Gli allarmi nei defibrillatori impiantabili

Un suono simile ad una sirena d'ambulanza, un beep beep o una vibrazione proveniente dal defibrillatore impiantato, manda nel panico. Niente paura, è un avvertimento che vuole richiamare l'attenzione del paziente. Vediamo di che si tratta.

I moderni defibrillatori impiantabili svolgono la maggior parte delle loro funzioni in modo automatico. Percepiscono l’attività cardiaca, battito a battito, pronti ad intervenire se il ritmo accelera tanto da diventare pericoloso per la vita del paziente. In presenza di aritmie ipercinetiche (tachicardie), prima che possano degenerare, vengono trattate dal defibrillatore attraverso meccanismi automatici che cercano di farle smettere: prima in modo asintomatico per il paziente, poi con l’emissione di una scarica all’interno del cuore che azzera l’attività del cuore per poi farla ripartire con un ritmo regolare. Anche per questo ogni defibrillatore è anche un pacemaker, cioè è in grado di erogare leggerissimi impulsi elettrici capaci di stimolare il battito cardiaco se questo rallenta troppo (→il pacemaker, come è fatto e come funziona).

Gli allarmi nei defibrillatori solitamente indicano misurazioni automatiche fuori norma.

I defibrillatori sono strumenti elettronici molto sofisticati: veri e propri computer in miniatura, e posseggono tutta una serie di funzioni automatiche che verificano il buon funzionamento di tutto il sistema. Misurano la carica della batteria, l’integrità degli elettrocateteri che lo collegano al cuore, le soglie minime necessarie a stimolare il cuore, la qualità dei segnali che provengono dall’attività cardiaca e altri parametri anche complessi. Ebbene, se qualcuna di queste misure dovesse andare fuori dai parametri programmati, ecco che alcuni defibrillatori avvertono il paziente emettendo un allarme.

I pacemaker non emettono alcun suono (tranne qualcuno!)

Non tutti i defibrillatori sono dotati di questa funzione e ad oggi solo una serie pacemaker della S. Jude MEdical. Per cui se avvertite un suono provenire dal pacemaker state certi che si tratta di una “impressione” solamente ed il suono è generato da qualcosa al di fuori, magari dalla TV o dalla strada.
Se invece si tratta di un defibrillatore impiantato, allora questo è possibile. Per chiarezza ecco i tipi di defibrillatori che hanno l’allarme e la tipologia degli allarmi.

Quali defibrillatori e quali allarmi

Medtronic 

Tutti i defibrillatori della Medtronic hanno un allarme acustico. Sono di tre tipologie: uno simile ad una sirena a toni alternati, un suono alternato ed uno continuo. Sono programmabili dall’operatore perché suonino una volta al giorno ad un orario prestabilito.
L’allarme entra in funzione secondo come viene programmato.
1. Per parametri automatici importanti misurati fuori norma;
2. Per mancata trasmissione (se si è monitorati in remoto col trasmettitore dedicato);
3. Per raggiungimento del momento della sostituzione (con un anticipo di circa tre mesi dalla scarica effettiva).
4. Per episodi prolungati di Fibrillazione atriale;
5. Per superamento della soglia di liquidi nei polmoni (optiVol)
NB. L’allarme si attiva se si entra in vicinanza con un magnete (cassa di altoparlante, telefono cellulare poggiato sul dispositivo o altro) e smette appena ci si allontana. Non significa niente e non danneggia il dispositivo.

Boston Scientific

Tutti i defibrillatori della Boston Scientific hanno anch’essi un allarme acustico. Anche i defibrillatori sottocutanei (tipo Emblem). Il suono è davvero impercettibile per cui bisogna essere in un luogo silenzioso ed avere un buon udito (attenzione ai parenti se il paziente ci sente poco). L’allarme produce un beep beep continuo.
C’è poco da programmare perché è previsto solo in presenza di misure fuori norma della integrità degli elettrocateteri o al raggiungimento del momento della sostituzione.

Abbott (S. Jude Medical)

I defibrillatori della S. Jude hanno tutti un allarme, ma non è acustico! Si tratta di una vibrazione del dispositivo: come quella di un telefono cellulare. Si sente, naturalmente sotto la pelle e dura circa 6 secondi. Si ripete ogni 10 ore per 4 volte, semmai accadesse di notte mentre il paziente dorme.
I motivi per cui debba entrare in funzione sono programmabili e solitamente riguardano:
1. Il raggiungimento del momento della sostituzione;
2. Parametri importanti fuori norma;
3. Episodi prolungati di fibrillazione atriale
4. Altre diagnostiche.

Biotronik, Microport (ex Livanova, Sorin Group, Ela Medical)

I defibrillatori di queste Aziende sono altrettanto affidabili e sicuri, ma non hanno alcun allarme. Per cui se avete la sensazione di avvertire qualcosa che suona, guardate fuori!

Cosa fare se si avverte un allarme che proviene dal defibrillatore?

Innanzitutto non lasciarsi prendere dal panico! Nessuna paura: è solo un avvertimento.
Come abbiamo visto nella maggior parte dei casi si tratta di misure fuori norma. Giustamente il sistema va controllato al più presto. Si possono seguire più direttive.
1. Se si è in possesso del trasmettitore per il controllo remoto (da casa), allora è bene inviare una trasmissione manuale e chiamare il Centro che se ne occupa e seguire le istruzioni che si ricevono (ovviamente negli orari di ambulatorio).
2. Recarsi prima possibile al Centro dove viene controllato il defibrillatore (in orario di ambulatorio). La stessa mattina o il giorno dopo, va bene lo stesso.
3. Recarsi in un Pronto Soccorso se l’allarme si associa a qualunque tipo di malessere.

A questo punto credo che sia tutto chiaro. Se non lo hanno ancora fatto, quando vi recate in ambulatorio per il controllo di routine del defibrillatore, chiedete all’operatore di farvi sentire l’allarme di modo che familiarizzate con il suono o la vibrazione.
Se invece avete domande da fare… a disposizione.

Saverio Schirò
Infermiere – Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione
Cardiologia – ARNAS – Ospedale Civico – Palermo

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