Volete bambini sani e forti? Le dieci regole per educare… i genitori!

La tragedia silenziosa che colpisce i bambini di oggi questo è il titolo dell’articolo della terapista occupazionale canadese Victoria Prooday che ha fatto più di venti milioni di visite! Parla dei nostri bambini e dei rischi che stanno correndo. Negli ultimi 15 anni sono state pubblicate statistiche allarmanti circa il continuo aumento di disturbi psicologici nei bambini, che vivono in uno stato psico-fisico devastante per colpa dell’ambiente e di una educazione sbagliata.

Chi non vorrebbe i bambini sani e forti? Ogni genitore. E tutti si chiedono cosa fare per crescere bene i propri figli. Innanzitutto dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista mentale. Bambini obbedienti, che non fanno capricci, che non frignano per ogni cosa, studenti modello… insomma bambini perfetti!
Scordatelo. I bambini sono quello che sono, un insieme di genetica, carattere, ambiente, cultura ed infine educazione. Solo sulla educazione possiamo fare qualcosa, sul resto nulla o quasi.

L’allarme paventato dalla psicoterapeuta Victoria Prooday è il rischio che i bambini hanno di incorrere in disturbi mentali, deficit di attenzione anche a scuola, iperattività fino a problemi più seri che neppure è il caso di menzionare. A partire da quando sono piccoli, fino all’adolescenza ed oltre. E secondo la psicoterapeuta il grosso dei problemi dipende da una educazione inadeguata dei genitori.
Vediamo, infatti, sempre più spesso bambini abituati a “comandare” perché i genitori pensano che tutto sia loro dovuto. Bambini nutriti secondo i propri gusti ma lontanissimi da una dieta equilibrata e sana. Bambini “posteggiati” davanti al televisore o già dipendenti da aggeggi tecnologici che pretendono di avere “come tutti gli altri”. Bambini che tra scuola e casa vivono una vita sedentaria e solitaria privata di vita all’aria aperta ricca di interazioni sociali e gioco creativo. O al contrario assillati da mille impegni e compiti che li privano di tempo libero e sani momenti di noia. Bambini che non dormono abbastanza.
Per crescere bene, sani e forti, i bambini hanno bisogno di vivere un’infanzia “sana” compito che genitori devono loro assicurare.

famigliaEcco allora qui riassunte le indicazioni che la psicoterapeuta elenca per i genitori affinché assumano la responsabilità educativa che gli compete.

  1. Fissate dei limiti e delle regole, perché voi siete i genitori del bambino, non degli amici. Insegnategli a salutare, a condividere, a stare a tavola, a ringraziare.
  2. Offrite al bambino uno stile di vita di bilanciato, ricco di ciò di cui ha bisogno, non solo di ciò che vuole, a partire dall’alimentazione: date a vostro figlio cibi nutrienti e limitate le merendine.
  3. Non abbiate paura di dire “No!” quando ciò che il bambino vuole non è ciò di cui ha bisogno. Televisore, tablet, cellulari non devono essere la soluzione ad ogni momento libero o l’alibi dei genitori che vogliono fare altro. Partite dal buon esempio: non usate strumenti tecnologici durante i pasti, in macchina, al ristorante, nei supermercati e soprattutto teneteli spenti quando i bambini devono andare a letto perché non siano fonte di distrazione.
  4. Assicuratevi che il bambino dorma un numero sufficiente di ore in una camera priva di dispositivi tecnologici. Siategli vicini dal punto di vista emotivo: sorridetegli, abbracciatelo, leggete per lui, giocate insieme prima di dormire.
  5. Siate presenti per i vostri bambini e insegnate loro come disciplinarsi e comportarsi. Insegnategli la responsabilità e l’indipendenza e non proteggetelo dai piccoli fallimenti. In questo modo, imparerà a superare le grandi sfide della vita.
  6. Fate loro trascorrere almeno un’ora al giorno in uno spazio verde: andando in bici, camminando, giocando, osservando insetti o uccelli.
  7. Fate svolgere al bambino piccoli lavori domestici per responsabilizzarli alla condivisone delle incombenze casalinghe.
  8. Non siate voi a preparargli lo zaino per la scuola, non portateglielo voi, se ha dimenticato a casa il pranzo o il diario non portateglielo a scuola, non sbucciate una banana per un bambino di 5 anni. Insegnategli piuttosto come si fa.
  9. Non ritenetevi la fonte d’intrattenimento dei vostri figli. Un genitore troppo presente rischia di diventare troppo ingombrante e finisce per sostituirsi nelle scelte, nelle difficoltà quotidiane, nel ruolo di studente, nelle responsabilità che la vita imporrà poi di prendersi. I compiti scolastici si fanno da soli, da soli si recuperano se si è stati assenti.
  10. Una buona educazione parte dalla consapevolezza dei genitori sul loro ruolo di guida e non di stampelle delle attività dei figli: lasciateli annoiare se è il caso, perché è proprio nei momenti di noia che si risveglia la creatività.

Saverio Schirò

Fonte: Victoria Prooday, La tragedia silenziosa che colpisce i bambini di oggi.

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