La Stevia, una pianta da coltivare a casa e usare al posto dello zucchero…

È ancora poco pubblicizzata, ma di questa pianta ne sentiremo parlare ancora. Ci riferiamo alla Stevia, una piccola pianta originaria dei Paesi latino-americani dove viene usata da migliaia di anni come dolcificante naturale e rimedio popolare per gli innumerevoli poteri che le vengono riconosciute.
La sua importanza principale è però legata al suo potere dolcificante dovuto ai due componenti principali: lo stevioside, e il rebaudioside A, che si trovano in tutte le parti della pianta ma soprattutto nelle sue foglie. Queste, fresche o essiccate, possono essere usate come dolcificante naturale con un potere dalle 150 alle 250 volte più elevato dello zucchero. E in più, contrariamente al comune saccarosio, non avrebbe alcun potere calorico. Una vera panacea per tutti coloro che vogliono  limitare l’assunzione di calorie e soprattutto per i diabetici. Inoltre, la Stevia non subisce degradazione con le alte temperature, per cui può essere usata anche per la preparazione di dolci di ogni tipo.

E allora perché non viene usata regolarmente al posto dello zucchero che notoriamente non sembra essere particolarmente salutare?
stevia foglie e polvereDomanda appropriata e risposta alquanto difficile.
Pur non essendo mai state segnalate vere e proprie controindicazioni all’utilizzo della Stevia come dolcificante, per alcuni anni è stata ventilata l’ipotesi che lo steviolo e lo stevioside potessero avere poteri genotossici per cui molti stati occidentali compresi gli USA ne limitarono l’uso per diversi anni. Da qui ne nacque una polemica non del tutto sopita sull’opportunità di utilizzare questo prodotto naturale. Alla luce degli studi eseguiti, dall’uso millenario nei paesi del Sud America che non hanno prodotto alcunché di negativo certificabile, dal 2012 l’uso della Stevia è stato consentito dall’unione europea e dagli USA (vedi la Coca Cola life che la usa in sostituzione dello zucchero tradizionale!).
Quando è presente all’interno dei prodotti, la sigla che identifica i prodotti steviotici è E960
Ovviamente non bisogna abusarne, per cui se ne sconsiglia un apporto superiore ai 2mg/chilo corporeo al giorno.

Come procurare la Stevia?
Si trova nei supermercati e nelle erboristerie in polvere, in compresse, in zollette e liquida. Il prezzo varia dai 10 ai 30 euro secondo il formato e la quantità. Mille compresse di Stevia, per esempio, non superano i 15 euro.
Per chi ha pazienza e amore per la botanica, chi ha il pollice verde e un po’ di terra a disposizione, può cimentarsi nella coltivazione di questa pianta. Poi essiccarne le foglie e usarle tranquillamente.
Attenzione: tra le varie specie di Stevia disponibili a noi interessa  la Stevia rebaudiana, una pianta che arriva massimo a 50 cm, ha foglie ovate opposte e fiori molto piccoli, numerosi e biancastri. È una pianta perenne, che ha bisogno di clima caldo ed è poco resistente al gelo. Per cui va protetta o custodita al riparo nei periodi invernali.
Si può coltivare da seme, mescolandoli con sabbia prima di interrarli in terreni abbastanza leggeri e mantenuti umidi fino alla comparsa delle prime foglioline. A quel punto le piantine possono essere messe a dimora scegliendo una zona piuttosto soleggiata o al limite semiombrosa. Le piante si possono moltiplicare per talea.
Una volta sviluppata la pianta se ne usano le foglie fresche o secche tenendo conto che una foglia fresca o un cucchiaino di foglie seccate equivale al potere dolcificante di un cucchiaio di zucchero! Attenzione però che le foglie non si sciolgono per cui vanno rimosse e tenete presente che lasciano un retrogusto che somiglia alla liquirizia. Dunque se non piace, meglio evitarne l’uso nel caffè o nel té.

Saverio Schirò

fonti: www.wikipedia.org
www.nellattesa.it
www.greenstyle.it
www.benessere360.com
www.alfemminile.com
www.cure-naturali.it

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento
Scrivi il tuo nome