Allergie da puntura, non sottovalutarle

Una manifestazione allergica particolarmente severa, è quella che può verificarsi in corso di puntura di insetti nei soggetti sensibili al veleno di imenotteri.
Così una bella giornata trascorsa al mare o una grigliata in campagna con amici, può terminare con una corsa in pronto soccorso a causa di una reazione allergica spesso grave.
Una puntura di ape o di vespa il più delle volte si esaurisce con un forte dolore nel punto di inoculazione, ma nei soggetti sensibili, le manifestazioni possono variare da una reazione locale più o meno estesa ad un vero e proprio quadro di anafilassi fino al temuto quadro di shock.
Le reazione che si manifestano, non sono sempre di natura allergica anche se simili, ma possono essere determinati dallo stato tossico che può manifestarsi in corso di puntura contemporanea di più insetti come ad esempio avviene quando si è attaccati da uno sciame rimuovendo un favo in un albero.
Le manifestazioni da temere a seguito di una puntura da imenotteri sono l’Orticaria generalizzata, prurito, malessere, ansia. Possono aggiungersi angioedema, vertigini, costrizione toracica, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali.
I sintomi possono peggiorare con dispnea (accompagnati da sibili o stridore), secchezza delle fauci, disfagia, disartria, obnubilamento, angoscia profonda con senso di morte imminente. E ancora cianosi, ipotensione, collasso, perdita di coscienza, incontinenza sfinterica.

Quali sono gli imenotteri che possono determinare reazione allergica?

Il soggetto che viene punto difficilmente ricorderà i dettagli descrittivi dell’insetto, a meno che non trattasi di un apicoltore morso durante il suo lavoro.
Si distinguono, innanzi tutto, due gruppi apidi e vespidi, poiché la caratteristica principali dei primi è il pungiglione che essendo seghettato, non può uscire dal punto di inoculazione cosa che porta ad eviscerazione e quindi a morte l’insetto. I vespidi invece, possono pungere più volte. Appartengono alla famiglia delle apidi l’apis millifera ed il bombo.
L’Apis mellifera, conosciuta comunemente come ape, è un insetto molto comune, noto soprattutto per la produzione del miele.
Le api operaie possono avere una lunghezza tra 1,1 ed 1,5 cm fino a 2 cm per l’ape regina ed hanno un corpo tozzo peloso con una colorazione ocre e marrone scuro.
Si possono frequentemente vedere sulle fioriture, su fonti zuccherine (melata, ecc.) o presso pozze d’acqua nelle giornate più calde. Costruisce i nidi in alveari o, talvolta, in alberi cavi o crepe dei muri di edifici. Può attaccare, anche in massa, in vicinanza degli alveari.
Le api sono in genere scarsamente aggressive, a meno di non violare i cosiddetti “corridoi di volo” intorno all’alveare, provocando in tal modo l’intervento tempestivo delle api guardiane che dopo avere punto emettono il ferormone, provocando l’accorrere di altri insetti che, a loro volta, pungono e liberano altro feromone d’allarme; così il povero malcapitato, viene riconosciuto come minaccia per la comunità dell’alveare rischiando un vero e proprio attacco. BombusIl Bombus terrestris, o bombo comune, appartiene ad un gruppo di api sociali, comprendente circa 300 specie. Il suo corpo può essere lungo fino a 3 centimetri ed è di forma tozza quasi tondeggiante ricoperto di fitti peli , di colore nero interrotto da bande gialle di colore arancio o bianco. Poco aggressivo il ruolo centrale del Bombo che è quello d’impollinatore, grazie alla robustezza e alla peluria che lo caratterizza. Queste caratteristiche di vettore di pollini, sono sfruttate in agricoltura.
Le allergie del veleno del Bombus terrestris, fino ad oggi sono risultate essere rare tra la popolazione, ma possono determinare, se presenti, reazioni molto gravi.
I vespidi hanno il corpo più slanciato, con netto restringimento tra torace e addome, riconoscibili in genere per le caratteristiche strisce gialle e nere. Vespula-vulgarisTra i vespidi, hanno particolare importanza allergologica la Vespula vulgaris (Giallone), i cui i nidi sono abitati da molti individui, sono spesso nel terreno e possono quindi essere facilmente calpestati. La vespula vulgaris ha un corpo di lunghezza tra 1 e 2 centimetri,di colore giallo e nero. Costruisce i nidi sia sotterranei, ma talvolta può essere appeso ai rami degli alberi, oppure all’interno delle cassette della posta e sotto vasi rovesciati. La Vespula vulgaris può diventare molto pericolosa se disturbata.
Vespula_germanicaLa Vespula germanica un poco più grande ha un corpo di lunghezza tra 2,2 e 2,5 centimetri, di colore giallo e nero. Si trova dappertutto più frequentemente in agosto-settembre su frutta in maturazione, immondizie, carni e pesce, ecc. Costruisce i nidi con involucro, di solito grigiastro, nel terreno o in luoghi riparati presso edifici.
Le colonie di entrambe sono molto numerose con migliaia di adulti nel periodo di massimo sviluppo.
ll Polistes dominulus presente in tutta Europa ed in particolare nelle aree Mediterranee. Ha un corpo di lunghezza tra 1,2 e 1,7 centimetri, di colore giallo e nero. polistes-dominulus
È presente in pianura ed in collina, caccia insetti di vario tipo. Nidifica di preferenza in luoghi molto assolati e caldi (intercapedini sotto le tegole dei tetti, box in metallo o di materiale plastico, serre, luoghi chiusi abbandonati, grondaie). Una particolarità è il loro nido che risulta una sorta di carta ricavata impastando il legno con la saliva.
calabroneLa Vespa crabro (Calabrone) ha grandi dimensioni, da 2,5 cm a 3,5 cm colore rossastro arancio; spesso costruisce nidi giganteschi nei tronchi degli alberi e nei camini , intercapedini. Il nido ha un involucro di colore marrone chiaro, molto fragile; presente in pianura ed in collina, più frequentemente nel centro-sud Italia, caccia insetti di vario tipo, incluse le api. Possono essere responsabili di reazioni allergiche molto pericolose.
È importante ricordare che Il 50 -65% dei soggetti che ha avuto una reazione sistemica da puntura di imenotteri, presenta una analoga reazione in caso di nuova puntura. Pertanto se indispensabile il primo intervento in Pronto Soccorso per le cure immediate del caso, in seguito è necessario contattare un centro specialistico di allergologia che si occupa di veleno di imenotteri dove verranno valutati i casi singolarmente ed eseguiti i test allergici specifici per imenotteri e, qualora ve ne siano le condizioni, consigliata la terapia immunologica specifica (vaccino) e prescritta l’adrenalina auto iniettabile, presidio soggetto a piano terapeutico.
A tale proposito ricordo che l’immunoterapia specifica per imenotteri è oggi riconosciuta come presidio salvavita e in grado di assicurare una protezione pressoché totale dalle reazioni nei soggetti allergici.

Si possono evitare le punture d’insetto?

Si può ricordare qualche accorgimento come evitare di usare profumi e creme e solari dall’odore intenso, non indossare abiti larghi dove l’insetto può infilarsi e di colore molto vivace o nero; preferire il bianco o i colori neutri.
giardinaggioParticolare attenzione va fatta ai lavori di giardinaggio, evitando parti scoperte il più possibile, indossando un cappello, guanti, pantaloni lunghi e camicie a manica lunga.
Occorre cautela nello spostare tronchi d’albero abbattuti e massi poiché le vespe vi nidificano spesso.
Prudenza quando ci si avvicina a fiori e frutta matura. È necessaria massima attenzione ai rifiuti alimentari e, se si mangia all’aperto, è meglio non lasciare i cibi esposti ed evitare di camminare scalzi nelle verande e nelle case in campagna e villeggiatura.

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