Caldo, come evitare malesseri

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Si prevede una estate calda in tutt’ Italia, specialmente al sud.
Il termometro, come al solito, salirà tra i 36 e 38 gradi e le città urbane saranno quelle più colpite.
Il caldo lo soffriamo un po’ tutti, ma è chiaro che sono fortemente a rischio tutte quelle persone che partono svantaggiate perché anziane, ancora peggio se ammalate.

Una corretta prevenzione e un adeguato stile di vita, sono il primo passo fondamentale per contrastare il caldo estivo che ci accompagnerà fino alla metà di settembre, secondo le previsioni. Adottiamole per noi stessi, indipendentemente dalla nostra età e dallo stato di salute, ma ancor di più pensiamo ai nostri genitori, nonni, amici e parenti in età avanzata o in precarie condizioni di salute.
Sono raccomandazioni semplici, diramate dal Ministero della Salute e dalle unità di protezione civile in tutte le città. Dunque attenzione e attiviamoci tutti quanti:
anziani che soffrono il caldoI principali fattori di rischio durante le ondate di calore sono l’età avanzata, in particolare per le donne di età superiore ai 75 anni che vivono da sole, chi soffre per patologie croniche e disabilitanti come quelle cardiovascolari, il diabete, l’insufficienza renale e respiratoria, la malattia di Parkinson e quella di Alzheimer, la febbre in genere.
A questi fattori di rischio, vanno aggiunti la malnutrizione calorico-proteica e l’uso di farmaci. Non dimentichiamoci, inoltre di tutte quelle persone che per l’incapacità cognitiva o sociale, non sono in grado di adottare misure idonee e accorgimenti per proteggersi dal caldo eccessivo. Generalmente sono più a rischio soggetti che vivono in appartamenti ai piani alti, individui senza fissa dimora, soggetti che svolgono attività o lavori in posti caldi o all’aperto e compiono sforzi fisici rilevanti.
Il ministero della Salute suggerisce delle semplici regole comportamentali in grado di limitare l’esposizione alle alte temperature, di facilitare il raffreddamento del corpo e di evitare la disidratazione, riducendo i rischi nelle persone più fragili.
Innanzitutto, è preferibile evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, che vanno dalle 11.00 alle 18.00. Se si esce in questa fascia oraria non si deve dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole, proteggendo, inoltre, la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
Sia in casa che all’aperto, è preferibile indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.
Occorre rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro, schermando le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc.. Se possibile chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte).
Se si utilizza l’aria condizionata, ricordatevi di adottare alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute ed eccessivi consumi energetici: utilizzarla preferibilmente nelle giornate con condizioni climatiche a rischio; regolare la temperatura tra i 24°C – 26°C; coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; provvedere alla manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri; evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia.
Per ridurre la temperatura corporea, è consigliato fare bagni e docce con acqua tiepidabagnarsi spesso viso e braccia con acqua fresca, ponendo in caso di temperature molto elevate un panno bagnato sulla nuca. Inoltre, è preferibile anche evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti nelle ore più calde della giornata.
donna che beveÈ indispensabile bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta, preferibilmente con cibi leggeri e ad alto contenuto di acqua (frutta e verdura), dissetandosi con almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere, anche se non ne sentono il bisogno e non dimentichiamoci dei nostri bambini!
Evitare di bere alcolici, limitando l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde.
Attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.
Se, poi, si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire, aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione.
Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificando che nonbambino nel seggiolinosiano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina, non si devono lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.
Non si deve dimenticare di leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e di conservare i medicinali nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. In questo senso, è d’obbligo conservare in frigorifero i farmaci, per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°CIn caso di problemi, è necessario segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica, senza sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso nel caso delle persone con patologie croniche.
Se possibile, nei periodi prolungati di caldo intenso, occorre prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc.
L’estate è bellissima ma cerchiamo di non guastarla con malesseri e incidenti evitabili.
Saverio Schirò
Pflegestufe beantragen: Was im Begutachtungsverfahren zu beachten ist

Fonte: Ministero della Salute

 

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