3 benefici più uno dell’aglio consumato crudo

Nel suo libro, “Vivere, amare, capirsi”, Leo Buscaglia racconta di quando era ancora un bambino, e sua madre gli faceva indossare una specie di collanina con un sacchetto di aglio. Lo scopo era quello di tenere lontani i malanni. Questo espediente funzionava, ricorda Buscaglia, ma a parere suo per via della puzza che l’aglio emanava per cui i compagni gli stavano lontani ed in questo modo non gli trasmettevano le malattie stagionali. Molto divertente, ma la verità è che aveva ragione la mamma di Buscaglia perché davvero l’aglio è un nutriente protettivo per molte malattie. Ovviamente se mangiato.

Proprietà e benefici dell’aglio

L’odore dell’aglio fresco appena tagliato dipende soprattutto dalla formazione di un aminoacido che si chiama Allicina che è un derivato dell’Alliina. Si tratta di un composto solforilato, cioè contenente una molecola di zolfo, che viene prodotto dalla pianta per proteggersi da parassiti e muffe.
Lo contengono gli ortaggi della famiglia delle liliacee: aglio, cipolla, porro, scalogno, erba cipollina. Godono di qualità nutrizionali notevolissime, tali da conferire loro proprietà quasi farmacologiche.
L’alliina è di per sé inodore, così come è inodore l’aglio intero, ma in seguito alla sua rottura, taglio o triturazione si trasforma in Allicina che è responsabile del caratteristico odore dell’aglio e al contempo di moltissime delle sue attività protettive.

Ma cosa fanno di interessante queste molecole?

Aglio e cipolla1. Mangiare aglio è protettivo per il sistema cardiovascolare e aiuta a controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. La licina possiede un moderato potere anticoagulante: ostacola, in sostanza, la formazione di coaguli fungendo da antiaggregante delle piastrine e pare favorisca la dissoluzione di coaguli già presenti, perché inibisce la formazioni di trombosani oltre ad abbassare la quantità di fibrinogeno nel sangue. Quindi riesce a mantenere il sangue più fluido e previene il rischio di trombosi e ictus.  
2. Ancora il consumo di aglio ha dimostrato di abbassare i livelli plasmatici di colesterolo e trigliceridi in una azione sinergica con altre sostanze. In pratica, inibisce il funzionamento degli enzimi che sintetizzano il colesterolo nel fegato.
Si pensa che l’aglio ha anche proprietà antiipertensive, cioè regolerebbe la pressione sanguigna, ma questa azione non è stata dimostrata per chi soffre di questa patologia.

3. Di sicuro serve a potenziare le difese immunitarie e sono note anche a livello popolare le sue proprietà antibatteriche, antifungine e vermifughe per il tratto intestinale. Tant’è che in alcuni esperimenti hanno usato l’aglio per guarire le infezioni intestinali per scacciare gli ossiuri, cioè quei vermetti bianchi che provocano il fastidioso prurito al sederino dei bambini.

Molto interessanti gli studi sull’allicina come antitumorale.

I risultati sono stati incoraggianti soprattutto per i tumori del tratto intestinale: stomaco, colon, retto. I meccanismi alla base del potenziale effetto protettivo nei confronti del cancro dello stomaco sono l’inibizione della produzione di nitrosammine e l’attività antibatterica sull’ Helicobacter pylori. Si è osservata una riduzione di adenomi in seguito a supplementazione di estratti di aglio per 12 mesi in soggetti con adenomi del colon-retto. Gli adenomi sono tumori epiteliali benigni che predispongono a eventi tumorali.
Un certo meccanismo protettivo contro il tumore della prostata è stato ipotizzato grazie all’alterazione dell’azione degli androgeni da parte di componenti solubili di aglio e cipollotti.
(fonti: J Nutr 2001; 131: 1032S-1040S; J Nutr 2006; 136: 821S-826S; J Nat Cancer Ist 2002; 94: 1648-1651).

Alimento e non farmaco

Raccomandate le proprietà di questo alimento ingiustamente condannato per l’odore sgradevole che emana e lascia al nostro alito, dobbiamo ricordare e chiarire che si tratta di alimenti e non di farmaci e tanto meno si tratta di alimenti di per sé miracolosi. Infatti, gli stessi studi hanno dimostrato che una supplementazione di questi cibi non ottiene un maggiore beneficio. Non esistono alimenti miracolosi ed è sempre sbagliato pensare ad un alimento  come un farmaco. La dieta nel suo insieme e lo stile di vita sono la migliore forma di prevenzione di molte patologie.

Come va consumato l’aglio per ottenere i maggiori benefici?

Aglio e olioCome moltissimi altri cibi ed in particolare ortaggi, i maggiori benefici si ottengono consumandoli crudi. La cottura, la manipolazione industriale e altre procedure di conservazione annullano la maggior parte delle qualità di questi alimenti.
Spesso in cucina adoperiamo aglio e cipolla come condimenti per la preparazione di moltissime pietanze. E va bene, perché il loro aroma rende gustose molte ricette. Ma se vogliamo ottenere dei benefici anche per la salute dobbiamo considerare questi ortaggi alimenti e non condimenti. Modi interessanti per consumare l’aglio crudo è  tagliarlo a fettine sottili nell’insalata, oppure schiacciarlo insieme a poco sale e lasciarlo macerare in olio di oliva per condire insalate di pomodoro o fare intingoli per condire arrosti. Altri modi per consumarlo è spremerlo a freddo in zuppe e minestre una volta terminate la loro cottura, oppure sfregando sul pane o su un crostini per preparare gustose bruschette.

Cosa fare per l’odore dell’aglio?

E per l’odore fastidioso che resta in bocca? Dobbiamo accettarlo come male minore perché a poco vale lavarsi i denti o illudersi che togliendo “l’anima interna” dello spicchio lo rendiamo più digeribile e meno puzzolente. La verità semplice è che l’aglio fa bene perché è puzzolente e magari terrà lontane quelle persone che non ci vogliono proprio bene.

Saverio Schirò
Infermiere – Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione
Cardiologia – ARNAS – Ospedale Civico – Palermo

 

Fonti: S. Vendrame: Senz’aglio? Che sbaglio! – video
 Fitness and nutrition for dummies : Glucosinati e Composti solforati: Gli amici puzzolenti della salute 🙂
Aglio: Wikipedia.org

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