Pilates, molto più di una ginnastica

Il metodo Pilates è più di un sistema di allenamento. Da un lato mira a rafforzare il corpo e dall'altro serve a correggere la postura e a migliorare la fluidità e la precisione dei movimenti. Ma si avvale delle tecniche filosofiche Orientali per raggiungere uno stato di benessere generale.

Che cos’è il Pilates
Il metodo Pilates è una forma particolare di ginnastica che mira ad ottenere una armonia e fluidità nei movimenti e ad assumere una corretta postura. Ebbe origine circa un secolo fa, in Germania, a opera di Joseph Hubertus Pilates che, senza possedere competenze specifiche, inventò e perfezionò la sua tecnica e gli attrezzi per eseguirla, conseguendo in America un grande successo. Inizialmente per aiutare la riabilitazione dei reduci di guerra, ma poi, estendendo il metodo ai ballerini classici prima e successivamente agli atleti, fino ad applicarla alla gente comune.
L’obiettivo del suo ideatore era quello di fondere i migliori aspetti delle discipline fisiche occidentali con quelli delle tecniche filosofiche e spirituali dell’Oriente. Al fine di rendere le persone consapevoli di se stesse, del proprio corpo e della propria mente per un benessere psicofisico generale.

A che cosa serve il Pilates
Il Pilates ha lo scopo di donare armonia di movimento e rafforzare il corpo senza aumentare la massa muscolare.  Bene eseguito, permette di sviluppare fluidità e precisione nei movimenti e migliora o corregge la postura. Per farlo concentra la maggior parte del lavoro soprattutto sulle regioni addominale e dorsale del corpo: il cosiddetto Power House, cioè i muscoli addominali, i glutei, gli adduttori e la zona lombare
Il Metodo si prefigge di ottenere questi obiettivi eseguendo movimenti lenti, mantenendo una grande concentrazione e attenzione alla respirazione, in modo che l’attività fisica realizzi una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei movimenti che si compiono.

Come si pratica il Pilates
A differenza della ginnastica tradizonale, il metodo Pilates si fonda rigorosamente su princìpi filosofici e teorici di armonia mente-corpo. Non si tratta quindi di un semplice insieme di esercizi, ma di un vero metodo che Pilates chiamò Contrology, cioè un modo attraverso il quale è la mente che deve concentrarsi sui muscoli controllandone i movimenti.
Il programma di esercizi non ha ricevuto una definizione precisa, per cui si affida molto alla capacità dell’allenatore ed alla 

sua competenza. Si avvale di alcuni attrezzi specifici (sbarre, maniglie, elastici, palloni e strumenti che servono a contrapporre forza e accompagnare il movimento). Essenziale è il tappetino sul quale si eseguono gli esercizi da sdraiati il Pilates Mat Work.
Il lavoro si concentra principalmente sui 
muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Ogni esercizio viene ripetuto poche volte rispetto alle lunghe ripetizioni di altri tipi di allenamento, ma deve essere eseguito lentamente e con grande precisione«Poco movimento ben programmato ed eseguito con precisione, in una sequenza bilanciata, ha lo stesso valore di ore di contorsioni forzate ed eseguite in modo approssimativo» affermava Pilates.
Le 6 regole essenziali del Pilates.

  1. Concentrationla Concentrazione che si deve porre in ogni esercizio. La mente deve essere il supervisore per ogni singola parte del corpo trasmettendo calma e rilassamento;
  2. Controlil Controllo su ogni parte del corpo. I movimenti devono eseguirsi in maniera lenta e controllata, senza scatti o movimenti incosulti.
  3. Centering o Powerhouseil Baricentro, sinonimo di Power House, è la parte centrale del nostro corpo: addome, glutei, adduttori. Questo deve essere il cuore dell’obbiettivo da allenare.
  4. Fluidity: la Fluidità è il modo con cui si devono eseguire gli esercizi ed il risultato finale da raggiungere. Pensate al modo “grazioso” con cui si muovono i ballerini classici.
  5. Precisionla Precisione di ogni movimento è essenziale. Deve avvicinarsi alla perfezione. L’insegnante deve vigilare costantemente affinché il movimento sia congruo all’esercizio che si esegue.
  6. Breathing: la Respirazione è il punto essenziale del metodo e invece viene troppo spesso trascurato. La respirazione controllata è il principio primo di tutte le tecniche filosofiche e di concentrazione orientali. Nel Pilates si inspira con il naso nel cominciare l’esercizio, e si espira con bocca e naso e nel momento dello sforzo maggiore. Si incamera ossigeno che circola nel sangue e alimenta i muscoli che possono contrarsi con più facilità e appropriatezza.

Chi può praticare il Pilates
Il Pilates mira ad allenare tutto il fisico secondo un programma adeguato alle esigenze personali di ciascuno: per cui è adatto a tutti. Anche a persone non più giovanissime. L’importante è affidarsi ad allenatori competenti.
Si concentra su tutto il corpo per riequilibrare la postura e rendere fluidi i movimenti. Punto essenziale è la
 parte centrale del corpo, ossia la regione addominale, dorsale e lombare, per cui il metodo risulta adatto in particolare a chi ha bisogno di correggere i carichi sulla colonna vertebrale. Ne trae particolare beneficio allora chi soffre di problemi di protrusioni ed ernie discali della zona lombare. Quanto più correttamente si eseguono gli esercizi, tanto più migliorerà la postura alleggerendo rigidità e tensioni, con un grande beneficio per la schiena.

A cura di
Saverio Schirò

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