martedì, 14, Luglio, 2020

Dolore addominale: che fare?

Il dolore addominale è un sintomo abbastanza frequente che può dipendere da molte cause, alcune banali e facilmente trattabili, come una iperacidità gastrica, una blanda forma di colite o una indigestione, altre più serie fino a quelle patologie che richiedono l’intervento urgente di un medico o il ricorso al Pronto Soccorso. Avere delle indicazioni sui diversi dolori addominali può essere di aiuto per distinguerli e prendere la giusta decisione. Va tenuto presente che nel dubbio è sempre meglio rivolgersi al proprio medico.

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Perché avviene il dolore addominale? 

Il dolore può venire direttamente da un organo interno  (dolore viscerale puro), diffondersi a distanza (dolore riferito viscero-parietale) o infine provenire da una  infiammazione che interessa una parte o per intero la membrana che avvolge i visceri addominali (dolore peritoneale).

Quali le possibili cause di dolore addominale:

Distensione dei visceri per aumento della pressione interna (di solito per una forma di occlusione); spasmi muscolari, stiramenti di legamenti, compressione di tronchi nervosi sensitivi, processi infiammatori,  ischemia (mancato apporto di sangue) infarto addominale con necrosi.

Come distinguere il dolore addominale:

dolore di stomaco

Il dolore viscerale puro è profondo, intermittente a crampi (dolore a doglie). Non sempre si riesce a darne una precisa localizzazione e spesso s’indica con incertezza la linea mediana dell’addome. La leggera palpazione della parete addominale non provoca resistenza e dolore. Quando è intenso, il dolore viscerale può causare nausea, vomito, sudorazione e modificazioni della frequenza cardiaca (tachicardia o bradicardia).
In pratica questo tipo di dolore compare quando i muscoli di organi viscerali tentano di forzare un ostacolo (es. nelle coliche biliari, nelle coliche pancreatiche, nelle coliche renali, nelle occlusioni intestinali, etc).

Il dolore riferito viscero-parietale insorge per stimoli dolorosi di una certa entità, ed è, di solito, coesistente con uno stato infiammatorio. Questo tipo di dolore può proiettarsi anche a distanza dalla zona infiammata,  e abitualmente si avverte nella zona laterale e non centrale. Tipici sono quelli in basso e a destra della parete addominale (nella zona inguinale) nell’appendicite acuta senza peritonite, quelli alla spalla ed alla regione scapolare destra  frequenti nelle colecistiti acute, quelli al testicolo nella calcolosi reno-ureterale.

Il dolore peritoneale (peritonite) parte dalle terminazioni nervose del peritoneo che è la membrana che avvolge la cavità ed i visceri addominali. Il dolore può essere localizzato o diffuso a tutto l’addome se la patologia ha irritato buona parte del peritoneo (pus o secrezioni in addome). Il dolore è legato all’infiammazione ed è molto intenso, specie in corrispondenza del focolaio d’infezione. Si accompagna a rigidità della parete addominale alla palpazione e ad arresto dei movimenti intestinali. Chi ne soffre preferisce stare immobile per non sentire dolore, ha un respiro superficiale,  spesso ha la febbre e presenta l’alvo chiuso a feci e gas.

In ogni caso, il dolore è intenso può condurre a perdita di coscienza e in questi casi è meglio rivolgersi subito al medico o recarsi al Pronto Soccorso.

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

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