Le Anemie: come riconoscerle

In presenza di affaticamento senza motivo apparente; di una ridotta capacità fisica; di respiro difficoltoso e frequenza cardiaca più elevata del solito, si può sospettare la presenza di una anemia. E questi, insieme al classico pallore, sono i tipici sintomi che la caratterizzano.

Cosa è l’anemia?
Si parla di anemia in presenza di una riduzione della concentrazione di emoglobina (Hb) nel sangue. Ora, dal momento che l’emoglobina si trova all’interno dei globuli rossi, una diminuzione del loro numero è già causa di anemia.
Ma quali sono i valori normali di emoglobina?
Cambiano con l’età ed il sesso. Se negli uomini scende sotto i 13 g/dl e sotto i 12 g/dl nelle donne si comincia a parlare di anemia (per quanto ancora in forma lieve e probabilmente senza alcun sintomo); nei neonati, che normalmente hanno una concentrazione di emoglobina più alta, già sotto i 15 g/dl si pone il sospetto.

L’emoglobina (Hb) è una proteina complessa formata da quattro subunità alle cui estremità è presente uno ione di ferro capace di legare l’ossigeno e trasportarlo dai polmoni alle cellule dell’organismo. Il suo colore rosso è quello che determina la classica colorazione del sangue. Ogni globulo rosso può contenere fino a 640 molecole di emoglobina!

Sintomi e cause dell’anemia
La sintomatologia generale che consegue alle anemie è essenzialmente riportabile al deficiente apporto di ossigeno ai tessuti (stanchezza cronica, facile faticabilità, pallore grave, cefalea) e poi aumento dei battiti cardiaci e della frequenza degli atti respiratori, cioè i meccanismi compensatori adottati dall’organismo per intensificare la fornitura di sangue ossigenato ai tessuti.
A causare l’anemia possono essere diversi fattori:
1.  Anemie da eccessiva perdita di sangue (da emorragie croniche o acute)
2. Anemie da ridotta produzione o eccessiva degradazione dei globuli rossi da parte dell’organismo (per deficit di vitamina B12, deficit di folati, varie forme di leucemie; oppure difetti di membrana o malattie immunopatologiche)
3.  Anemie da alterata maturazione delle cellule che producono i globuli rossi (per carenza di ferro, insufficienza renale cronica, carenza di eritropoietina).
4.  Anemie da difetti genetici (ad esempio la Talassemia)

Il ferro viene assunto con l’alimentazione sotto due forme: eminico, di cui è ricca la carne, e non eminico contenuto soprattutto nelle verdure e nel vino.
Il fabbisogno giornaliero è di 1 mg per l’uomo e 3 mg per la donna che perde molto ferro con le mestruazioni. 

Come si fa la diagnosi di anemia
Per verificare se si è in presenza di anemia, il medico prescrive alcuni esami di laboratorio: tra questi l’emocromo, che quantifica il numero di globuli rossi e la concentrazione di emoglobina al loro interno. È inoltre importante misurare la quantità di ferro e di ferritina nel sangue, così come sarebbe utile effettuare l’esame del sangue occulto nelle feci che permette di capire se ci sono emorragie nel tratto gastrointestinale. In presenza di forme gravi o recidivanti meglio rivolgersi allo specialista in ematologia per approfondire le possibili cause.

Cura dell’anemia
Naturalmente molto dipende dalle cause che hanno prodotto l’anemia e dalla gravità con cui si presenta. Nei casi in esistono dei rischi per il paziente, occorre effettuare una trasfusione di sangue. Ovviamente a seconda della patologia sottostante sarà il medico a stabilire al di sotto di quale limite di emoglobina andrà effettuata la trasfusione.
Nei casi di anemia cronica si prenderanno provvedimenti terapeutici in funzione delle cause che le determinano.  Così di volta in volta il medico stabilirà se basterà integrare l’alimentazione con acido folico, ferro o vitamina B12, oppure deve essere intrapresa una terapia specifica.

Saverio Schirò

Fonti: G.M.Pontieri, Patologia generale e fisiopatologia generale, per i corsi di laurea in professioni sanitarie, Padova 2008
Wikipedia.org, Anemia ed emoglobina
saperesalute.it, Le diverse tipologie di anemie

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.