Il Tilt Test

Cosa è il Tilt Test?
Il Tilt test è un esame che consiste, essenzialmente, nello studio dei meccanismi fisiologici che normalmente ci consentono di mantenere la posizione eretta. L’esame è assolutamente non invasivo, non prevede cioè tagli o l’introduzione di sonde, tubi o cose del genere (solo si predispone una via venosa nell’eventualità di dover somministrare farmaci).
Solitamente è il medico specialista che lo richiede, quando si verificano degli episodi di sincope (svenimento con perdita improvvisa e momentanea della coscienza con incapacità di mantenersi in piedi) o lipotimia (stessi sintomi della sincope ma con un decorso più lento e più sfumato come sensazione di svenimento, senso di instabilità, capogiro, perdita dell’equilibrio) e non sono stati riscontrati problemi cardiaci o cause neurologiche che li giustificano.
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 Come si esegue il Tilt Test?
Il Tilt Test viene eseguito facendo assumere al paziente la posizione eretta a 60°-80° per un tempo massimo di 45 minuti.
Il lettino è inclinabile, per mezzo di un motore elettrico; inoltre è fornito di una pedana di sostegno dove poggiare i piedi e di cinghie con cui avvolgere il corpo.
Il lettino si muove una sola volta dalla posizione orizzontale a quella verticale (60°-80°) con la testa in alto (viene infatti anche chiamato Tilt Test Head up – a testa in su).
E’ preferibile rimanere digiuno da almeno tre ore. Vengono misurate la pressione arteriosa a riposo, eseguito l’elettrocardiogramma di base; viene introdotto un agocannula al braccio, nel caso in cui possa servire l’infusione di farmaci di emergenza.
Successivamente, vengono applicati degli elettrodi, per monitorare il ritmo cardiaco e l’elettrocardiogramma; viene applicato il bracciale della pressione arteriosa.
Infine vengono applicate le cinghie avvolgenti sul corpo (per evitare che in posizione eretta possa cadere), si riducono il più possibile le fonti luminose (artificiali e naturali), si interrompono le comunicazioni telefoniche in modo che l’ambiente sia il più possibile privo di stimoli.
L’esame prevede la costante presenza del medico e dell’infermiere e di attrezzature utili alla rianimazione cardiopolmonare semmai ce ne fosse bisogno. 
Prima di iniziare l’esame, si raccomanda al paziente di riferire eventuali sintomi; successivamente si inizia l’esame con il lettino posto in posizione quasi eretta.
Vengono annotati frequenza cardiaca, valori di pressione arteriosa ed eventuali sintomi. Se dopo i primi 20 minuti non insorgessero sintomi, e la pressione arteriosa lo permette, può essere somministrata una pillola di nitroglicerina (o spray) per aiutare a indurre la sincope (svenimento). Il farmaco può causare mal di testa, nausea, o rossore ma sono sintomi di breve durata che non lasciano residui. In ogni modo, la durata massima dell’esame è di 45 minuti.

Risultati del tilt test
L’esame viene considerato negativo se non si manifestano comportamenti patologici di ritmo e pressione arteriosa ed il paziente non accusa sintomi.
Se l’esame risultasse positivo e si verificasse una sincope, questa potrà essere legata ad un prevalente calo della pressione (sincope vasodepressiva), ad un prevalente rallentamento del ritmo cardiaco (sincope cardioinibitoria) o ad entrambi i meccanismi (sincope mista).

In ogni caso, appena il medico registra un calo patologico della pressione e/o della frequenza cardiaca o qualsivoglia altro fenomeno indesiderato, il lettino viene riposizionato in posizione orizzontale il che, normalmente, pone fine ad ogni sintomo.

La positività del Tilt Test indirizza alla diagnosi di Sincope vasovagale e solitamente è tipica dei soggetti giovani e in buona salute, dunque è associata ad una prognosi favorevole. L’ipotesi più accreditata è che davanti a situazioni precise come lo stare tanto in piedi in luoghi affollati o caldi, la comparsa di forti emozioni, l’atto della minzione, stati febbrili e vari tipi di stress possano causare in soggetti predisposti una esagerata attivazione del sistema nervoso autonomo (parasimpatico) attraverso le fibre nervose chiamate vagali (per questo viene anche chiamata Sincope neuromediata) con conseguente rallentamento della frequenza cardiaca e/o abbassamento della pressione cardiaca e successiva perdita di coscienza

Terapia 
Una volta accertata la causa, non è normalmente necessario praticare alcuna terapia ma è importante la comprensione degli eventi che possono sfociare nella sincope, riconoscere i sintomi premonitori, assumendo al più presto una posizione supina che interrompe l’evento.
Il medico e l’infermiere forniranno i consigli sullo stile di vita da praticare: ad esempio aumentare l’assunzione di liquidi (acqua principalmente) soprattutto in estate o quando, a causa di febbre, diarrea o sudorazione eccessiva, si perdessero molti liquidi; evitare la postura eretta per lungo tempo in ambienti caldi e/o affollati. L’ aumento di assunzione di sale con la dieta, se non controindicato, può sortire parziale beneficio.
Semplici esercizi fisici di contro-resistenza verranno proposti ed insegnati dal medico per aiutare a prevenire gli episodi.

I risultati forniti dall’esame sono di grande aiuto per il medico che lo ha richiesto, per orientare il paziente verso una condotta di vita più corretta che gli consenta di evitare il ripetersi dei sintomi. Solo molto raramente viene consigliata una vera e propria terapia.

Saverio Schirò

20 Commenti

  1. Gentile dottore,ho fatto il tilt test stamattina,ma dopo 20 minuti in posizione eretta sul lettino,con cuore e pressione monitorati,visto il non insorgere della sincope il medico mi ha detto che l’esito è negativo,e che devo solo evitare le situazioni che possano causarla.Ma-le chiedo-non avrebbero dovuto somministrarmi un qualche farmaco che provocasse la sincope?So che l’esame va fatto al buio,con applicazione di elettrodi sulla schiena che inducono calore,…ma a me nulla di tutto ciò è stato fatto.Solo un monitoraggio in posizione eretta per 20 minuti.
    Le mie sincopi avvengono sempre in seguito a sforzo fisico prolungato,tanto che non mi è possibile frequentare una palestra,oppure per un forte dolore fisico(ho una lussazione abituale alla spalla),o dopo forti scariche diarroiche.Ho 39 anni e ho avuto la prima sincope all’età di 15.
    La ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di una sua risposta.

    • Buonasera Rosario. Il protocollo abituale del Tilt Test prevede che l’esame sia eseguito rimanendo in posizione semieretta (circa 70°) per 20 minuti. In assenza di sintomi e se la pressione sanguigna lo consente, dopo i 20 minuti può essere somministrato un farmaco vasodilatatore come la trinitrina altrimenti si continua lo stazionamento eretto per altri 20 minuti. La stanza possibilmente in semioscurità, ma non è prevista l’applicazione di elettrodi che generano calore. Se l’esame da lei eseguito è stato condotto secondo un protocollo diverso, e questo sia accreditato da linee guida, non posso saperlo, dovrebbe chiederlo al Centro dove lo hanno eseguito.
      Per quanto riguarda i suoi episodi sincopali, farei ulteriori indagini perché se gli episodi avvengono dopo scariche diarroiche o dopo un dolore intenso farebbero pensare a sincopi vasovagali, ma non quelle durante gli sforzi fisici. Visto che non si sente soddisfatto del Centro che lo ha curato fino ad ora, forse sarebbe opportuno rivolgersi altrove.
      Auguri.

  2. Buongiorno Dott. Saverio, mio marito soffre di svenimenti continui da un po’ di tempo. È stato ricoverato varie volte, ma dagli esami risulta che è tutto negativo. Ora il medico curante ci ha consigliato di andare in un centro specializzato per la lipotimie. Sapreste indicarmi qualche buon centro in Calabria? Grazie mille in anticipo

    • Buongiorno Sabrina, sfortunatamente non sono informato sui “buoni Centri” in Calabria. Esistono Centri per Syncope Unit a Reggio Calabria (Ospedale Sacro Cuore – Don Calabria di Negrar), a Catanzaro (Azienda Ospedaliera di “Pugliese Ciaccio”) e in genere quasi tutti i reparti di cardiologia degli ospedali cittadini prevedono una sezione di aritmologia.

  3. buon giorno ,grazie per l esauriente risposta è molto chiara vorrei sapere in quali ospedali di palermo effettuano questo tipo di esame mio marito ha avuto una sincope è stato ricoverato in osservazione gli esami son risultati tutti negativi lo hanno dimesso ma hanno prescritto questo tipo di esame e tramite internet non ho avuto nessun risultato , grazie aspetto con trepidazione la sua risposta anche perché l esame deve essere fatto in tempi brevi

    • Buonasera Anna Maria, il tilt test viene eseguito nelle strutture degli ospedali maggiori della città di Palermo. Essendo un esame non urgente, sfortunatamente, i tempi di prenotazione sono a volte un po’ lunghi. Ma ripeto questo non è un problema. Le suggerisco di provare a prenotare una visita aritmologica in uno dei Centri cittadini, mostrando la documentazione del ricovero in modo da eseguire gli accertamenti necessari per capire la causa della sincope ed eventualmente il Tilt test su indicazione dello stesso Centro. Molto dipende anche dall’età di suo marito per orientare al meglio gli esami cardiologici da eseguire.

  4. ciao sono Luca alcuni giorni fa ho eseguito il tilt test e si è verificata una lunga pausa cardiaca,da premettere che da tutti gli altri esami fatti successivamente come l’holter cardiaco tutto è nella normalità,ma mi è stato consigliato di mettere un pecemaker e mi è stata confermata una sincope vasovagale…cosa mi consigli?

    • Caro Luca, come puoi capire non ho tutti gli elementi per darti un mio parere personale. Ad esempio quanti anni hai, quali sintomi hai avuto per avere eseguito il tilt test, ecc.
      Se hai avuto sintomi come svenimenti e giramenti di testa ricorrenti, l’esito del tilt test indirizza verso la possibilità di prevenire altre crisi con l’impianto del pacemaker. Anche se raramente, la positività del test con prevalenza cardioinibitoria (proprio il tuo caso) pone l’indicazione all’impianto. Nulla di drammatico, in ogni caso, è come “mettersi una ruota di scorta” come diciamo noi per sdrammatizzare. Fammi sapere e tanti auguri.

  5. Gentilissimo Saverio
    anche io soffro di svenimenti dall’età di 8 anni adesso ne ho 36 e fortunatamente adesso li sento arrivare lo svenimento ( anche se si sono molto allungati nel sento che da piccola arrivavano con più frequenza adesso posso stare anche un anno senza averne )in maniera che riesco a sedermi a chiamare qualcuno anche se vale per 2 secondi e dopo vari esami visite dal neurologo non siamo mai riusciti a risalire al problema volevo chiederle gentilmente se c’è una struttura adeguata a VENEZIA oppure anche nelle vicinanze dove potrei effettuare questo esame .Grazie mille Sara

    • Cara Sara, non so esattamente dove, ma sono sicurissimo che anche a Venezia e dintorni ci saranno centri che si occupano di Tilt Test. Informati presso le cardiologie degli ospedali, soprattutto se esiste una “Sincope Unit” che è un centro dove ci si occupa delle sincopi da tutti i punti di vista.
      Se non trovi nulla fammi sapere.

  6. Salve dott.Saverio ho letto con molta attenzione la sua descrizione del tilt test. Le chiedo se tale esame serve per accertare l’insorgere di una crisi vagale e le racconto in breve la mia esperienza. ieri ho effettuato una seduta di igiene dentale dal dentista, ma dopo 5 minuti circa ho dovuto interromperla perkè ho iniziato ad avvertire sintomi quali intontimento, sudorazione fredda e un intorpidimento a livello muscolare ke dalle braccia si è esteso alle mani e poi alle gambe..sono andata vicina allo svenimento, ma poi non si è manifestato e il tutto si è risolto stando sdraiata per una ventina di minuti. da premettere ke ero un po preoccupata e ansiosa per quella seduta dal dentista.le kiedo se anke per questo episodio è consigliabile effettuare un tilt test. la ringrazio e la saluto Rosa.

    • Cara Rosa, intanto ti ringrazio del “dottor Saverio”… Andiamo al tuo problema. Ad occhio e croce sembra si tratti di crisi vagale per davvero, ma non di quelle che richiedono ulteriori accertamenti. Vedi, più o meno tutti siamo soggetti a questo tipo di crisi dal momento che il nervo vago (la cui sovreccitazione è responsabile di tali eventi) è direttamente responsabile del calo della frequenza cardiaca e della pressione del sangue. Si tratta di un nervo particolarmente sensibile a molti fattori come emozioni intense, spavento, un prelievo di sangue o la semplice vista del sangue, un dolore acuto o a volte il semplice atto della minzione (perché il nervo vago attraversa anche le viscere). Come vedi sono situazioni in cui tutti possiamo incorrere. Certamente non tutti siamo sensibili alla stessa maniera. In alcuni casi sporadici il solo rimanere in piedi per un certo tempo, in ambienti caldi e affollati può provocare la crisi vagale che può arrivare allo svenimento vero e proprio. Solo in questo caso è consigliabile eseguire il Tilt test e a volte anche altri accertamenti di tipo neurologico.
      In conclusione, direi che nel tuo caso puoi stare tranquilla ritenendo l’episodio una semplice reazione emotiva all’intervento che stavi subendo. Ovviamente se il sintomo dovesse verificarsi altre volte in situazioni “più tranquille” allora sarebbe il caso di sottoporsi ad accertamenti specialistici.
      Spero di esserti stato di aiuto e scrivi ancora se hai altri dubbi.
      Saverio

  7. Buongiorno,
    non ho mai avuto svenimenti ma occasionali situazioni in cui avvertivo senso di instabilità e capogiri. Verrò sottoposta a tilt test, viene somministrata ugualmente la pastiglie che induce allo svenimento?

    • Buongiorno Giulia, la “pastiglia” di cui parla è la trinitrina e non necessariamente induce lo svenimento: serve solo a “rafforzare” l’esame se dopo i primi 20 minuti non si sono presentati i sintomi che hanno indotto a farle eseguire il Tilt Test. Nel suo caso il senso di instabilità ed i capogiri sarebbero sufficienti. L’altra condizione perché venga somministrata la pillola, è che la pressione sanguigna sia al di sopra dei 90/100 mmHg. Al di sotto di tali valori, i risultati sarebbero non indicativi, per cui, di solito, ci si limita a proseguire l’esame con altri 20 minuti di postura a 60-80°.
      In ogni caso, non c’è da preoccuparsi: la trinitrina dà disturbi lievi e transitori .
      Auguri per l’esame.

  8. Buongiorno caro Saverio io sn una ragazza di 15 anni la quale domani dovrebbe effettuare questo esame nn nascondo che sono molto impaurita… ma quella pillola che viene somministrata causa svenimenti ??

    • Ciao Maria, a quest’ora avrai già eseguito l’esame: come è andata?
      Per quanto riguarda l’uso del farmaco di potenziamento, pillola o puff di trinitrina, certamente può causare lo svenimento o comunque i primi sintomi, ma non c’è pericolo perché l’esame si fa sotto stretto controllo. Dopo tutto il Tilt Test si esegue proprio per questo: accertare la causa degli svenimenti cercando di riprodurli nel corso dell’esame. Se ti va puoi raccontarci la tua esperienza.
      Auguri.

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