Allergia al nichel: una testimonianza

L’allergia al nichel è una di quelle patologie estremamente perniciose per la difficoltà di prevenzione e gestione. Il Nichel, infatti, è un metallo molto diffuso ed è difficile evitarne il contatto nella vita quotidiana in quanto presente in molti oggetti di uso comune quali: oggetti metallici comunemente presenti nell’abbigliamento, oggetti di bigiotteria, bracciali e casse di orologio, chiavi, accendini, parti metalliche degli occhiali, monete, targhette di identificazione, manici degli ombrelli, utensili da cucina, lavelli metallici, aghi, forbici ditali, fermacarte, sedie di metallo, maniglie delle porte, ecc.
Il guaio è che è presente in tracce anche in molti alimenti comunissimi.
Ecco l’esperienza diretta di una nostra amica che ci soffre ed i rimedi che ha messo in atto per contrastare questo fastidiosissimo problema.

allergia nichel

Desidero porre all’attenzione il mio caso di allergia alimentare da nichel, perché la mia esperienza potrebbe tornare utile anche ad altre persone affette da mali simili e misconosciuti.

La mia malattia dura da quasi tutta una vita, anche se non era mai stata diagnosticata. Si è acuita negli ultimi venti anni, ed ho eseguito i test solo nel 2006, da cui è appunto emersa l’allergia al nichel.
Mi sono stati prescritti vari antistaminici, ma mi sono resa conto che pur alleviando leggermente i sintomi, in realtà dopo  tre anni di terapie non guarivo.
Ho tanto pregato e finalmente nell’agosto 2009, lo Spirito Santo mi ha dato un’ispirazione: sfruttare l’enorme potenziale della Rete e così ho indagato tramite Internet scoprendo cose molto interessanti che ti voglio condividere.
Per prima cosa ho scoperto che non ero l’unica affetta da tale malattia, e questo mi ha fatto sentire meno sola. Credetemi è molto importante scoprire che non siamo dei predestinati a cose terribili come le malattie rare ma che questo è il corso della vita, anche se a volte è dura da accettare.
Ho trovato dei siti con dei seminari di allergologi svizzeri ed americani. Dopo averli studiati a lungo ho riadattato i contenuti alla mia situazione e sono arrivata alla conclusione, che la causa poteva essere la grave carenza di sali minerali (magnesio, zinco, zolfo, manganese e rame), indicati da tali medici come sostanze necessarie per lo smaltimento del nichel a livello delle cellule intestinali.
Ho anche scoperto, che a Padova c’è una ditta che vende i sali minerali ottenuti non da sintesi di laboratorio, ma del tutto naturali, che vengono estratti da una cava sulle Alpi austriache (risalente a 250 milioni di anni fa!). Il dato più interessante è che questa polvere di roccia contiene 26 minerali, e cioè esattamente tutti quelli che servono al nostro organismo per svolgere tutte le funzioni vitali all’interno delle cellule, e capaci di migliorare lo stato allergico.
Ho utilizzato questo prodotto con risultati che oso definire miracolosi perché ho avuta una regressione dei sintomi allergici.
Rimaneva, però ancora il problema di una esagerata produzione di muco che mi intasava quotidianamente le vie respiratorie.
Anche per quest’altro fastidio, ho pensato di fare un’altra ricerca ed ho trovato che esistono cibi che fanno aumentare la produzione di muco e cibi che lo fanno sciogliere.
Ho provato a strutturarmi una dieta secondo tali principi, eliminando i farinacei raffinati e li ho sostituiti con un mix di cereali in grani, e così, con grande soddisfazione ho visto che il muco che mi impediva di respirare è scomparso!
Certo, magari con me ha funzionato e non è detto che per tutti sia la stessa cosa, però ho voluto lasciare questa testimonianza per incoraggiare chi si trova in stati precari di salute e magari pensa che non c’è nessun rimedio. Io ho lottato e qualcosa l’ho ottenuta, fate anche voi così.

Giovanna Lucia

7 Commenti

  1. Gentile Giovanna;
    Ho letto con crescente interesse il tuo articolo, trovandolo davvero interessante al fine di un’adeguata informazione per noi, affetti da questa patologia non riconosciuta.
    Come si evince, anch’io ne soffro da sempre, sia a livello alimentare che epidermico.
    Il fatto che, grazie al tuo articolo, ho avuto modo di scoprire che, gli integratori contenenti rame non siano causa di deleteri effetti collaterali, mi ha davvero tranquillizzata e, per questo, ti ringrazio sinceramente di cuore.

  2. Gentile Giovanna Lucia, sono anche io intollerante al nichel. Quali sono i cereali che ha sostituito con i farinacei raffinati? Grazie

    • Io ho sostituito i cereali con il miglio, la quinoa, l’amaranto e un tipo di pasta della Garofalo che contiene riso, quinoa e fibre vegetali, ho rinunciato al pane per molto tempo.

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