mercoledì, 27, Ottobre, 2021

Come fare le punture intramuscolari?

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La puntura intramuscolare, un brutto ricordo

Chi di noi non ha mai subito una puntura intramuscolare? Specie da bambini, quando correvamo intorno al tavolo e la mamma, la zia, o peggio, la vicina antipatica ci seguivano con la siringa in mano? Per chi si ricorda, le siringhe di una volta erano di vetro e si “bollivano” per sterilizzarle insieme all’ago (pluriusato) dentro lo scatolino di latta.
Altri tempi. Adesso le siringhe sono in plastica e monouso, cioè si usano una sola volta e poi vanno buttate facendo attenzione a richiudere l’ago nel suo cappuccetto (Attenzione a non pungervi!!!).
Andiamo a vedere adesso come si fanno le punture intramuscolari in tutta sicurezza.

Perché si fanno le iniezioni intramuscolari?

puntura-intramuscolare (1)

Le iniezioni intramuscolari sono una buona alternativa quando i pazienti non possono assumere i farmaci per bocca per patologie che ne alterano l’assorbimento o hanno problemi di deglutizione; oppure quando si devono somministrare farmaci che ledono le pareti dello stomaco o vengono inattivati dai succhi gastrici.
Ci sono poi farmaci biologici (vaccini, immunoglobuline), alcuni antibiotici e alcuni ormoni che possono essere somministrati solo per questa via.

Vorrei ricordare l’importanza della prescrizione: cioè assicurarsi che la terapia sia prescritta da un medico! Lo ricordo perché l’uso della terapia del “fai da te” è molto comune e se può essere relativamente innocua (relativamente, sottolineo) per farmaci da banco, praticare una puntura endovenosa o intramuscolare può essere fatale per il malcapitato: dunque attenzione.

Dove si esegue la puntura intramuscolare?

sedi punture intramuscolari

Normalmente in uno dei due glutei e precisamente nel quadrante supero-esterno della natica (dopo aver suddiviso il gluteo in quattro parti uguali per mezzo di due linee perpendicolari immaginarie). Questa zona possiede una buona massa muscolare ed è ricca di piccoli vasi sanguigni che consentono l’assorbimento del farmaco e inoltre non ci sono strutture nervose importanti e neppure organi che si potrebbero accidentalmente danneggiare.

Se per varie ragioni nel gluteo non si può eseguire (non per il caso della signorina anziana che per pudore la voleva fatta con tutte le mutande!) si tenga presente che ogni altra massa muscolare è disponibile a patto di essere sufficientemente consistente. Tipiche sono le parti laterali delle cosce o i deltoidi (parte superiore delle braccia).

Come si esegue l’iniezione intramuscolare?

  • Prima di iniettare il farmaco (accertarsi che il paziente non sia allergico al medicinale!)
  • Usare, ovviamente, una siringa sterile monouso. Da preparare col farmaco, dopo avere lavato le mani
  • L’aria all’interno della siringa deve essere espulsa prima di praticare l’iniezione.
  • Se si preleva il farmaco dalla boccetta che si punge, sarebbe opportuno cambiare l’ago, prima della puntura.
  • Individuata la sede appropriata, si disinfetta per bene la parte con un batuffolo imbevuto di prodotto specifico (l’alcol non sarebbe di per sé sufficiente).
  • Introdurre perpendicolarmente l’ago per tutta la sua lunghezza (con un gesto deciso, né troppo forte e neppure troppo incerto).
  • N.B. se si scelgono zone alternative al gluteo è meglio introdurre l’ago leggermente inclinato.
sedi alternative di punture
  • Aspirare leggermente per essere sicuri di non essere penetrati all’interno di vaso sanguigno. Se aspirate del sangue avete due scelte: ritirare l’ago appena appena, spostandosi di qualche millimetro e riprovare a ad aspirare; oppure, per sicurezza, rimuovere tutto l’ago e pungere l’altro gluteo. Eseguite la prima manovra solo se siete esperti e sicuri di non essere dentro un vaso sanguigno: un farmaco da praticare intramuscolo può essere particolarmente pericoloso se viene iniettato direttamente in circolo!
  • Se non aspirate nulla potete tranquillamente iniettare il farmaco senza fretta (almeno in 10 sec).
  • Poi ritraete l’ago e tamponate con delicatezza finché il forellino d’ingresso dell’ago non smette di sanguinare.

Piccole grandi attenzioni quando si fanno le punture intramuscolari

1.  Evitate di pungervi: prima della puntura, durante e soprattutto dopo. Il perché non ve lo dico, ma si capisce.
2. Non praticate punture intramuscolari a chi fa uso di farmaci anticoagulanti (come coumadin, sintrom, calciparina, ecc) per il rischio di ematomi anche gravi.
3. Non fate farmaci di cui non siete più che sicuri: i rischi di allergie sono dietro l’angolo, e tante volte, specie nel caso di antibiotici possono essere addirittura fatali.
4. Non fate farmaci che non siano stati prescritti dal medico! O peggio improvvisare sui dosaggi diversamente da quanto è stato prescritto.
5. Conseguenza delle precedenti: se non siete del mestiere, evitate di fare iniezioni intramuscolari a persone che non conoscete bene. Come vicini di vicini di casa; parenti dei miei parenti; bambini.

In conclusione: non fate cose che non vi spettano e che vi metterebbero solo a rischio e soprattutto non vi affidate al primo che passa (che poi è sempre quella vicina antipatica!)

Saverio Schirò

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Saverio Schirò
Saverio Schirò
Infermiere esperto in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, curatore del Sito.

2 Commenti

  1. Buona sera. Iniezioni intramuscolari vengono assorbite più velocemente. Se il farmaco viene iniettato sottocute viene comunque assorbito anche se in maggior tempo. Dunque l’effetto farmacologico rimane invariato.

  2. Salve, sono venuto a sapere, prima della ultima puntura di ceftriaxone intramuscolare, fatta a mia nonna, che le altre, in quanto ha poco muscolo, sono state fatte sottopelle. Va bene cmq? Possono avere minore effetto? Grazie

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