L’impianto di Loop Recorder

Il Loop Recorder (LRI) è un piccolo dispositivo metallico senza fili, circa 6 cm di lunghezza, 1 cm di larghezza e meno di 1 cm di spessore, dotato di una batteria ed un circuito elettronico. Serve a monitorare il battito cardiaco con una registrazione continua per una durata di circa 3 anni. Mantiene in memoria gli eventi cardiaci anomali, battiti troppo lenti (bradicardia o asistolia) o troppo veloci (tachiacardie anche pericolose) automaticamente o dopo eventi sintomatici (malesseri o svenimenti). Il Loop recorder può essere un valido aiuto anche per monitorare episodi di fibrillazione atriale asintomatici, specialmente nei pazienti che sono stati sottoposti ad Ablazione di questa aritmia.
Da qualche anno, è stato commercializzato un nuovo Loop Recorder (LinQ Medtronic) estremamente piccolo (circa un terzo delle dimensioni di una batteria ministilo) con la stessa durata di circa 3 anni ed una capacità di memorizzare dati ancora superiore dei registratori tradizionali. Per di più può essere controllato a distanza con trasmissioni automatiche giornaliere.
Tutti i loop recorder sono compatibili con la Risonanza Magnetica Nucleare in particolari condizioni.

Come si impianta un Loop recorder?
Il Loop Recorder viene impiantato sotto la cute nel petto, a sinistra dello sterno in anestesia locale, con un intervento che dura di solito tra i 10 ed i 20 minuti. L’intervento è eseguito in Day Hospital e la dimissione dall’ospedale avviene di norma subito dopo la procedura.
Dopo l’iniezione di anestetico locale, viene praticata una piccola incisione cutanea di circa 2 cm, generalmente nel quadrante superiore sinistro del torace e preparata una piccola tasca sotto la pelle per l’alloggiamento del dispositivo. La tasca viene chiusa con 2 o 3 punti di sutura.
Il nuovo dispositivo miniaturizzato (LinQ Medtronic) viene praticamente “iniettato” sotto la cute, grazie ad una speciale attrezzatura, che lascia una cicatrice ancora più piccola e per questo e per le dimensioni ridottissime viene preferito nell’impianto ai bambini.

Esistono dei rischi durante l’impianto di Loop Recorder?
Come ogni intervento chirurgico, anche questo comporta dei rischi. Ma sono davvero trascurabili e rarissimi. Dal momento che viene impiantato sottocute, e si deve praticare una incisione, esiste un lieve rischio di infezione, di allergia al materiale di rivestimento o in casi estremamente rari, che il dispositivo fuoriesca dalla pelle.
In caso di comparsa di dolenzia con tumefazione eccessiva, sanguinamento o arrossamento in corrispondenza della tasca è necessario rivolgersi tempestivamente al Centro dove è stato eseguito l’impianto.

Come funziona un Loop Recorder?
Il monitor cardiaco impiantabile è capace di controllare costantemente il ritmo cardiaco e di memorizzarne gli eventi aritmici in modo automatico o manuale. Il programma è capace di riconoscere ritmi anomali memorizzandoli in forma di Elettrocardiogramma, ma se si verifica un sintomo dubbio, o uno svenimento, poggiando sul Loop un attivatore portatile fornito al paziente, il dispositivo registra i dati relativi all’attività del cuore alcuni minuti prima e dopo lo svenimento. In questo modo, interrogando il dispositivo con uno speciale programmatore si vanno a leggere gli eventi registrati stabilendone la causa. Se la causa della perdita di sensi è dovuta ad un’anomalia del ritmo cardiaco, il medico consiglierà gli opportuni provvedimenti da prendere. Se invece si esclude l’origine cardiaca della sincope si cercheranno altre possibili cause non cardiologiche.

Cosa fare dopo l’intervento?
L’impianto di Loop Recorder non prevede ricovero, se non in Day Hospital, dunque si potrà uscire in giornata. Una dolenzia in sede di impianto è possibile nei primi giorni, ma niente di grave, basterà assumere se necessario e consentito dal medico, i soliti analgesici di cui si fa uso. Nel giro di una decina di giorni, i punti saranno riassorbiti e l’intervento dimenticato.
Sarà rilasciato un tesserino di portatore di Loop recorder con le indicazioni dei controlli da eseguire in ambulatorio ed uno speciale telecomando da portare sempre con sé e che serve per attivare la registrazione in caso di sintomi. Basterà poggiare il telecomando sul Loop epremere il bottone presente e l’evento elettrocardiografico rimarrà memorizzato, da alcuni prima ad alcuni minuti dopo l’attivazione col pulsante. La manovra può essere fatta da se stessi o da amici o parenti presenti durante il sintomo. In questo caso sarebbe opportuno recarsi in ambulatorio il prima possibile per interrogare il dispositivo e verificare l’accaduto.
Anche senza sintomi, il Loop registra automaticamente eventi ritenuti sospetti di anomalia cardiaca e per questo ad intervalli determinati il dispositivo va controllato. O in ambulatorio, ogni circa sei mesi (o da indicazioni del medico), oppure da casa tramite un trasmettitore che viene fornito gratuitamente dall’Azienda produttrice del dispositivo.

Ovviamente, per ogni dubbio o chiarimento è bene rivolgersi al Cardiologo che fornire tutte le informazioni necessarie.

Saverio Schirò

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