giovedì, 1, Ottobre, 2020

Cattiva digestione, sintomi cause e consigli alimentari

Alcune semplici regole per imparare a contrastarla

Aggiornato al:

Autore:

Categoria:

Mal di stomaco, senso di pesantezza, fitte e dolori addominali, sono solo alcuni dei sintomi che caratterizzano la fastidiosa dispepsia ovvero la cattiva digestione. A soffrirne sono circa il 40% degli italiani; ma questa percentuale tende ad aumentare in alcuni periodi dell’anno, soprattutto in coincidenza delle festività natalizie e pasquali.
Un altro periodo maggiormente critico è la primavera quando, grazie all’arrivo della bella stagione ne approfittiamo per fare delle scampagnate che diventano occasione di sfoggio di maestria dell’arte della cottura alla brace. Durante queste giornate di certo il nostro stile alimentare è poco raccomandabile e comporta tutta una serie di azioni che di certo non fanno parte dei ben noti consigli dati per una sana alimentazione. Ma se per una giornata infrangere le regole può rappresentare un’eccezione accettabile e ben comprensibile, perseverare nell’errore non lo è. A questo punto, se conosciamo il nostro “nemico”, saremo in grado di affrontarlo.

Un po’ di chiarezza

La diagnosi di dispepsia viene fatta quando la cattiva digestione è purtroppo un evento frequente che richiede anche l’uso di farmaci; se non sono presenti queste condizioni ed è quindi un fastidio occasionale non possiamo classificarlo come tale.
Esistono due diversi tipi di dispepsia:
organica: attribuibile alla presenza di malattie organiche (ulcera duodenale o gastrica, pancreatite, calcolosi biliare ecc);
funzionale: condizione non dipendente da cause organiche, ma da fattori stressanti che alterano la motilità dell’apparato digerente. In genere, questa è la forma più comune.

Sintomi

I sintomi caratteristici vengono avvertiti da chi ne soffre principalmente a livello della porzione superiore dell’addome (epigastrio) e sono:

bruciore digestione

  • bruciore di stomaco (pirosi gastrica);
  • rigurgito acido;
  • nausea;
  • vomito;
  • eruttazione;
  • alito cattivo (alitosi);
  • senso di digestione lenta;
  • sazietà precoce;
  • reazione avversa nei confronti di alcuni cibi, soprattutto grassi, fritti e particolarmente elaborati nella preparazione.

Cause

Svariate sono le cause. Vediamo insieme le più comuni:

  • uso e abuso di farmaci soprattutto quelli facenti parte della categoria degli antiinfiammatori, i FANS (ad es. l’aspirina), a causa proprio del loro effetto gastrolesivo, della frequenza di assunzione, ma anche perchè fanno parte di quella categoria di farmaci che non richiedono prescrizione medica agevolando in questo modo il facile acquisto;
  • la positività all’helicobacter pylori;
  • ulcera gastro-duodenale;
  • gastrite;
  • reflusso gastro-esofageo;
  • cattive abitudini alimentari;
  • calcolosi della colecisti;
  • calcolosi delle vie biliari.

Consigli alimentari

I pazienti generalmente lamentano la comparsa dei sintomi in corrispondenza dei pasti. Esistono inoltre alcuni cibi che ne favoriscono l’insorgenza e pertanto la prevenzione alimentare prevede la riduzione o l’eliminazione di alcuni specifici alimenti. Ciò risulta importante nel controllo dei disturbi.

Si consiglia quindi di:

  • evitare i cibi particolarmente acidi e gastroirritanti: pomodoro, spezie (pepe, peperoncino, curry), agrumi, menta, cioccolato, caffè e tè;
  • eliminare alcolici, bevande gasate e frizzanti, succhi di frutta;
  • ridurre la frequenza di legumi, verdura e ortaggi con effetto gassogeno (broccoli, cavoli, spinaci, carciofi);
  • non fare pasti particolarmente laboriosi e abbondanti;
  • evitare i cibi grassi perchè rallentano la digestione: salse da condimento (per es. maionese), burro, strutto, pesci grassi, panna, dolciumi;
  • fare dei fasti piccoli e frequenti; più precisamente, i 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) e i due spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio);
  • evitare di assumere cibi troppo freddi o troppo caldi;
  • non mangiare cibi in brodo perchè aumentano la fermentazione nello stomaco e rallentano lo svuotamento gastrico.

cattiva-digestione3

A questo lungo elenco non scordate di aggiungere come uno stile di vita sano, l’attività fisica, la riduzione del peso sono essenziali per mantenerci in salute. In ogni caso, consultate lo specialista per eventualmente valutare l’introduzione di farmaci adatti a risolvere il vostro problema.

                                      Dr.ssa Valentina Schirò
Biologa Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

                                             www.gruppopalermomedica.blogspot.it

Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo!

Rimani sempre aggiornato, seguici...

310FansMi piace
Valentina Schiro
Valentina Schiro
Biologa Nutrizionista. Specialista in Scienza dell’Alimentazione. IMPORTANTE!: I contenuti dell'articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono in alcun modo l’intervento o l’opinione del medico o la sua diagnosi in relazione a casi concreti. Conseguentemente si consiglia in ogni caso di contattare il medico di fiducia.

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare...

Ablazione transcatetere (ATC)

L'ablazione transcatetere, chiamata ATC, è una procedura che si mette in atto per eliminare definitivamente numerose aritmie cardiache che oltre a costringere chi ne...

Il Tilt Test: a cosa serve e come si esegue

Caro Saverio, sono un po’ preoccupata: mio figlio è svenuto a scuola, e non è la prima volta. Abbiamo fatto indagini che non hanno accertato...

Allergia al nichel: un metallo nascosto in materiali insospettabili

Un motivo di frequente accesso presso gli ambulatori di allergologia riguarda la sensibilizzazione ai metalli. I pazienti lamentano il più delle volte delle lesioni...

Volete bambini sani e forti? Le dieci regole per educare… i genitori!

Negli ultimi 15 anni sono state pubblicate statistiche allarmanti circa il continuo aumento di disturbi psicologici nei bambini, che vivono in uno stato psico-fisico...

Pacemaker, Defibrillatori e interferenze

Ogni pacemaker (e defibrillatore) è dotato di funzioni interne che lo proteggono dalle interferenze prodotte dalla maggior parte delle apparecchiature elettriche che si usano...

Il piatto sano per un’alimentazione salutare

La salute e il benessere di ogni persona passano attraverso l'attenzione a tavola: un piatto sano assicura una alimentazione salutare. Riempi metà del tuo piatto...

Il nuoto, sport per tutte le età

Nuotare è un esercizio aerobico, impegna quasi tutti i muscoli del corpo in maniera globale e funzionale, senza sovraccaricare nessuna parte specifica, perché il...

Il massaggio, la più antica forma di Fisioterapia

Il massaggio (dal greco massein che significa “impastare”, “modellare”) è la più antica forma di terapia fisica, utilizzata da differenti civiltà, per alleviare dolori...