venerdì, 10, Luglio, 2020

Allergia al nichel: un metallo nascosto in materiali insospettabili

Aggiornato al:

Autore:

Categoria:

Un motivo di frequente accesso presso gli ambulatori di allergologia riguarda la sensibilizzazione ai metalli. I pazienti lamentano il più delle volte delle lesioni cutanee nei punti di contatto degli oggetti in metallo che si manifestano dal semplice eritema fino a veri e propri “eczemi “.

Gli eczemi sono una reazione infiammatoria della pelle

eczema da contattoUna vera e propria dermatite pruriginosa a genesi immunitario-irritativo. Le lesioni sono caratterizzate da alterazioni di tipo infiammatorio con la comparsa di aree arrossate, tumefatte, intensamente pruriginose, sulle quali compaiono numerose piccole vescicole contenenti un liquido sieroso, limpido. Il grattamento conseguente al prurito determina la rottura delle vescicole stesse con la fuoriuscita del liquido, che successivamente si rapprende e forma crosticine giallastre.
Frequentemente, il soggetto giunge alla nostra osservazione dopo essere stato dal dermatologo il quale ha posto una diagnosi di dermatite da contatto e ha consigliato una terapia. In realtà, l’eczema da contatto non è esclusivo dell’allergia ai metalli ma si tratta di una lesione cutanea molto frequente comune ad altre dermatiti da contatto determinate dalla sensibilizzazione di molte sostanze usate anche per motivi professionali.

Le sensibilizzazioni ai metalli si presenta con lesioni eczematose

Allergia da nichelDi solito nei lobi delle orecchie (uso di orecchini), nei polsi (orologi, bracciali), al collo (collane) ma anche ai piedi (fibbie di sandali ) e all’addome nella regione periombelicale per contatto di bottoni di pantaloni (jeans) e cinturoni, alle montature di occhiali utensili da cucina etc..
La maggior parte delle allergie ai metalli, sono determinate dal Nichel e  in misura nettamente inferiore dal cobalto cloruro, che peraltro da reazioni crociate  con il nichel stesso.

Il Nichel è un metallo simile al ferro

soldiIl nichel (simbolo Ni) è un metallo argenteo e appartiene al gruppo del ferro. È duro, malleabile e duttile, usato largamente nell’industria con molti usi e per ricoprire altri metalli a scopo protettivo e decorativo tramite un processo detto nichelatura.  Anche “l’Euro” è realizzato con una lega composta dal 25% di nichel e dal 75% di rame.
Il contenuto di nichel negli oggetti in metallo di bigiotteria è, da qualche anno, regolato da alcune normative europee con proibizione di fabbricazione e/o immissione in commercio di oggetti che abbiano un rilascio di nichel superiore al limite consentito. Un rivestimento “nichel free”, deve garantire che il tasso di cessione di nichel consentito non venga superato per un periodo di almeno due anni di uso normale dell’articolo.
Un aspetto decisamente importante medico legale è rappresentato dal contenuto di nichel nelle protesi ortopediche e negli apparecchi odontoiatrici.

Il nichel non si trova solo negli oggetti metallici

Il nichel si ritrova anche negli alimenti e ne ingeriamo ogni giorno quantità difficilmente controllabili. L’ingestione del metallo, oltre a peggiorare uno stato di sensibilità cutanea, è responsabile in parecchi soggetti di disturbi gastro-intestinali (intolleranze) ad alimenti quali colite, gastrite e gonfiore addominale, dispepsia, infiammazioni della bocca a volte come afte, malessere generale diffuso, mal di testa, nausea. In alcuni casi, i disturbi gastrici possono essere presenti da soli o d’intensità tale da far passare inosservati quelli cutanei.
Per questi casi è stato coniato il nome di Snas (sindrome da allergia sistemica al nichel).

Cibi che contengono Nichel 

L’elenco dei cibi che contengono nichel, è molto ampio, ma volendo fare una selezione, vediamo quelli che in proporzione ne hanno un alto e medio contenuto.

Alto contenuto di nichel: le arachidi, l’avena, il cacao (cioccolato), il pomodoro concentrato, le lenticchie, le mandorle, le noci, le nocciole.
Medio contenuto di nichel: gli asparagi, i cavoli/cavolfiore, i fagioli, il pane integrale, il lievito margarina, i mitili/ostriche, le patate, i piselli, il pomodoro, gli spinaci, le prugne secche.

Come si esegue il test per l’allergia al nichel

L’indagine allergologica di sensibilizzazione al nichel, si discosta da quella dei classici test cutanei per allergia ai pollini ed è comune alle altre Dac. Viene, infatti, eseguito il cosiddetto Patch test, ossia l’applicazione nelle spalle di cerotti adesivi contenenti la sostanza che si vuole indagare. Poiché la sensibilizzazione che sospettiamo è di tipo ritardato (cellulo-mediata), la rimozione e la lettura del test vengono  eseguiti a distanza di 48-72 ore.

Che cosa fare dopo avere riscontrato un’allergia al nichel?

L’allontanamento dal metallo è la prima prevenzione da attuare, sia come contatto sia come dieta. A questa può aggiungersi l’attenzione nell’utilizzo di pentole di metallo preferendo quelle smaltate, anche se l’acciaio inox contiene minime quantità di nichel. Tracce di nichel si possono, comunque, avere anche nelle porcellane decorate.
Un’accortezza è di fare scorrere l’acqua dai rubinetti, prima dell’utilizzo.
I tubi delle condutture idriche delle città sono in ferro e soltanto gli edifici più moderni utilizzano rame o pvc.

La terapia per l’allergia al nichel

La terapia si basa su creme cortisoniche e lenitive per le lesioni cutanee localizzate, mentre gli antistaminici possono essere di utilità come sintomatici del prurito. In ultimo, esiste anche per il nichel un vaccino (Tio-Nichel) prodotto  da una  casa  farmaceutica italiana, in commercio da anni a prescrizione specialistica allergologica, il cui utilizzo ha dato riscontri positivi nelle sindromi alimentari generalizzate.

Dott. Giancarlo Santonocito
Allergologo

Fonte: Nell’attesa… – Settimanale d’Informazione Socio-Sanitaria dell’ A.N.I.O. Onlus

Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo!

Rimani sempre aggiornato, seguici...

306FansMi piace

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare...

Risposte alle domande più frequenti sul Coronavirus

L'epidemia da Coronavirus non smette di preoccupare la popolazione mondiale. Bisogna stare attenti ma non lasciarsi prendere da paure ingiustificate: secondo le informazioni attuali...

L’infarto del miocardio

L'infarto del miocardio è la conseguenza dell'ostruzione completa di una delle arterie che forniscono sangue al cuore (arterie coronarie), provocando l'interruzione dell'apporto di ossigeno...

Pidocchi a scuola: cosa fare? Istruzioni per il trattamento

Tutti gli anni, le raccomandazioni, le Circolari per la prevenzione ed il controllo quotidiano, quest’anno l’incontro ravvicinato con questi esserini, quasi invisibili: i pidocchi...

La dieta per combattere il caldo

Una corretta scelta dei cibi ci potrà dare una mano In estate, a causa delle più elevate temperature e del maggior numero di ore trascorse...

L’emicrania e la sua genesi

L’emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee (volgarmente chiamati “mal di testa”), che può andare da moderato a grave, spesso associandosi...

La diagnosi precoce di autismo: compito dei genitori e dei pediatri

Per informazioni su questa sindrome puoi leggere: E' autismo, che fare? Come capire se un bambino potrebbe essere affetto da una sindrome autistica. Uno dei test...

Visite al Civico prenotate col cellulare

L'ospedale Civico di Palermo diventa sempre più all'avanguardia nell'uso della tecnologia. Infatti è possibile prenotare le visite mediche e gli esami direttamente da casa propria...

Le allergie: sintomi, cause e cure

Le allergie sembra siano aumentate di gran lunga negli ultimi anni. Riconoscerne i sintomi può certamente aiutare a capire la causa e le cure...