Come calcolare il Peso Ideale?

Abbandoniamo tutte le indicazioni ed i complicati calcoli che gli studiosi hanno elaborato (e che sono molto diversi uno dall’altro) ed affidiamoci alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per definire il cosiddetto Indice di Massa Corporea (BIM dall’acronimo inglese Body Mass Index), per conoscere il nostro peso ideale.

Calcolare il peso ideale di ciascuno di noi è un’impresa alquanto difficile perché entrano in gioco numerose variabili. Il tipo, longilineo o brevilineo; la corporatura della persona; la massa muscolare. Insomma nessuno saprebbe dire se è obeso, normale o semplicemente in sovrappeso. Esiste però un parametro abbastanza oggettivo che ci può aiutare: l’indice di massa corporea (BMI, dall’inglese Body Mass Index).
L’indice di massa corporea è un parametro che mette in relazione il peso e la statura di un soggetto fornendo una stima della sua massa corporea che è un parametro più accurato rispetto alle vecchie tabelle basate semplicemente su altezza e peso.
Come calcolare l’Indice di Massa Corporea?
L’indice di massa corporea si calcola dividendo il proprio peso espresso in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri: IMC = Peso (Kg)/statura (m2)
Invece di fare calcoli è più facile guardare la tabella qui sotto per farsi una idea.
bmiitalia

Siete dispiaciuti per i risultati? Pazienza la verità a volte è un po’ scomoda. Ma niente paura, dobbiamo tenere presente che questi dati sono assolutamente indicativi, dato che non tengono conto della massa grassa, né della taglia ossea, fattori molto importanti che dunque vanno tenuti in considerazione.
Il mio BIM, per esempio, è di 24 quindi nella norma, al limite del sovrappeso. Ma tenendo conto della mia corporatura e della percentuale di massa grassa, il mio peso si avvicinava più al limite inferiore e quindi mi lascia assolutamente tranquillo.
Dunque per orientarci con sicurezza su dove collocare il nostro povero corpo, dobbiamo tenere conto anche della nostra costituzione corporea e della massa grassa.
La costituzione corporea di solito la ereditiamo geneticamente dai nostri genitori: dunque c’è poco da fare, dobbiamo accettarla così com’è, ma dobbiamo anche tenerne conto nel calcolo del peso ideale.
Possiamo avere una costituzione corporea robusta, esile o media, essere cioè brevilinei con struttura ossea pesante, longilinei con ossa lunghe e sottili o semplicemente normolinei.
La costituzione corporea di un soggetto viene stabilita rilevando i suoi diametri scheletrici con misurazioni effettuate a livello del polso, del gomito, delle spalle, dell’anca e del ginocchio e confrontate con quelli della popolazione di riferimento.
Non è compito nostro addentrarci dentro questi calcoli complicati. A livello casalingo possiamo semplicemente effettuare un calcolo approssimativo misurando la circonferenza del polso destro all’attaccatura della mano.
Mano al metro e ad una cordicella dunque e misuriamo il nostro polso destro: fatto? Bene.
Adesso dividiamo la nostra altezza per il risultato ottenuto (statura in cm/circonferenza del polso in cm) e confrontiamo il risultato con questa tabella.
Tipologie di costituzione

Vi siete fatta una idea? Bene, adesso affrontiamo il punto dolente: la massa grassa, ovvero la quantità di grasso accumulato che se diventa eccessivo può avere ripercussioni sull’aspetto estetico ma ancora di più su quello salutare.
La massa grassa è la parte di tessuto adiposo del nostro organismo ovvero la percentuale di lipidi presente in tutto il nostro corpo. Una parte è assolutamente essenziale per proteggere gli organi interni e assicurare i normali processi vitali. Negli uomini il grasso primario incide dal 3 al 5%; nelle donne fino al 12% (dal momento che le donne per conformazione fisica hanno più tessuto adiposo).
Un altra quantità di tessuto adiposo viene normalmente accumulata dal nostro organismo per far fronte ad eventuali situazioni carenziali o per essere disponibile per produrre energia: il grasso di deposito che si attesta per ambedue i sessi intorno al 12-15%. Valori che cambiano a seconda dell’età e del tipo di vita che si conduce. Infatti per i bambini si devono tenere conto dei fattori di crescita mentre negli anziani la massa grassa tende ad aumentare sostituendosi alla quantità di acqua intracellulare ed in più nelle donne in menopausa la mancata azione degli estrogeni si traduce in accumulo di tessuto adiposo.
Misurare la massa grassa teorica è possibile, ma non è un compito che possiamo fare a casa, per questo davanti a casi di obesità grave o sovrappeso invincibile, bisogna assolutamente rivolgersi ad uno specialista.
dimagrire senza soffrireIn tutti i casi avere appreso questi concetti è fondamentale per cominciare da subito ad avere più consapevolezza del nostro corpo. Innanzitutto perché può rappresentare un problema serio per la nostra salute e poi perché l’eccesso di massa grassa espone a problemi antiestetici, come quelle pance e quelle tettone prominenti (sto parlando degli uomini!); e quegli antipatici inestetismi che affliggono molte donne, con quell’aspetto a buccia d’arancia sui glutei e le cosce che si chiama cellulite e altro non è che l’accumulo sottocutaneo di tessuto adiposo.
Se stiamo bene con noi stessi, allora tutto OK, ma evitiamo di lasciarci andare.
Se invece abbiamo la tendenza a prendere qualche chiletto in più, allora dobbiamo porvi rimedio subito.
Per prima cosa cercheremo di capire il perché tendiamo ad ingrassare anche se ce la mettiamo tutta, ma di questo argomento ne parleremo la prossima volta.

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