case. 
1. Mai alternare gli ambienti con una luce calda e luce fredda: il passaggio da una stanza all’altra verrà percepito dal corpo come un cambio di orario. Usate in casa solo luce calda.
2. Per la lettura e sulle scrivanie preferite lampadine ad incandescenza (tipo le nuove alogene o le vecchie lampadine a filamento se ancora ne possedete).
3. Per l’illuminazione generale delle stanze si possono adoperare lampade  risparmio energetico o neon del tipo che è stato indicato.
Sono accettabili per illuminazione anche le lampade Led solo se di recentissima produzione. Quelle che hanno indicato sulla confezione la temperatura di calore (2700-2800°K) e l’angolo di emissione della luce: maggiore di 300 per una abatjour e lumi da tavolo; circa 60 per i faretti da incasso.
4. Evitate sempre le lampade che emettono luci tendenti all’azzurro perché deformano la percezione dei colori.
Purtroppo, più la qualità della luce è alta, più la lampadina consuma corrente a parità di quantità di luce emessa: cinque volte tanto, tra lampade a incandescenza e lampade a risparmio energetico!
Saverio Schirò

Fonti: Dr. Gabriele Viani (Medico Radiologo), Illuminazione casalinga, facciamo luce sui pericoli che si nascondono, www.nellattesa.it
Laura Bellia, http://www.federica.unina.it/architettura/fisica-tecnica-ambientale-lluminotecnica/sorgenti-luce-artificiale-lampade/
Simone Secchi, Fondamenti di illuminotecnica naturale e artificiale, http://web.taed.unifi.it/fisica_tecnica/dispense/fond_luce.pdf

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

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