Come si misura la pressione arteriosa

Quanto è la tua pressione arteriosa? Sai quali sono i valori normali? Conosci il modo corretto di misurarla? Sono circa 15 milioni gli italiani che soffrono di ipertensione arteriosa ma solo la metà ne sono consapevoli.

Quanto deve essere la pressione arteriosa normale?

Non esiste una misura fissa della pressione arteriosa perché ognuno di noi ha una pressione molto variabile nel corso della vita ma anche durante la giornata. Valori tra i 100 ed i 130 millimetri di mercurio (mmHG) come valore massimo e 60-90 come valore minimo sono considerati normali. Nell’uomo adulto si parla di ipertensione arteriosa quando i valori della pressione sanguigna superano i 140 mm Hg per la massima i 90 mm Hg per la minima. Si tratta comunque di valori convenzionali considerati in base all’evidenza che con il superamento persistente di questi valori, nel tempo, aumentano notevolmente il rischio di sviluppare tutta una serie di fenomeni patologici a carico del sistema cardiocircolatorio e non solo, che incidono negativamente sulla durata della vita.
Soffrire di pressione alta rappresenta una condizione subdola e pericolosa perché nella maggior parte dei casi non mostra alcun sintomo fintanto che non provoca danni al paziente che solo allora se ne rende conto. Ecco perché è importante fare delle misurazioni della pressione arteriosa ad intervalli regolari.
Vediamo insieme come eseguire una misurazione corretta e con quali strumenti. Però per prima cosa vediamo da cosa è determinata la pressione nel nostro sistema circolatorio.

Che cos’è la pressione arteriosa?

La pressione arteriosa è la forza esercitata dal sangue, pompato dal cuore, sulla parete delle arterie che distribuiscono il sangue stesso nell’organismo.
Il movimento del sangue nei vasi è regolato da due forze opposte: quella che imprime il movimento del sangue nelle arterie ed è rappresentata dalla forza di contrazione del cuore; l’altra è data dall’ostacolo a questo movimento dovuto alla somma delle resistenze periferiche date dalle pareti dei vasi sanguigni. Le pareti dei vasi hanno una certa elasticità per cui si possono dilatare e contrarre il che determina che quando l’aorta (che è l’arteria più grossa che parte dal cuore) si dilata per ricevere il sangue dal cuore, genera un’onda detta sfigmica che provoca il polso arterioso, cioè la pulsazione che si può apprezzare premendo un’arteria periferica.  Dal momento che il cuore “pompa” ad intervalli regolari, dobbiamo distinguere una pressione “massima” o “sistolica” che corrisponde al momento in cui il cuore pompa il sangue nelle arterie, ed una pressione “minima” o “diastolica” che corrisponde alla pressione che rimane nelle arterie momento in cui il cuore si riempie di sangue per il battito successivo.

Come si misura la pressione sanguigna?

La pressione del sangue nelle arterie può essere misurata in modo diretto solo in ambiente ospedaliero: viene introdotto un catetere in un’arteria, collegandolo ad un dispositivo misuratore elettronico che ne da la misura in tempo reale.
Normalmente la  misurazione della pressione arteriosa è effettuata invece in modo indiretto, utilizzando degli appositi apparecchi meccanici o elettronici in grado di valutare la pressione del sangue dall’esterno.
Il più preciso, comune ma ormai in disuso è lo sfigmomanometro a mercurio, perfezionato dal medico italiano Scipione Riva-Rocci più di un secolo fa. Esso è composto da un bracciale di gomma collegato da un lato ad una piccola pompa a mano, dall’altro ad un manometro a colonna di mercurio. Da questo strumento è stato adottato il “millimetro di mercurio (mmHg) come unità di misura.
La misurazione viene effettuata applicando il manicotto di gomma al braccio del paziente, poco più sopra della piega del gomito. All’altezza di quest’ultimo, nella parte più verso l’interno, dove si apprezza la pulsazione dell’arteria del braccio (arteria omerale) si posiziona il fonendoscopio, cioè lo strumento destinato a raccogliere e trasmettere all’orecchio i rumori generati dal passaggio di sangue nell’arteria.  Si gonfia il bracciale di gomma con la pompetta ad esso collegata fino a quando la pulsazione dell’arteria del polso scompare ed il fonendoscopio non trasmette più alcun rumore. Agendo sulla valvola presente sulla pompetta, si fa uscire molto lentamente l’aria dal bracciale fino a quando la pressione dell’aria nel bracciale sarà uguale a quella arteriosa e il sangue riuscirà a “fiottare” nell’arteria producendo un rumore caratteristico e percepibile col fonendoscopio: il primo rumore udito chiaramente corrisponderà alla PRESSIONE SISTOLICA (detta anche MASSIMA). Riducendo ulteriormente la pressione del manicotto i rumori diventeranno prima più intensi, quindi via via più deboli fino a scomparire: questo è il momento corrispondente alla PRESSIONE DIASTOLICA (detta anche MINIMA).
La pressione viene quindi indicata con due valori (ad esempio 120/80): il primo valore indica la pressione massima, mentre il secondo quella minima.

Misurare la pressione arteriosa a casa

Misurare la pressione arteriosa con una certa regolarità è un atto utilissimo soprattutto in determinate situazioni. Per cui è importante essere in grado di effettuare questi controlli al proprio domicilio, da soli o facendosi aiutare da un parente.
Con quale frequenza bisogna misurare la pressione arteriosa?
Per la frequenza non ci sono regole precise ma ci si orienta attenendosi alle indicazioni del medico e comunque col buon senso adeguandosi alle singole circostanze per non farsi prendere dalla mania di stare costantemente con lo sfigmomanometro al braccio. Così in caso di giovane età (diciamo fino ai 50 anni) ed in stato di benessere è sufficiente misurare la pressione di tanto in tanto, magari mensilmente o anche più sporadicamente. Periodicità settimanale oltre i 50 anni e consiglierei giornaliera oltre i 60, se si assumono farmaci per l’ipertensione o se si soffre di una patologia cardiaca, renale o respiratoria. Anche due volte al giorno, segnando i risultati per mostrarli al medico, nei primi giorni quando si è modificata la terapia per l’ipertensione o se si sono riscontrati valori molto variabili o molto elevati in corso di terapia medica.
Per l’orario è preferibile misurare la pressione al mattino prima della colazione e comunque prima di avere assunto dei farmaci.

Strumenti per la misurazione della pressione

Da quando si è bandito l’uso del mercurio per la tossicità, gli sfigmomanometri a mercurio non sono più disponibili sul mercato per il pubblico. Sono stati sostituiti da manometri ibridi che rilevano la pressione dell’aria nel manicotto e la mostrano o su una scala analogica o su una scala digitale, mostrando i valori della pressione sullo schermo. Esistono anche apparecchi collegati a manometri aneroidi col quadrante tondo ed una lancetta che segna i valori di pressione. Esattamente come con il manometro a mercurio, la lettura del valori di pressione sistolica e diastolica viene effettuata con il fonendoscopio, identificando la comparsa e la scomparsa dei rumori che si ascoltano durante lo sgonfiamento del bracciale.
A casa questi apparecchi non sono molto indicati perché ci vuole una certa dimestichezza, per questo ci si orienta all’acquisto di apparecchi per l’automisurazione domiciliare della pressione arteriosa che consentono una rilevazione automatica o semiautomatica.
Esistono in commercio numerosi modelli a prezzi accessibili ma non tutti danno risultati attendibili ai quali affidarsi. I dispositivi che effettuano la rilevazione della pressione al polso o al dito della mano, tranne rare eccezioni, in linea di massima sono poco attendibili e non sono attualmente consigliati dalle più recenti linee guida internazionali sull’ipertensione arteriosa.
La maggior parte dei dispositivi, invece,  utilizza un bracciale simile a quello già descritto. Si tratta in generale di apparecchi che forniscono una misurazione attendibile, anche se non tutti hanno superato il vaglio dei criteri proposti da diverse Società Scientifiche. Indicazioni precise sugli apparecchi di misurazione approvati per l’uso domestico sono reperibili sul sito Dableducational.com

Per i motivi comprensibili dopo avere letto il prossimo paragrafo sulle raccomandazioni da seguire per una corretta misurazione è sconsigliato di norma considerare sempre attendibili le misurazioni effettuate nei dispositivi presenti all’interno delle farmacie!

Raccomandazioni da tenere presenti misurando la pressione arteriosa

Per eseguire correttamente la misurazione della pressione sanguigna vanno seguite alcune semplici regole ed evitare alcuni errori. 

  1. Rimanere rilassato, seduto comodamente, in ambiente tranquillo. Una certa quota emotiva potrebbe determinare una pressione più alta del solito (pensate alla sindrome da camice bianco, per cui ogni volta che viene misurata la pressione da un operatore sanitario, per l’emozione, questa risulta sempre più alta)
  2. Caffeina, Teina, nicotina, assunti nell’ora precedente possono alterare i valori.
  3. Il bracciale va messo in posizione ad una giusta pressione: non troppo stretto e neppure troppo largo. Le dimensioni del bracciale devono essere adeguate alla dimensione del braccio del paziente. Nel caso di bambini o di adulti molto magri, è necessario utilizzare bracciali di dimensioni minori, mentre nel caso di persone molto robuste o obese, il bracciale dovrebbe avere una lunghezza superiore.
  4. Il braccio deve essere appoggiato in modo tale che  il bracciale sia circa all’altezza del cuore. Il braccio usato per la misurazione non ha importanza, anche se a volte esistono  differenze sensibili nei valori misurati nelle due braccia. In tali casi, si dovrà utilizzare il braccio dove la pressione è più elevata.
  5. La pressione è un parametro molto variabile per cui davanti a risultati insoliti per la persona è bene effettuare più misurazioni a distanza di pochi minuti. Lo stesso in caso di rilevamento di una frequenza cardiaca insolitamente bassa (negli apparecchi elettronici che mostrano anche questo risultato), prima di allarmarsi effettuare altre misurazioni di conferma. 

Come misurare la pressione in presenza di aritmie cardiache?

Il cuore batte ad intervalli regolari, il che rende facile distinguere la pressione “massima” al momento in cui compare il rumore del battito cardiaco, e la pressione “minima” quando scompare il rumore del battito cardiaco.
In presenza di aritmie cardiache, come ad esempio nella fibrillazione atriale gli intervalli possono diventare irregolari, rendendo più difficile percepire i due momenti. In questi casi, oltre a porre maggiore attenzione nel momento della misurazione, si possono utilizzare apparecchi dotati di un sistema certificato per la rilevazione della fibrillazione atriale. 

L’utilità di poter individuare la presenza di fibrillazione atriale (FA) al momento della misura della pressione arteriosa con apparecchi adeguati è un valore aggiunto perché la FA è spesso asintomatica ed i soggetti che non sono consapevoli di soffrire di questa aritmia, e non sono protetti da una adeguata terapia anticoagulante, possono incorrere nel rischio di ictus per i coaguli che possono formarsi all’interno del cuore, e staccandosi raggiungere il circolo cerebrale, causando ictus ischemico.
Quindi, controllare con regolarità la pressione arteriosa a domicilio può essere anche utile per la prevenzione dei fenomeni di ictus causati dalla presenza di FA misconosciuta.

Come si esegue un monitoraggio della pressione delle 24 ore?

In caso di valutazione diagnostica, il medico può prescrivere la misurazione della pressione per un arco di 24 ore ad intervalli regolari: il cosiddetto “monitoraggio della pressione delle 24 ore” altrimenti chiamato “Holter pressorio”. Il bracciale è collegato ad un apparecchio delle dimensioni di un pacchetto di sigarette e contiene una piccola pompa ed un sistema di registrazione in grado di effettuare misurazioni automatiche della pressione arteriosa ad intervalli determinati per una intera giornata, sia nelle ore diurne che in quelle notturne. Viene montato in ambulatorio e si porta con sé durante lo svolgimento delle normali faccende quotidiane rilevando la pressione sanguigna nelle varie situazioni e fornendo al medico importanti informazioni sulle quali orientarsi per la prosecuzione delle indagini diagnostiche o l’impostazione di una terapia corretta.

Saverio Schirò

Da braccio o da polso? Quale sfigmomanometro acquistare?

La maggior parte degli apparecchi per misurare la pressione sono abbastanza accurati se usati correttamente. Per una lista dei test eseguiti da un organismo accreditato potete guardare qui: Dableducational.com. dove sono elencati per marca i dispositivi affidabili.
Qui di seguito ne elenco alcuni modelli che hanno superato dei test seguiti in Italia secondo cui risultano affidabili.


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